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Per Sky Italia raccolta a +19% e ricavi a +4% nel primo semestre fiscale

Risultati positivi in Italia per la company di cui è Ceo Andrea Zappia, che, stando alle prime indiscrezioni, sarà la prima società a consentire ai propri clienti di vedere l’intera programmazione online. E proprio l’Italia sarebbe il primo Paese in cui tutti i canali potrebbero essere visibili via internet grazie a un decoder e alla connessione veloce.

Sono stati diffusi ieri i dati di bilancio relativi al primo semestre fiscale di Sky chiusosi il 31 dicembre scorso.

La company a livello globale ha chiuso il periodo con revenue in crescita del 5%, pari a 6,7 miliardi di sterline. L'Ebitda ha registrato un aumento arrivando a 1,1 miliardi di sterline. L’utile per azione ha segnato +11%. Positivi anche i risultati delle prepagate, ne risultano vendute 20 milioni.

I nuovi abbonati nel periodo ammontano a 356 mila, portando il totale complessivo a oltre 22,9 milioni.

Il profitto operativo ha raggiunto i 573 milioni di sterline (+ 24%)

L'utile pre tasse è aumentato del 28% toccando i 483 milioni di sterline.

Segno positivo anche per l'Italia dove la company, guidata dall'AD Andrea Zappia (nella foto), si è aggiudicata la messa in onda di tutte le gare del Campionato di Formula 1 per le prossime tre stagioni (leggi news).  Nel nostro Paese i ricavi sono cresciuti del 4% arrivando a 1,284 miliardi di sterline. L’Ebitda è aumentata del 17%, a quota 200 milioni di euro. Il numero di utenti è sceso di 15 mila unità, a 4,7 milioni di telespettatori.

La raccolta pubblicitaria ha totalizzato un incremento del 19%, trainata dalla crescita degli ascolti soprattutto dei canali free to air come Cielo e TV8. Si segnalano le performance positive negli ascolti di programmi come X Factor Italia che è cresciuto del 14% anno su anno, arrivando a +22% nello show finale. Le visualizzazioni di eventi sportivi hanno registrato +9% grazie al pubblico di Serie A, Formula 1 e MotoGP.

Sky, secondo quanto si legge sul sito Corriere, sarà la prima media company a consentire ai propri clienti di vedere l’intera programmazione online. E proprio l’Italia sarebbe il primo Paese in cui tutti i canali potrebbero essere visibili via internet grazie a un decoder e alla connessione veloce.