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Mestieri d'arte, l’eccellenza del saper fare arriva in edicola
La nuova rivista sviluppata dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte con Swan Group, rappresenterà una nuova prospettiva dalla quale osservare il mondo dei mestieri d’arte italiani, e non solo. Il primo numero verrà presentato all’edizione di giugno 2010 di Pitti Immagine a Firenze, con un evento presso la bottega fiorentina di Stefano Ricci.
Una rivista nuova, in equilibrio tra creatività, tradizione e cultura dell’eccellenza. Un progetto editoriale che non si limita a selezionare e presentare storie o prodotti, ma che entra nello specifico delle nobili origini di questa eccellenza: i materiali, le tecniche, i progetti, gli atelier, le scuole, le botteghe. E soprattutto gli artefici: i maestri d’arte. Una rivista dedicata dunque all’eccellenza del Made in Italy e di tutte quelle realtà artigianali che nel mondo tramandano la cultura del fare e, soprattutto, del fare bene.Mestieri d’Arte, la nuova rivista di Swan Group, sarà questo e molto di più: rappresenterà una nuova prospettiva dalla quale osservare il mondo dei mestieri d’arte italiani (e non solo), permettendo di coglierne l’attualità, la bellezza, la poesia e la rilevanza economica in tutti gli aspetti-chiave del sistema produttivo, dalla moda alla nautica, dalla ceramica al vetro, dalla meccanica al design, dai gioielli al restauro.
Sviluppato dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte con Swan Group, la rivista si avvarrà della direzione di Franz Botré, direttore ed editore di Monsieur e Spirito diVino. La direzione editoriale sarà affidata a Franco Cologni (presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e della Fondation de la Haute Horlogerie di Ginevra), e la direzione creativa firmata da Ugo La Pietra, architetto e designer, storica figura di intellettuale da sempre dedito alla valorizzazione delle arti applicate.
In redazione: Alberto Cavalli (Direttore Generale) Alessandra de Nitto (Editorial Director), Susanna Ardigò (Organizzazione Generale) della Fondazione Cologni. Lorenzo Giuffredi (art director) e Antonio Orlando (condirettore Monsieur). Più una serie di collaboratori scelti tra esperti, appassionati e testimoni del mondo dei mestieri d’arte. Tra le firme del primo numero: Franco Bretoni, Luana Carcano, Simona Cesana, Gillo Dorfles, Paolo Gobbi, Andrea Grignaffini, Renato Meucci, Stefania Montani.
Il primo numero di Mestieri d’Arte, che nel 2010 uscirà come semestrale in allegato a Monsieur, verrà presentato all’edizione di giugno 2010 di Pitti Immagine a Firenze, con un evento presso la bottega fiorentina di Stefano Ricci. Una scelta che valorizza l’impegno di Stefano Ricci nella difesa e nella promozione di un Made in Italy di alto livello, recentemente sottolineata dall’acquisto di sei storici telai fiorentini per la realizzazione di preziosi lavori in seta.
Come spiega Franz Botré: 'Con Mestieri d’Arte giunge a compimento quel percorso personale e professionale che mi ha visto da sempre a fianco di chi dà il giusto valore alla tradizione e di chi valorizza la cultura dell’artigianato. Ho iniziato come tipografo e conosco bene la fatica e la passione che animano i maestri d’arte, inesauribile patrimonio italiano'.
'I mestieri d’arte non sono affatto una specie in via d’estinzione', ha sottolineato Franco Cologni; 'al contrario, rappresentano un saper-fare che non può essere riprodotto altrove, né facilmente esportato. Una cultura e un’umanità che si radicano su secoli di bellezza stratificata, e che chiedono ancora di essere liberati e di essere trasmessi, insegnati. In che modo? Stabilendo delle regole, rispettandole e mettendo in circolo la cultura. Favorendo la formazione e l’educazione, con un’attenzione particolare all’istruzione professionale e all’apprendistato qualificato. Creando una rete ed entrando in connessione. Come cercheremo di fare con questa rivista'.
Secondo Ugo La Pietra, 'La cultura del fare da troppo tempo è stata messa in secondo piano rispetto alla cultura del progetto. Ma per realizzare oggetti capaci di veicolare significati oltre che funzioni occorre utilizzare il valore aggiunto del “fatto ad arte”. Mestieri d’Arte parla di questa realtà fatta di eccellenze distribuite su tutto il nostro territorio'.

