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Rcs MediaGroup: nei primi 9 mesi ricavi pubblicitari a +2,1%

Il CdA del Gruppo, presieduto da Piergaetano Marchetti, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2008. I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 1.969 milioni, quelli pubblicitari a 682,3 milioni. Bene la raccolta sul web (+50% in Italia). Il Gruppo rende noto che, a causa attuale dell'incertezza dello scenario macroeconomico, è difficile fare previsioni di medio periodo.

Il Consiglio di Amministrazione di Rcs MediaGroup, riunitosi in data odierna e presieduto da Piergaetano Marchetti (nella foto), ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2008.

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 settembre 2008 si attestano a 1.969 milioni, rispetto ai 1.968,1 milioni al 30 settembre 2007. Qualora si considerassero i ricavi del primo trimestre 2007 del gruppo Recoletos (non consolidati) risulterebbero complessivamente in flessione del 3,3%. I ricavi pubblicitari di Gruppo crescono da 668 a 682,3 milioni (+2,1% ).

Tenuto conto anche dei ricavi pubblicitari realizzati dal gruppo Recoletos nel primo trimestre 2007 (non consolidato) si evidenzierebbe una flessione di 18,5 milioni (-2,7%), attribuibile in particolare al calo dell'area Quotidiani Spagna, solo in parte compensato dalla crescita dei ricavi di Dada e Blei. I ricavi editoriali diversi incrementano di 21,7 milioni, da 219,6 a 241,3 milioni.

Considerato il primo trimestre 2007 (non consolidato) di Recoletos e Digicast si registrerebbe un incremento di 5 milioni. I ricavi diffusionali passano da 1.080,5 a 1.045,4 milioni con una flessione di 35,1 milioni, che sarebbe di 60,1 milioni se si considerassero i ricavi diffusionali del gruppo Recoletos nel primo trimestre dell'esercizio 2007 (non consolidato).

Nel periodo si registra la flessione dei ricavi da prodotti collaterali in Spagna e in Italia, dove il calo riguarda sia l'area Quotidiani che l'area Periodici, e del settore Collezionabili quale effetto sia della sostanziale diminuzione del numero di lanci effettuati in Italia, sia dell'indebolimento del cambio dell'euro rispetto alla sterlina inglese, che ha penalizzato i ricavi di GE Fabbri.

Il calo è stato in parte compensato dai positivi risultati dell'area Libri, in Francia con l'incremento dei ricavi degli editori diffusi e, in Italia, pur in presenza di un differimento nell'ultima parte dell'anno del lancio delle novità del settore Varia Italia. L'EBITDA passa da 218,5 a 165,5 milioni con una flessione di 53 milioni, che si attesterebbe a 66,3 milioni se si considerasse anche l'EBITDA del gruppo Recoletos relativo al primo trimestre 2007 (non consolidato).

In particolare l'EBITDA, pur recependo il positivo andamento di Digicast e di Dada , in Spagna sconta la contrazione del mercato pubblicitario, la flessione nelle vendite dei collaterali e il forte incremento dei costi promozionali e di marketing principalmente a sostegno di El Mundo. L'EBITDA risente inoltre del minor contributo dei collaterali in Italia e, per l'area Libri, del minor apporto nei proseguimenti di opere collezionabili e della diversa pianificazione delle novità del settore Varia Italia che sono state differite nell'ultima parte dell'anno.

Riflette infine gli oneri relativi all'intensa attività promo-pubblicitaria per il lancio de La Gazzetta dello Sport full color e l'avvio del Corriere Fiorentino, cui si uniscono gli investimenti a sostegno delle nuove iniziative del settore New Media dell'area Periodici e oneri non ricorrenti per 9 milioni relativi al costo del lavoro per la riorganizzazione di alcune aree del Gruppo.

Il risultato operativo (EBIT) è pari a 84,2 milioni (151,8 milioni al 30 settembre 2007) e, oltre a riflettere la variazione dell'EBITDA, sconta maggiori ammortamenti per 14,6 milioni, relativi principalmente alla parte di goodwill attribuita ai beni immateriali di Recoletos e Digicast e ai maggiori ammortamenti per il full color di El Mundo , oltre alla variazione del perimetro di consolidamento conseguente all'acquisizione del gruppo Recoletos e di Digicast.

Gli oneri finanziari netti ammontano a 46,7 milioni (22,4 milioni al 30 settembre 2007), con una variazione di 24,3 milioni originata in particolare dal maggiore indebitamento medio dovuto all'acquisizione di Recoletos e all'incremento dei tassi di interesse rispetto al pari periodo 2007. Il risultato netto di periodo di Gruppo, pari a 20,3 milioni, è comprensivo della svalutazione della partecipazione in Poligrafici Editoriale (7,9 milioni) e del provento netto di 13,2 milioni generato dalla dismissione avvenuta a fine giugno di Economica SGPS, società portoghese editrice del quotidiano Diario Economico e del settimanale Semanario Economico.

Nel pari periodo 2007 il risultato netto, pari a 165,1 milioni, beneficiava di plusvalenze per cessioni di partecipazioni non strategiche per 51,9 milioni e dividendi per 11,7 milioni. L'indebitamento finanziario netto, che si attesta a 1.193,5 milioni, registra un incremento di 227,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2007, principalmente dovuto all'acquisizione delle quote di minoranza, pari al 44,6% del capitale sociale di VEO Television (89,2 milioni), all'esercizio dei diritti di opzione sulle quote di minoranza di Digicast (16,2 milioni), all'acquisizione del gruppo Amen (17,6 milioni) effettuata da Dada, nonché agli investimenti del periodo e al pagamento di dividendi agli azionisti per 83,9 milioni. Il flusso di cassa generato dalla gestione ordinaria nel periodo è risultato positivo. La posizione finanziaria netta beneficia dell'incasso per 26,7 milioni (al netto di 0,8 milioni relativi alla posizione finanziaria netta) relativo alla dismissione di Economica SGPS e dell'incasso di un credito verso l'Erario per complessivi 46,5 milioni .

I principali dati economici
L'area Quotidiani Italia registra ricavi pari a 531,3 (546,1 milioni nel pari periodo 2007), per effetto in particolare del calo dei prodotti collaterali, solo parzialmente compensati dalla crescita dei ricavi pubblicitari e dalla sostanziale tenuta delle diffusioni de La Gazzetta dello Sport, oltre che dal continuo sviluppo delle attività on-line.

Nei nove mesi le diffusioni del Corriere della Sera si attestano a 616.000 copie medie giornaliere (-4,8%), mentre quelle de La Gazzetta dello Sport si mantengono in linea con il pari periodo 2007, in controtendenza rispetto al resto del mercato dei quotidiani sportivi, e si attestano a 393.000 copie medie giornaliere. Positivi riscontri vengono registrati dal sistema multimediale che ruota intorno alle due testate includendo supplementi, edizioni locali, web e mobile.

In particolare nel mese di settembre 2008 corriere.it ha registrato 11,6 milioni di utenti unici (+33% rispetto al settembre 2007) con oltre un milione di utenti unici nel giorno medio feriale. Nel mese di settembre, gazzetta.it ha raggiunto un nuovo record di accessi con 7,7 milioni di utenti unici mensili, con ottime performance sul giorno medio feriale, che registra 730 mila lettori nel giorno medio.

I ricavi editoriali passano da 291,9 a 271,1 milioni per effetto del previsto calo dei collaterali. I ricavi pubblicitari si incrementano da 233,6 a 238,7 milioni (+2,2%), grazie al buon andamento del sistema de La Gazzetta dello Sport (+18,7%), anche per effetto dei Campionati europei di calcio, e della free press (+2%).

L' EBITDA passa da 84 a 73,3 milioni, principalmente per il previsto minor contributo dei collaterali e per gli oneri relativi al lancio de La Gazzetta dello Sport in versione tabloid full color e, in misura minore, del Corriere Fiorentino .

Unidad Editorial (Quotidiani Spagna), incrementa i ricavi da 427 a 477,1 milioni (+11,7%). Le diffusioni di El Mundo si attestano a 324.000 copie medie, confermandolo secondo quotidiano spagnolo, nonostante un calo di 9 mila copie circa conseguente principalmente all'intensa attività promozionale attuata dalle testate concorrenti.

Il quotidiano sportivo Marca si attesta a 303.000 copie, in decremento di 12 mila copie circa rispetto ai primi nove mesi del 2007 per le minori vendite registrate nel trimestre estivo rispetto all'anno precedente. Si segnala invece il buon andamento e la crescita delle diffusioni nel canale edicola di Expansiòn e dei periodici Telva e Actualidad Economica.

Per quanto attiene i prodotti on line, elmundo.es conferma la propria leadership tra i siti informativi in lingua spagnola, sia a livello nazionale sia su scala mondiale, raggiungendo, nel mese di settembre 59 milioni circa di visitatori e 11,6 milioni di utenti unici. Marca.com nello stesso mese ha raggiunto 7,4 milioni di utenti unici e i visitatori, in crescita del 17,4%, sono stati oltre 77 milioni.

Positiva tendenza anche di expansión.com che ha raggiunto il record storico della testata con 5,3 milioni di visitatori (+112% rispetto allo stesso mese del 2007) e oltre 1 milione di utenti unici. I ricavi editoriali crescono del 12,8% da 195,3 a 220,3 milioni . Considerando il primo trimestre 2007 del gruppo Recoletos non consolidato i ricavi risulterebbero sostanzialmente stabili.

I ricavi pubblicitari, che si incrementano da 188,6 a 199,8 milioni (+5,9%), a perimetro omogeneo registrerebbero una flessione di 21,6 milioni ( -9,8%) attribuibile prevalentemente al calo della raccolta per le testate quotidiane che riflette la contrazione del mercato, solo in parte compensato dalla buona performance dell'on-line (+24,7%). L' EBITDA passa da 79,8 a 46,7 milioni.

I ricavi dell'area Libri passano da 537,4 a 511,6 milioni, principalmente per il diverso piano editoriale attuato che ha sostanzialmente dimezzato i lanci effettuati dal settore Collezionabili in Italia e per effetto dell'andamento del cambio euro/sterlina, che ha penalizzato i ricavi di GE Fabbri . In Italia, pur in presenza di un diverso piano dei lanci delle novità, che sono state differite nell'ultima parte dell'anno, la Varia Italia registra ricavi sostanzialmente invariati, anche grazie alle performance degli editori terzi distribuiti.

In Francia, Flammarion registra sia la tenuta delle vendite delle case editrici del Gruppo sia il positivo andamento degli editori terzi diffusi e distribuiti. I ricavi di Rizzoli International Publications risentono invece del cambio sfavorevole euro/dollaro e il settore Education sconta di un minor venduto per il maggior ricorso all'usato.

L' EBITDA, che passa da 28,3 a 19,5 milioni , sconta, oltre al già citato effetto cambio, il minor apporto dei Collezionabili e la diversa pianificazione delle novità rispetto al pari periodo 2007 per la Varia Italia, pur registrando i benefici dovuti alla revisione dei processi e all'attività di riorganizzazione delle aree di business messe in atto nel periodo.

I ricavi complessivi dell'area Periodici passano da 236,8 a 223,9 milioni. In particolare i ricavi editoriali si attestano a 81,5 milioni (96 milioni al 30 settembre 2007) per il calo delle diffusioni, pari al 3,7%, in linea col mercato, e dei ricavi da prodotti collaterali.

I ricavi pubblicitari, pur in un contesto di mercato negativo, rimangono sostanzialmente stabili a 117,5 milioni. L'EBITDA passa da 10 a 7,1 milioni , in conseguenza, oltre a quanto già citato, degli investimenti connessi alle nuove iniziative nel settore New Media.

L'area Attività televisive (Digicast), consolidata dal secondo trimestre 2007, presenta ricavi in crescita del 39,9% da 14,3 a 20 milioni. L' EBITDA raddoppia e passa da 4,5 a 9,2 milioni. Tenuto conto del primo trimestre 2007 non consolidato, i ricavi risulterebbero in contrazione di 0,9 milioni, mentre l' EBITDA presenterebbe un incremento di 3 milioni, per effetto sia del contenimento dei costi, sia dei maggiori investimenti in produzioni ad utilità pluriennale.

Prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso
Il progressivo peggioramento dello scenario macroeconomico di riferimento sta incidendo particolarmente sul settore dei media anche a livello internazionale. In tale contesto risulta difficile poter fare delle previsioni anche di medio periodo, in particolare sulla dinamica della raccolta pubblicitaria, sia in Italia sia in Spagna, che continua ad evidenziare segnali di progressivo deterioramento, non lasciando prevedere una inversione di tendenza nell'ultima parte dell'anno.

Pertanto i principali rischi e incertezze a cui il Gruppo sarà esposto nell'ultimo trimestre del 2008 derivano in gran parte dalla dinamica delle variabili macroeconomiche e dai loro riflessi sul settore dei media. La depressione nei volumi ed i risultati riguarda pressoché tutte le aree del Gruppo, ad eccezione delle attività New Media. Infatti sui mezzi Internet continua la progressione della raccolta pubblicitaria registrata nei primi nove mesi dell'anno, che evidenzia una crescita di oltre il 50% in Italia e di circa il 25% in Spagna, rispetto allo stesso periodo del 2007 e si attesta a livelli superiori alle attese.

Particolarmente positiva è la dinamica del mezzo on-line anche relativamente ai dati di utenti unici mensili, che hanno raggiunto risultati record con circa 12,8 milioni di lettori per il sito corriere.it, che vanta anche un record di oltre un milione di utenti medi giorno, circa 7,7 milioni di utenti unici mensili per il sito gazzetta.it, circa 11,9 milioni di lettori per il sito elmundo.es, leader tra i siti informativi in lingua spagnola, 7,7 milioni di utenti per il sito marca.com e circa 1,1 milioni per expansion.com.

Sempre nell'ambito dei New Media, si segnala il positivo andamento del risultato operativo del gruppo Dada (per i risultati nel dettaglio vedi notizia correlata) a conferma del buon posizionamento sul mercato dei servizi offerti e del continuo sviluppo sui mercati esteri. Sulla base di quanto reso noto relativamente all'evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso e tenuto altresì conto delle operazioni straordinarie effettuate nel mese di luglio, allo stato e in mancanza di eventuali peggioramenti del mercato non attualmente prevedibili, si conferma per l'intero 2008 un risultato in linea con le attese, come già comunicato lo scorso primo agosto.

L'aggravarsi dello scenario macroeconomico, ormai in fase recessiva, conferma quindi che, in assenza di eventi attualmente non prevedibili, saranno raggiunti risultati sensibilmente inferiori rispetto al precedente esercizio, seppure, grazie alle azioni adottate, si cerchi di contenere gli effetti negativi derivanti dalla congiuntura stessa e, seppure, la nota stagionalità dell'attività editoriale fa confidare in un EBITDA dell'ultimo trimestre in netto miglioramento rispetto al trimestre appena concluso.