Media
MindShare presenta Purple Program: 4 appuntamenti dedicati alla Media Industry
Rivoluzione televisiva, potenzialità del mobile, seconda/terza/quarta giovinezza della radio, ed infine creatività media di Cannes saranno i temi affrontati da MindShare con l’obiettivo di offrire ai propri clienti il valore aggiunto di un confronto esclusivo e reale, grazie anche all’intervento degli interlocutori più titolati nel settore.
In un periodo così complesso, che vede un’offerta di mezzi e tecnologie sempre più personalizzate e personalizzabili che, pur creando grandi aspettative negli investitori, si scontrano comunque con le riduzioni dei budget, MindShare (in foto il Chairman e Ceo Roberto Binaghi) ha dato vita ad un percorso di quattro tappe, per un confronto realistico e costruttivo su alcuni temi dellaMedia Industry.
Rivoluzione televisiva, potenzialità del mobile, seconda/terza/quarta giovinezza della radio, ed infine creatività media di Cannes saranno i temi affrontati da MindShare con l’obiettivo di offrire ai propri clienti il valore aggiunto di un confronto esclusivo e reale, grazie anche all’intervento degli interlocutori più titolati nel settore.
Il primo appuntamento, venerdì 19 aprile a Milano, è dedicato alla televisione con il confronto live tra Carlo Freccero, Giorgio Gori e Maurizio Carlotti.
“Negli ultimi 48 mesi il mercato ci ha resi spettatori di una storia alla quale 10 anni fadifficilmente avremmo creduto” afferma Roberto Binaghi, Chairman e Ceo di Mindshare. "Dopo la crisi del ‘92 e quella delle Torri Gemelle pensavamo di aver visto tutto e di essere pronti ad affrontare ogni nuova sfida. La nostra industry è molto ‘mobile’: in una società che vede la parola ‘’mobilità’’ come una minaccia, noi invece - messi quotidianamente in discussione dai nostri clienti con un pitch osfidati da un brief - viviamo questa situazione di incertezza come condizione ormai abituale. In questo scenario, che non ci piace definire ‘’instabile” ma piuttosto in evoluzione, MindSharepropone la sua chiave di lettura del mercato attraverso il ‘’Purple Program’’. L’obiettivo finale è - e sarà - comunque quello di creare uno spunto o una visione, nonnecessariamente positiva ma realistica e costruttiva”.

