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Nell'autunno di La3 Tv Reputescion raddoppia e debutta American Idol. L'adv è branded content
Tra conferme e novità riparte il 23 settembre la stagione autunnale del social media channel dell'operatore telefonico. Doppio appuntamento settimanale per il giornalista de Il Fatto Quotidiano Andrea Scanzi che riparte con il suo talk in versione ancora più interattiva e coinvolgente, mentre per la prima volta in Italia debutta il format americano che ha come giudici il leader degli Aerosmith Steven Tyler, Jennifer Lopez e Randy Jackson.
Da lunedì 23 settembre prende il via la nuova stagione televisiva de La3 (Sky ch.143 - DTT ch. 134 - tablet, smartphone e Internet: www.la3tv.it), che prosegue il percorso inaugurato nel 2011 con l’obiettivo di sviluppare contenuti scritti e prodotti per una fruizione multipiattaforma che si ispirino, sin dalla loro ideazione, al variegato mondo del Web. Ad oggi il 70% del palinsesto è autoprodotto e il 30% acquistato.
Sul fronte pubblicitario i ricavi derivano per il 40% da tabellare, raccolta da Sky Pubblicità, e il 60% da iniziative speciali soprattutto di branded content. Per la raccolta online e non tabellare La3 si affida a Masterplace. La società si sta impegnando molto nel settore del 'branded content', formula secondo cui il messaggio pubblicitario diventa efficace quando, riducendone l'invadenza, rientra nella narrazione in modo fluido.
La raccolta pubblicitaria rimane comunque ancora irrilevante se confrontata con quella del mercato televisivo italiano. Ma per H3g l'investimento nel canale televisivo rimane un asset strategico in cui l'azienda crede fortemente perchè, al di là dei ricavi pubblicitari, genera un ritorno notevole in termini di nuovi clienti.
Come spiegato dall'Ad Vincenzo Novari "La tv rappresenta il nostro migliore investimento per i ritorni indiretti che genera in termini di nuovi abbonati ai nostri servizi di telefonia mobile, sempre più ricchi e all'avanguardia grazie alle nuove tecnologie che attraverso il canale tv arriviamo a sviluppare sul fornte mobile. Produciamo un fatturato annuo di 2 miliardi di euro e investiamo circa 2 milioni per una tv che ne produce direttamente 1,5 ma rappresenta la nostra migliore sperimentazione per capire i linguaggi della nuova generazione e le tecnologie più opportune da sviluppare per essere sempre più competitivi. Basti pensare all'investimento fatto in passato sullo standard DVBH (Digital Video Broadcasting - Handheld, per trasmettere programmi TV, radio e contenuti multimediali sui dispositivi mobili). In solo 1 anno ci ha portato 1 milione di nuovi abbonamenti. Ecco perchè continuiamo a credere fortemete nella nostro canale televisivo come fonte di sperimentazione."
L’identità del canale si è ormai consolidata in ambito “digital” ed è testimoniata dalle oltre 5 milioni di visualizzazioni sul canale YouTube. Ma la mission de La3 è quella di fondere insieme la forza trainante del consolidato know-how “digital” con contenuti televisivi innovativi che permettano un costante trasferimento degli stessi dal Web alla TV e dalla TV al Web.
Anche il palinsesto, in particolar modo nelle fasce feriali di prime time e di seconda serata, riflette la formula innovativa del canale, strutturandosi per fasce orizzontali: 20.45-21.00 (approfondimento), 21.00-21.15 (talk show), 21.15-22.00 (talent), 22.00-22.30 (series), 22.30-23.15 (talk show).
Nel week end viene riproposta in una struttura a fasce verticali l’intera programmazione feriale.
Per questo il target di riferimento de La3 (25-44 anni, che diventa 18-35 per la componente web) è rappresentato da giovani da persone dinamiche con un buon livello di istruzione e di spiccata indole “digital”, che preferiscano contenuti, format e modalità di fruizione diverse e più moderne rispetto a quelle proposte oggi dalla TV tradizionale.
Come spiega il direttore della tv Fabio Rimassa: "La programmazione del nostro social media channel lo posiziona tra la tv di flusso e quella on demand. E questo concetto è ben espresso dal pay off 'My digital life'. La nostra share è di circa lo 0,5% ma stiamo crescendo molto in termini di contatti e visualizzazioni sui differenti device. Nel 2011 c'eravamo dati un break even a 3 anni, e oggi ne confermiamo il raggiungimento al termine del 2014. Le nostre proiezioni sono ottimistiche, soprattutto per l'interesse sempre maggiore dimostrato dai brand verso le nostre iniziative.
Il legame tra La3 e il Web non si esaurisce nell’interazione attraverso i social network durante o dopo la messa in onda, ma portando metodologie e contenuti del Web nell’ambito, ad esempio, di un talk show, per permettere, ad uno dei generi televisivi più diffusi e replicati del momento, di evolversi come ogni tools, allo standard 2.0.
L’interazione con tutti i contenuti trasmessi è sua volta affidata ad una delle innovazioni tecnologiche più interessanti del mondo audiovisivo attualmente disponibili in Europa: l’interazione in tempo reale con i programmi in modalità second screen attraverso HyperSync. Si tratta di una funzione dell’App gratuita La3, disponibile per tablet e smartphone (indipendentemente dall’operatore mobile associato), che mediante la sincronizzazione audio consente allo spettatore di fruire in diretta di contenuti extra, esclusivi e inediti, in modo del tutto nuovo, semplice e coinvolgente.
La produzione di tutti i programmi e l’acquisizione dei contenuti per il canaleè affidata a Showlab, società di Prodea Group S.p.a., alla quale dal gennaio 2012 è affidato l’intero canale.
La3 è un canale semi-generalista che offre allo spettatore ben 6 generi televisivi diversi: talk 2.0, series, talent, intrattenimento, approfondimento e erotismo.
Ma veniamo al palinsesto. Tra le novità in prima assoluta sugli schermi della tv italiana American Idol, il format americano che ha come giudici il leader degli Aerosmith Steven Tyler, Jennifer Lopez e Randy Jackson. Sarà trasmesso tutte le sere alle 21.
Le conferme cominciano invece da Andrea Scanzi, tra i personaggi con il seguito web maggiore in Italia, sia su twitter che su Fb.
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Il giornalista de Il Fatto Quotidiano, che aveva esordito la scorsa stagione con il programma 'Reputescion. Quanto vali sul web?', con il quale invitava in studio ospiti particolarmente noti sul web, analizzandone la popolarità, visto il successo raddoppierà. Infatti saranno due, anziché una sola come in passato, le puntate infrasettimanali, tutte in seconda serata. Già registrata la prima, come protagonista Red Ronnie. Dopo il successo della trasmissione nella scorsa stagione, La3 ha pensato di lanciare anche l'app Myreputescion, creata in collaborazione con Reputation manager, che permetterà a tutti di analizzare la propria reputazione online.
Tra gli altri programmi ritroviamo anche Scherzi da paura, con Frank Matano e Jacopo Morini che riportano in voga il tormentone dello scherzo.
Dal lunedì al via anche 'The hashtag', in onda lunedì e venerdì alle 21. Il programma, condotto da Alberto Argentesi, è il primo twitter talk show che porta in tv il dibattito scandito secondo i tempi e i modi di twitter. L'evoluzione naturale di questo programma è 'The hashtag night show', dove Argentesi ospiterà, vestito in smoking, in ogni puntata un personaggio dello spettacolo che sarà sottoposto ai twitter che arrivano online.
Ancora nella categoria dei talk show rientra anche 'Taxi populi', in onda da metà ottobre ogni venerdì alle 22.30. Un taxi attraverserà Roma accompagnando una conduttrice ancora top secret che si confronterà con un personaggio della vita politica. Il tassista rappresenta la voce del popolo che irrompe nelle interviste con tono ironico e diretto. Infine al via anche 'Smart Valley', ogni martedì alle 22.30, condotto da Silvia Vianello, docente di marketing alla Sda Bocconi. Il programma vuole raccontare l'Italia che verrà e si concentra sulle storie di chi è convinto che la silicon valley si può avere anche in Italia. Due ospiti diversi, in ogni puntata, racconteranno come si sono inventati le loro start up
Sempre più attenzione è riservata alle Web Series, vero fenomeno culturale dell’era del Web 2.0. Forti del successo ottenuto dalle serie trasmesse nella scorsa stagione, La3 ha selezionato i migliori prodotti in circolazione sul mercato mondiale acquisendone i diritti di esclusiva per l’Italia. Tra queste Crawl Space, la serie tv nella quale i due protagonisti sono fermamente certi di aver trovato la casa dei propri sogni, prima di dover concludere i misteri del passato.
Le web series acquistate sono per la maggior parte prodotte dalla Vuguru, società fondata da Michael Eisner, ex Amministratore Delegato della Walt Disney per oltre 20 anni. In cantiere però anche nuove web serie made in Italy e autoprodotte. Una su tutte potrebbe essere la messa in onda di Lost in Google 2, seguito di Lost in Google, serie italiana di fantascienza creata da Francesco Capaldo, Simone Russo, Alfredo Felaco che ha totalizzato 300.000 visualizzazioni a puntata.
La peculiarità di tali prodotti è l’elevata qualità tecnica di realizzazione, sulla quale si poggia una sceneggiatura solida ed efficace. Il termine web series, in realtà, è usato nella sua accezione generica con particolare riferimento alla durata che raramente supera i 5/6 minuti per ogni episodio. Sempre in un’ottica innovativa la messa in onda di ogni serie sarà continuativa dal lunedì al venerdì dalle 22.00 alle 22.30. Tale modalità di fruizione è insolita per il prime time tv, ed è mutuata da quella tipica dell’intrattenimento web che offre contenuti sempre disponibili attraverso la visione in streaming.
Maria Ferrucci
Sul fronte pubblicitario i ricavi derivano per il 40% da tabellare, raccolta da Sky Pubblicità, e il 60% da iniziative speciali soprattutto di branded content. Per la raccolta online e non tabellare La3 si affida a Masterplace. La società si sta impegnando molto nel settore del 'branded content', formula secondo cui il messaggio pubblicitario diventa efficace quando, riducendone l'invadenza, rientra nella narrazione in modo fluido.
La raccolta pubblicitaria rimane comunque ancora irrilevante se confrontata con quella del mercato televisivo italiano. Ma per H3g l'investimento nel canale televisivo rimane un asset strategico in cui l'azienda crede fortemente perchè, al di là dei ricavi pubblicitari, genera un ritorno notevole in termini di nuovi clienti.
Come spiegato dall'Ad Vincenzo Novari "La tv rappresenta il nostro migliore investimento per i ritorni indiretti che genera in termini di nuovi abbonati ai nostri servizi di telefonia mobile, sempre più ricchi e all'avanguardia grazie alle nuove tecnologie che attraverso il canale tv arriviamo a sviluppare sul fornte mobile. Produciamo un fatturato annuo di 2 miliardi di euro e investiamo circa 2 milioni per una tv che ne produce direttamente 1,5 ma rappresenta la nostra migliore sperimentazione per capire i linguaggi della nuova generazione e le tecnologie più opportune da sviluppare per essere sempre più competitivi. Basti pensare all'investimento fatto in passato sullo standard DVBH (Digital Video Broadcasting - Handheld, per trasmettere programmi TV, radio e contenuti multimediali sui dispositivi mobili). In solo 1 anno ci ha portato 1 milione di nuovi abbonamenti. Ecco perchè continuiamo a credere fortemete nella nostro canale televisivo come fonte di sperimentazione." L’identità del canale si è ormai consolidata in ambito “digital” ed è testimoniata dalle oltre 5 milioni di visualizzazioni sul canale YouTube. Ma la mission de La3 è quella di fondere insieme la forza trainante del consolidato know-how “digital” con contenuti televisivi innovativi che permettano un costante trasferimento degli stessi dal Web alla TV e dalla TV al Web.
Anche il palinsesto, in particolar modo nelle fasce feriali di prime time e di seconda serata, riflette la formula innovativa del canale, strutturandosi per fasce orizzontali: 20.45-21.00 (approfondimento), 21.00-21.15 (talk show), 21.15-22.00 (talent), 22.00-22.30 (series), 22.30-23.15 (talk show).
Nel week end viene riproposta in una struttura a fasce verticali l’intera programmazione feriale.
Per questo il target di riferimento de La3 (25-44 anni, che diventa 18-35 per la componente web) è rappresentato da giovani da persone dinamiche con un buon livello di istruzione e di spiccata indole “digital”, che preferiscano contenuti, format e modalità di fruizione diverse e più moderne rispetto a quelle proposte oggi dalla TV tradizionale.
Come spiega il direttore della tv Fabio Rimassa: "La programmazione del nostro social media channel lo posiziona tra la tv di flusso e quella on demand. E questo concetto è ben espresso dal pay off 'My digital life'. La nostra share è di circa lo 0,5% ma stiamo crescendo molto in termini di contatti e visualizzazioni sui differenti device. Nel 2011 c'eravamo dati un break even a 3 anni, e oggi ne confermiamo il raggiungimento al termine del 2014. Le nostre proiezioni sono ottimistiche, soprattutto per l'interesse sempre maggiore dimostrato dai brand verso le nostre iniziative.Il legame tra La3 e il Web non si esaurisce nell’interazione attraverso i social network durante o dopo la messa in onda, ma portando metodologie e contenuti del Web nell’ambito, ad esempio, di un talk show, per permettere, ad uno dei generi televisivi più diffusi e replicati del momento, di evolversi come ogni tools, allo standard 2.0.
L’interazione con tutti i contenuti trasmessi è sua volta affidata ad una delle innovazioni tecnologiche più interessanti del mondo audiovisivo attualmente disponibili in Europa: l’interazione in tempo reale con i programmi in modalità second screen attraverso HyperSync. Si tratta di una funzione dell’App gratuita La3, disponibile per tablet e smartphone (indipendentemente dall’operatore mobile associato), che mediante la sincronizzazione audio consente allo spettatore di fruire in diretta di contenuti extra, esclusivi e inediti, in modo del tutto nuovo, semplice e coinvolgente.
La produzione di tutti i programmi e l’acquisizione dei contenuti per il canaleè affidata a Showlab, società di Prodea Group S.p.a., alla quale dal gennaio 2012 è affidato l’intero canale.
La3 è un canale semi-generalista che offre allo spettatore ben 6 generi televisivi diversi: talk 2.0, series, talent, intrattenimento, approfondimento e erotismo.
Ma veniamo al palinsesto. Tra le novità in prima assoluta sugli schermi della tv italiana American Idol, il format americano che ha come giudici il leader degli Aerosmith Steven Tyler, Jennifer Lopez e Randy Jackson. Sarà trasmesso tutte le sere alle 21.
Le conferme cominciano invece da Andrea Scanzi, tra i personaggi con il seguito web maggiore in Italia, sia su twitter che su Fb.
.jpg)
Il giornalista de Il Fatto Quotidiano, che aveva esordito la scorsa stagione con il programma 'Reputescion. Quanto vali sul web?', con il quale invitava in studio ospiti particolarmente noti sul web, analizzandone la popolarità, visto il successo raddoppierà. Infatti saranno due, anziché una sola come in passato, le puntate infrasettimanali, tutte in seconda serata. Già registrata la prima, come protagonista Red Ronnie. Dopo il successo della trasmissione nella scorsa stagione, La3 ha pensato di lanciare anche l'app Myreputescion, creata in collaborazione con Reputation manager, che permetterà a tutti di analizzare la propria reputazione online.
Tra gli altri programmi ritroviamo anche Scherzi da paura, con Frank Matano e Jacopo Morini che riportano in voga il tormentone dello scherzo.
Dal lunedì al via anche 'The hashtag', in onda lunedì e venerdì alle 21. Il programma, condotto da Alberto Argentesi, è il primo twitter talk show che porta in tv il dibattito scandito secondo i tempi e i modi di twitter. L'evoluzione naturale di questo programma è 'The hashtag night show', dove Argentesi ospiterà, vestito in smoking, in ogni puntata un personaggio dello spettacolo che sarà sottoposto ai twitter che arrivano online.
Ancora nella categoria dei talk show rientra anche 'Taxi populi', in onda da metà ottobre ogni venerdì alle 22.30. Un taxi attraverserà Roma accompagnando una conduttrice ancora top secret che si confronterà con un personaggio della vita politica. Il tassista rappresenta la voce del popolo che irrompe nelle interviste con tono ironico e diretto. Infine al via anche 'Smart Valley', ogni martedì alle 22.30, condotto da Silvia Vianello, docente di marketing alla Sda Bocconi. Il programma vuole raccontare l'Italia che verrà e si concentra sulle storie di chi è convinto che la silicon valley si può avere anche in Italia. Due ospiti diversi, in ogni puntata, racconteranno come si sono inventati le loro start up
Sempre più attenzione è riservata alle Web Series, vero fenomeno culturale dell’era del Web 2.0. Forti del successo ottenuto dalle serie trasmesse nella scorsa stagione, La3 ha selezionato i migliori prodotti in circolazione sul mercato mondiale acquisendone i diritti di esclusiva per l’Italia. Tra queste Crawl Space, la serie tv nella quale i due protagonisti sono fermamente certi di aver trovato la casa dei propri sogni, prima di dover concludere i misteri del passato.
Le web series acquistate sono per la maggior parte prodotte dalla Vuguru, società fondata da Michael Eisner, ex Amministratore Delegato della Walt Disney per oltre 20 anni. In cantiere però anche nuove web serie made in Italy e autoprodotte. Una su tutte potrebbe essere la messa in onda di Lost in Google 2, seguito di Lost in Google, serie italiana di fantascienza creata da Francesco Capaldo, Simone Russo, Alfredo Felaco che ha totalizzato 300.000 visualizzazioni a puntata.
La peculiarità di tali prodotti è l’elevata qualità tecnica di realizzazione, sulla quale si poggia una sceneggiatura solida ed efficace. Il termine web series, in realtà, è usato nella sua accezione generica con particolare riferimento alla durata che raramente supera i 5/6 minuti per ogni episodio. Sempre in un’ottica innovativa la messa in onda di ogni serie sarà continuativa dal lunedì al venerdì dalle 22.00 alle 22.30. Tale modalità di fruizione è insolita per il prime time tv, ed è mutuata da quella tipica dell’intrattenimento web che offre contenuti sempre disponibili attraverso la visione in streaming.
Maria Ferrucci

