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Mondadori Pubblicità: nel 2010 fatturato a 233,9 mln (-6,6%), bene radio e web

Nel 2010 il fatturato consolidato di Mondadori si è attestato a 1.558,3 mln di euro (+1,2%). Per la concessionaria, a mezzi omogenei, la flessione è contenuta all’1,9%. Il fatturato dei Periodici in Italia nel 2010 è pari a 471,4 mln di euro, in calo del 4,1%, ma la raccolta è in linea con il 2009. Per i siti del Gruppo fatturato lordo in crescita del 40%. La raccolta di R101 ha conseguito ricavi netti per 14,5 mln di euro (+5,1%).
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi oggi, 21 marzo, sotto la presidenza di Marina Berlusconi (nella foto), ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 presentati dal vice presidente e amministratore delegato Maurizio Costa.

Dal punto di vista reddituale, l’esercizio 2010 presenta un sostanziale miglioramento rispetto all’esercizio precedente: a fronte dell’aumento di fatturato, si sono raggiunti gli obiettivi dell’anno relativi ai piani di riorganizzazione e riduzione degli organici e dei costi operativi.

In particolare, il piano di riduzione del personale e l’attività di riorganizzazione hanno permesso di diminuire l’organico di 347 unità nel 2010, portando a circa 700 la riduzione nel triennio (escludendo gli effetti della cessione del Printing e del consolidamento di Mondolibri). Ulteriori miglioramenti sono previsti nel corso del 2011. Il costo del personale si è ridotto del 10,3% nell’anno.

E’ stato inoltre raggiunto il 93% del piano di contenimento costi operativi che prevedeva un saving di 170 milioni di euro nel triennio 2009/2011. Il fatturato consolidato è stato di 1.558,3 milioni di euro, in aumento dell’1,2% rispetto ai 1.540,1 milioni di euro del 2009.

Il margine operativo lordo consolidato è risultato di 140,2 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto ai 106,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il dato beneficia di minori costi di ristrutturazione rispetto al 2009, ma risente dell’impatto negativo, e per analoghi importi, di maggiori tariffe per la spedizione postale e soprattutto di oneri straordinari derivanti da svalutazioni e risultati di joint-venture operanti in Paesi fortemente colpiti dalla recessione. L’incidenza sul fatturato è passata dal 6,9% del 2009 al 9%.

Il risultato operativo consolidato è stato di 114,2 milioni di euro, superiore del 59,1% rispetto ai 71,8 milioni di euro del 2009, con ammortamenti e svalutazioni di attività materiali ed immateriali per 26 milioni di euro (34,4 milioni di euro nel 2009). L’incidenza sul fatturato è passata dal 4,7% del 2009 al 7,3%.

L’utile prima delle imposte consolidato è risultato di 90,3 milioni di euro, in aumento del 41,3% rispetto ai 63,9 milioni di euro del 2009, con maggiori oneri finanziari per 16 milioni di euro derivanti in gran parte dalla realizzazione nel 2009 di una plusvalenza di 14,5 milioni di euro a seguito della chiusura del private placement e relativi derivati.

L’utile netto consolidato è stato di 42,1 milioni di euro, in crescita del 22,7% rispetto ai 34,3 milioni di euro dell’esercizio precedente: il risultato sconta il pagamento di 8,7 milioni di euro a titolo di adesione alla normativa sulla definizione delle liti fiscali pendenti.

L’utile netto consolidato dell’esercizio 2010, rettificato per tener conto dell’impatto del fattore straordinario sopra indicato (imposte per esercizi precedenti) risulterebbe di 50,8 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 23,8 milioni di euro di utile netto 2009, rettificato per la plusvalenza finanziaria realizzata.

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il patrimonio netto al 31 dicembre 2010 si è attestato a 581 milioni di euro rispetto ai 546,3 milioni di euro di fine 2009. La posizione finanziaria netta di Gruppo è passata dai -372,9 milioni di euro di fine 2009 ai -342,4 milioni di euro al 31.12.2010, con un miglioramento di 30,5 milioni di euro.
Nel periodo 2008-2010 la riduzione dell’indebitamento è stata di circa 200 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2010 il personale dipendente, a tempo indeterminato e determinato, in forza alle società del Gruppo, risulta composto da 3.649 unità.

Risultati delle aree di business

Libri

I ricavi complessivi dell’area Libri al 31 dicembre 2010 sono stati di 413,9 milioni di euro, in leggera contrazione (-2,2%) rispetto ai 423,1 milioni del 2009, con un secondo semestre in miglioramento rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Nel mese di ottobre è stata lanciata l’attività di vendita di e-book, con un catalogo che a fine anno ha raggiunto un totale di 1.500 titoli, distribuiti dai principali store di e-commerce italiani, tra cui Bol.it. Il prezzo è in media del 40% inferiore all’edizione cartacea per le novità e del 25% per il catalogo.

Periodici Italia

Nel mercato italiano dei periodici il 2010 è stato ancora caratterizzato dall'andamento recessivo che ha colpito le principali economie internazionali a partire dalla seconda metà del 2008, con una riduzione delle diffusioni, degli investimenti pubblicitari e dei collaterali.

Le azioni che hanno consentito a Mondadori di contrastare con successo questo contesto ancora problematico - registrando performance superiori ai mercati di riferimento - si sono sviluppate su due filoni di intervento: uno finalizzato a raccogliere gli effetti del piano di riorganizzazione pluriennale, l'altro volto a sostenere lo sviluppo del portafoglio prodotti.

Il fatturato dei Periodici realizzato in Italia nel 2010 si è attestato a 471,4 milioni di euro, in calo del 4,1% rispetto ai 491,8 milioni di euro del corrispondente periodo dell'anno precedente.

Tali risultati, dopo la forte flessione registrata nel 2009, sono stati determinati - facendo riferimento in particolare alle testate Mondadori, componente principale del totale dei Periodici - da un insieme articolato di fenomeni:
- diminuzione dei ricavi diffusionali del 4% in linea rispetto al mercato di riferimento con conseguente mantenimento della leadership e della quota di mercato (34,2%);
- diminuzione dell’8,7% dei ricavi delle vendite congiunte, dato nettamente migliore rispetto al contesto di mercato (-23,6%, a valore);
- moderato decremento dei ricavi pubblicitari (-1,9%), meglio del mercato (-5,4%, fonte Nielsen, a valore) e decisamente più resistenti rispetto agli andamenti dei più qualificati competitor nei magazine;
- il giro d'affari complessivo dei periodici, particolarmente positivo, ha beneficiato del buon andamento dei settimanali mentre decisamente più deboli si sono rilevate le performance dei mensili, fatte salve alcune significative eccezioni per i prodotti interessati da attività specifiche di rilancio.

Digital
Il mercato pubblicitario complessivo nel 2010 ha confermato un progressivo miglioramento (+3,8%, fonte Nielsen) rispetto al 2009, un anno molto difficile per la pubblicità. Il mezzo più dinamico del 2010 è risultato essere Internet, con una crescita del 20,1%.

I siti della Mondadori, la cui raccolta pubblicitaria è gestita da Mediamond, hanno incrementato il fatturato lordo del 40%, grazie soprattutto alle performance dei siti femminili, dove primeggia Donnamoderna.com, seguito da Graziamagazine.it.

Pubblicità
Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso il 2010 con una crescita complessiva del 3,8% e ha confermato rispetto al 2009 - anno nero della pubblicità (Nielsen -13,4%) - un progressivo miglioramento, in linea con i segnali positivi già emersi nella parte centrale dell’anno, soprattutto per alcuni mezzi di comunicazione.

Mondadori Pubblicità ha chiuso l’anno con ricavi per 233,9 milioni di euro, in diminuzione del 6,6% rispetto ai 250,4 milioni di euro del 2009. A mezzi omogenei la flessione è contenuta all’1,9%. Tra gli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato l’esercizio si ricordano l’interruzione della raccolta per il Giornale dal novembre 2009, e per il canale internet (passato a Mediamond), e l’ingresso in portafoglio di Radio Kiss Kiss.

Sul fronte dei periodici, le testate edite da Mondadori, dopo un buon ultimo trimestre, hanno chiuso il 2010 sostanzialmente in linea (-0,8%), a perimetro omogeneo, con il precedente esercizio, distinguendosi nel contesto competitivo, particolarmente provato dalla scarsa visibilità previsionale e dalla alta volatilità degli investimenti pubblicitari. Positiva la performance dei settimanali (+1%), che hanno potuto contare sulla forza dell’intero comparto dei femminili.

Per quanto riguarda la radio, che ha registrato un incremento complessivo del 16,5%, si segnala la crescita di R101 (+5,1%); bene anche la raccolta per Radio Kiss Kiss, partita a marzo dello scorso anno.

Periodici Francia

Il fatturato realizzato nel 2010 dai Periodici in Francia è stato di 344,2 milioni di euro, in crescita dello 0,2% rispetto ai 343,5 milioni di euro del 2009 (+6,2% al netto delle testate cedute e per effetto del lancio di Grazia).

I risultati di Mondadori France, in un mercato dei magazine in buona ripresa per la pubblicità a volume, ed in leggera flessione nelle diffusioni hanno dimostrato la bontà delle scelte di focalizzazione del portafoglio su titoli ad alta diffusione ed il successo del lancio di Grazia, con valori nettamente migliori rispetto al mercato.

Mondadori France ha registrato a volume un incremento delle diffusioni dell’1,7% (Diffusion France Payée), a fronte di un calo del 2,1% dei competitor. A valore i ricavi diffusionali (69% del totale) - che comprendono sia le vendite in edicola che gli abbonamenti - sono risultati in calo dell’1,3% a livello consolidato. Senza tenere conto delle testate cedute o chiuse si è registrata una crescita del 3,9%, dovuta principalmente al buon andamento delle vendite di Grazia (51 uscite contro le 18 del 2009) e a una forte crescita dei ricavi per abbonamenti; questi ultimi rappresentano un asset importante (32,5% del fatturato dei periodici nel periodo), poiché meno esposti ai cicli economici.

Dal punto di vista pubblicitario i ricavi consolidati hanno registrato un miglioramento dell’8% rispetto all’esercizio precedente; senza tenere conto delle testate cedute o chiuse, la crescita è del 19,1%; questi eccellenti risultati sono dovuti soprattutto al forte incremento dei ricavi pubblicitari dei periodici femminili 'haut de gamme' di Mondadori France che rappresentano oggi il 27% dei ricavi pubblicitari totali (13% nel 2009).

Il mercato pubblicitario dei periodici ha presentato nel 2010 una crescita del 9,5% a volume (fonte: Kantar Media). Nello stesso periodo Mondadori France ha registrato una eccellente performance (+24,9% a volume), aumentando dell’1,2% la propria quota di mercato.

Attività internazionali
Al 31 dicembre 2010 le attività internazionali dei periodici Mondadori hanno generato un giro di affari complessivo di 142 milioni di euro. Le joint venture paritetiche in Russia e Cina hanno registrato una performance decisamente superiore allo scorso anno e alle aspettative di budget, in particolare per la raccolta pubblicitaria.

La consociata Attica ha risentito della crisi finanziaria in Grecia e nei Balcani, con una riduzione dei ricavi pubblicitari di circa il 27% (-21% a testate omogenee). La forte azione sui costi in corso ha inciso sul contenimento dell’impatto del calo dei ricavi del 2010, con l’intento di contribuire ancor più al bilanciamento dei risultati del 2011.

Per quanto riguarda i dati di bilancio, i ricavi da licensing sono risultati in miglioramento del 36,4% per effetto del buon andamento di Grazia UK e Grazia Olanda, e dell’edizione tedesca e francese del settimanale, non ancora presenti sul mercato nella prima parte dello scorso anno.

In crescita anche i ricavi derivanti dal servizio di raccolta pubblicitaria in Italia per il network, sia per la presenza di nuove edizioni sia per il buon andamento delle testate già esistenti (Grazia UK +14%, Grazia Russia +67%).

Direct e retail  
Al 31 dicembre 2010 il fatturato complessivo Direct e Retail è stato di 279,7 milioni di euro, in aumento del 30,2% rispetto ai 214,8 milioni di euro del 2009, anche grazie al consolidamento di Mondolibri dal mese di aprile 2010.

Radio
Nel 2010 il mercato radiofonico ha registrato una crescita di fatturato del 7,7% rispetto allo scorso anno distinguendosi ancora una volta come uno dei media dalle migliori performance.

L’andamento è stato molto diverso tra il primo (+14,7% rispetto al 2009) e il secondo semestre, che si è mantenuto positivo, ma su valori decisamente più contenuti (+0,8%; fonte: FCP Assoradio).

La raccolta pubblicitaria di R101 ha conseguito ricavi netti per 14,5 milioni di euro, in progresso del 5,1% rispetto ai 13,8 milioni di euro del 2009. Si tratta essenzialmente di ricavi pubblicitari quota editore corrispondenti a una raccolta pubblicitaria lorda di circa 20,5 milioni di euro.
Anche l’andamento di R101 è stato molto diverso tra il primo ed il secondo semestre, in controtendenza rispetto al mercato, con performance inferiori nella prima parte dell’anno, dovute alla minor presenza di iniziative speciali, e performance decisamente superiori al mercato nell’ultima parte dell’anno.
Per quanto concerne gli ascolti, la pubblicazione dei dati nazionali di Audiradio è sospesa: l’ultimo dato pubblicato è relativo al 1° trimestre 2010 in cui R101 si colloca a 2,5 milioni di ascoltatori nel giorno medio e circa 7 milioni nei 21 giorni).

Il bilancio della Capogruppo Arnoldo Mondadori Editore al 31 dicembre 2010 presenta un utile netto pari a 51,7 milioni di euro (53,2 milioni al 31 dicembre 2009), mentre il margine operativo lordo si attesta a 68,1 milioni di euro (42,3 milioni nel 2009).

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi due mesi del 2011 i dati relativi ai consumi nei mercati di riferimento di Mondadori non forniscono indicazioni di significativo miglioramento per l’intero esercizio, non essendosi verificate variazioni di trend né essendo aumentata la visibilità, anche solo di breve termine.

Per quanto riguarda le principali aree di business:
- per i periodici, alcuni timidi segnali di ripresa degli investimenti pubblicitari permettono ad oggi di essere ragionevolmente ottimisti in termini di ripresa del fatturato, grazie alla forza del portafoglio dei magazine sia in Italia che in Francia e grazie al costante impegno sulla qualità dell’offerta;
- il mondo dei libri trade potrà contare su un programma editoriale importante, mentre forte sarà il commitment di Mondadori nello sviluppo dell’e-book;
- nel corso dell’esercizio la massima focalizzazione sarà sulle attività digitali, sia come interazione con tutte le altre attività del Gruppo, sia come sviluppo di nuovi business, legati anch’essi ai contenuti editoriali, ai brand e alle community di Mondadori.

Nel corso dell’anno continueranno i piani di riorganizzazione e di contenimento dei costi operativi che hanno sino ad oggi consentito al Gruppo di recuperare redditività anche a fronte di mercati molto difficili.

Per quanto sopra si può stimare che Mondadori potrà migliorare sia il fatturato che la redditività operativa nel 2011, affrontando con determinazione l’impegno derivante dallo sviluppo delle attività digitali: la cautela nelle previsioni è comunque doverosa in questi periodi di instabilità economica, acuita da tensioni internazionali che potrebbero incidere negativamente sulla già debole ripresa in atto.

SP