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RCS, il piano Scott Jovane: chiusura di 10 testate e trasloco in via Rizzoli. De Bortoli in bilico?

Stanno per essere messi in atto i provvedimenti annunciati da Pietro Scott Jovane per risollevare le sorti di RCS MediaGroup. Si parla di 800 e più esuberi, e di 10 periodici che dovrebbero chiudere i battenti a breve: tra questi Novella 2000Visto ed A. Tra gli altri punti fermi del piano anche l'abbandono delle storiche sedi della Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera in via San Marco e in via Solferino, con il conseguimento trasferimento di tutti i dipendenti in via Rizzoli. scelta che potrebbe portare alle dimissioni Ferruccio de Bortoli.
Il momento di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi (vedi notizia correlata) è arrivato: stanno per essere messi in atto i provvedimenti annunciati da Pietro Scott Jovane (nella foto) per risollevare le sorti di RCS MediaGroup.

La crisi del settore d'altra parte costringe gli editori a correre ai ripari: dopo il piano presentato dai vertici di Mondadori i sindacati (vedi notizia correlata) che profilava la chiusura di quattro mensili (Casa Viva, Men's Health, Panorama Travel e Ville e Giardini) e un centinaio di esuberi, è ora dunque il turno dell'altro colosso dell'editoria italiana.

Come riporta oggi, 11 febbraio, Milano Finanza, nel caso di RCS MediaGroup si parla di 800 esuberi (di cui 640 in Italia e i restanti in Spagna) su un totale di 5mila dipendenti. Ma c'è chi è pronto a scommettere che i tagli saranno ancora più pesanti.

10 i periodici che dovrebbero chiudere i battenti a breve: tra questi Bravacasa, Yacht & Sail, Max, Europeo, Astra, Ok Salute, il polo dell'enigmistica, Novella 2000Visto ed A, attualmente diretto da Maria Latella, che potrebbe assumere la guida di Io Donna al posto di Diamante D'Alessio, probabile nuovo direttore di Amica. Oltre ad Amica dovrebbe salvarsi anche Oggi. Pare che il responsabile dell'area che edita i magazine, Matteo Novello, abbia convocato proprio oggi i direttori di alcune testate per comunicare loro ufficialmente la prossima chiusura delle loro riviste.

Come si legge sul sito del Il Sole 24Ore, sono circa 90 i giornalisti che lavorano alle 10 testate prossime alla chiusura, che rappresentano circa il 20% del fatturato di Rcs Periodici.

Tra gli altri punti fermi del piano dell'Ad Rcs anche l'abbandono delle storiche sedi della Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera in via San Marco e in via Solferino, con il conseguimento trasferimento di tutti i dipendenti in via Rizzoli.

Una scelta non accolta con entusiasmo dai giornalisti: lo stesso direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli ha annunciato che potrebbe anche decidere di dimettersi. In questo caso, le agenzie indicano Mario Calabresi, ora al timone de La Stampa, come sostituto più papabile.

Mentre i sindacati annunciano un pacchetto di 15 giorni di sciopero, i vertici Rcs in un incontro tenutosi oggi con il Comitato aziendale europeo hanno comunicato che i compensi del presidente Angelo Provasoli, dello stesso amministratore delegato Pietro Scott Jovane e dei collaboratori diretti verranno ridotti del 10%.

Maggiori informazioni sono attese per domani, quando il CdA si riunirà per approvare il business plan 2013-15 e decidere sulla ricapitalizzazione, fissata in 400 milioni di euro.

SP