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Publicis Media Italy. Sanremo 2018: al via la 68ª edizione del Festival diretta da Claudio Baglioni. Tim sponsor unico con Mina e l“Opera Digitale Intergalattica in V atti”. La raccolta raggiunge i 26 milioni

Il Festival di Sanremo, che per obiettivi d'ascolto si confronta con un 50,7% di share ottenuto l'anno scorso da Carlo Conti, a livello economico conta già un saldo attivo per 9-9,5 milioni di euro. La company telefonica sarà presente su tutti i mezzi (tv, radio, cinema e digital con spot dai 15 ai 120 secondi, sovraimpressioni, product placement).In occasione dell'inizio della kermesse, comincia la pubblicazione su ADVexpress delle analisi di Publicis Media che daranno ogni giorno ai lettori informazioni e dati utili sugli ascolti e le performance pubblicitarie.
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 Mancano poche ore alla partenza della 68ª edizione del Festival della canzone italiana, in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 6 al 10 febbraio

Claudio Baglioni raccoglie l’eredità di Conti e si presenta per la prima volta al timone del Festival in qualità di Direttore Artistico e presentatore. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 1 e in Eurovisione per cinque serate consecutive. Il numero dell’edizione, la 68esima, è stato una preziosa fonte di ispirazione per il suo Direttore artistico: “Ho pensato al 68, all’immaginazione al potere. Spero che qualche piccola rivoluzione sapremo portarla”. Nelle intenzioni del cantautore Sanremo 2018 sarà una 'festa' con al centro la canzone italiana: “un grande racconto, un grande affresco musicale. Un festival popolar nazionale: non solo musica ma anche parole e contenuti”.

Per tutta la durata della kermesse Baglioni sarà affiancato da Michelle Hunziker, uno dei volti femminili più importanti di Mediaset, e Pierfrancesco Favino, volto del grande schermo. Ai tre professionisti spetta il compito di cavalcare l’onda positiva del Sanremo di Carlo Conti. Le ultime tre edizioni firmate dal conduttore toscano hanno infatti registrato ottimi ascolti e un gradimento sempre crescente da parte del pubblico televisivo: dal 48.6% di share nel 2015, passando per il 49.6% del 2016, fino al 50.7% ottenuto nel 2017 con Maria De Filippi, migliore performance sanremese degli ultimi dodici anni.

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Il triennio di Conti inoltre ha registrato una media del 46.8% di share sul target più giovane contro il 40% medio delle cinque edizioni precedenti al suo arrivo. Il ringiovanimento del target ha contribuito a rendere il Festival sempre più affine al mondo dei social. Secondo un’indagine svolta da Publicis Media Italy su dati Socialtools, l’ultimo Festival di Sanremo si è chiuso con oltre 560mila fan per il profilo Facebook. Nel corso delle cinque giornate si sono registrati oltre 150mila fan e più di 1 milione di interazioni (like+commenti+share). Numeri interessanti anche per il profilo Twitter con oltre 164mila followers in totale, 15mila nuovi fan (+5% vs 2016) e oltre 120mila interazioni (tweet+retweet). La trasposizione dello spettacolo televisivo nel mondo digitale permette oggi al Festival un ciclo di vita maggiore: l’evento attraversa due fasi nelle quali il mondo offline ed online si completano catturando l’attenzione di un vasto pubblico.

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Per il 2018 il direttore di Rai 1 Angelo Teodoli è stato molto cauto indicando l’obiettivo del 40% di share pur con l’intenzione di superarlo, come dichiarato nella conferenza stampa ufficiale dell’evento. Guardando i dati di ascolto delle edizioni passate emerge come dal 2009 in poi si è sempre superata la soglia del 45% di share, fatta eccezione per il 2014 quando Fazio si era fermato al di sotto del 40% di share.

 

LA RACCOLTA PUBBLICITARIA

Come spiega Teodoli all'Ansa, "i costi del Festival ammontano a 16,6 milioni di euro (compresi i 5 milioni della convenzione con il Comune di Sanremo, ndr), come l'anno scorso, mentre i ricavi pubblicitari sono quantificabili  in 25 milioni" in linea con il consuntivo 2017, "cui va aggiunto circa un milione di ricavi commerciali", legati soprattutto alla vendita dei biglietti del teatro Ariston, ma anche ad altre voci come uso del marchio e televoto. Anche se il bilancio, come da tradizione, verrà tracciato a fine festival, "si può dunque già stimare un saldo attivo per 9-9,5 milioni di euro". 

 

I LISTINI

I listini di Rai Pubblicità si strutturano su obiettivi di audience simili a quelli della scorsa edizione. Come spiega all'Ansa Francesco Siliato, partner dello Studio Frasi ed esperto di comunicazione:  "I prezzi sono rimasti identici a quelli del 2017. Il primo e l'ultimo break della prima serata sono venduti a 241 mila 500 euro, a 210 mila la pubblicità tabellare. Da una parte, evidentemente, si prende atto del fatto che il mercato non è in grado di sostenere un aumento dei prezzi, dall'altra si immagina di portare a casa cifre analoghe: l'anno scorso, per esempio, il primo break della prima serata raccolse 10,8 milioni di telespettatori, il secondo 13,2 milioni. Si pensa che i primi quattro break viaggino a una media tra gli 11 e i 13 milioni".

 

TIM SPONSOR UNICO

Per il secondo anno sponsor unico della manifestazione, TIM sarà presente alla kermesse canora con un'iniziativa pubblicitaria realizzata in collaborazione con Mina, che sarà protagonista d’eccezione con un’originale “Opera Digitale Intergalattica in V atti”, uno spot speciale che accompagnerà i telespettatori durante le serate del Festival regalando  sorprese. Un nuovo spettacolo nello spettacolo che anche quest’anno arriverà “live” sul palco del Teatro Ariston nella serata finale. 

Uno show “stellare” per raccontare la potenza della rete superveloce di TIM, che vede Mina al comando di un’astronave interspaziale avvicinarsi alla Terra in cerca di connessione, accompagnata da euforici robot che danzeranno durante il viaggio al ritmo di “Another Day of Sun” insieme al ballerino JSM.

La presenza pubblicitaria di Tim sarà trasversale sui mezzi tv, radio, cinema e digital con spot dai 15 ai 120 secondi, sovraimpressioni, product placement nel prima e dopo Festival, presenza adv nel sito di Rai Play e nel sito ufficiale del Festival e attività di social network come l’hashtag Twitter brandizzato

Anche quest’anno inoltre la company assegnerà il premio TIMMUSIC alla canzone più ascoltata in streaming tra quelle in gara. TIM offrirà l’ascolto delle canzoni dei “Campioni” di Sanremo sull’App TIMMUSIC a tutti i suoi clienti che potranno così determinare l’assegnazione del prestigioso riconoscimento.

TIMMUSIC proporrà contenuti esclusivi realizzati nel “TIMMUSIC Studio” presente a Sanremo, dove tutti i giorni saranno intervistati gli artisti in gara e altri ospiti del Festival che racconteranno attraverso le radioplaylist le loro esperienze sanremesi.

La TIM Data Room presente al Forte Santa Tecla di Sanremo analizzerà i big data sul Festival provenienti dalla Rete.

La raccolta dati è già iniziata  - dal 26 gennaio  - e i risultati più significativi sono trasmessi su Rai1 nello spazio televisivo “Prima Festival”. Il monitoraggio proseguirà per tutta la durata della kermesse fornendo i trend social più importanti.

 

LE NOVITA' DEL FESTIVAL

Come sottolinea Publicis Media, sono tante le novità introdotte nel 2018: dalla durata delle canzoni (allungata fino a 4 minuti) alla scenografia total white con un palco a specchio. Cambia anche il regolamento. Quest’anno infatti non ci saranno eliminazioni e i venti big in gara (nel 2017, ricordiamo, erano 22) concorreranno fino alla serata conclusiva. È possibile ipotizzare che con questa scelta si perderà un po’ di suspense e forse anche un po’ di rumore provocato dalle discussioni e dalle critiche sulle esclusioni che nelle edizioni passate catalizzavano l’attenzione. 

Tra i cantanti in gara si annoverano Elio e le storie tese, la coppia Roby Facchinetti e Riccardo Fogli dei Pooh (mentre separatamente concorrerà Red Canzian, anche lui dei Pooh), la band bolognese Lo Stato Sociale e alcune presenze “storiche” come Ron e Max Gazzè. Si osserva una minore presenza di cantanti provenienti dai talent show che in passato hanno contribuito a portare un’audience più giovane. Se nel 2017 erano otto i big provenienti programmi televisivi rivolti al pubblico giovane, quest’anno sono soltanto tre: Noemi, Annalisa e i The Kolors. Si rinnova la serata del venerdì, dedicata ai duetti e non più alle cover come nel periodo di Conti: tutti i Big riproporranno il proprio brano insieme ad altri musicisti, cantanti o attori, presentando un nuovo arrangiamento o un’interpretazione differente. Numerosi i cantanti italiani che saliranno sul palco dell’Ariston come ospiti, Laura Pausini, Negramaro, Gianna Nannini, Biagio Antonacci, Gianni Morandi, Il Volo, Piero Pelù e Gino Paoli con Danilo Rea. Fiorello invece sarà lo 'scalda-pubblico' in apertura della prima serata del Festival. È stata inoltre comunicata la presenza di alcuni nomi internazionali di prestigio come Sting, Shaggy e James Taylor, che si esibiranno anche in omaggio alla canzone italiana.

Una kermesse che si prospetta dunque ricchissima dal punto di vista degli ospiti e dei cantanti in gara provenienti da diversi filoni musicali. E Baglioni sicuramente punterà su questo aspetto, sulle novità e sulla centralità riconosciuta alla musica italiana per scaldare i cuori degli spettatori in sala e del pubblico da casa.