Luca Traverso, responsabile Area Periodici di Rcs
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Rcs Periodici chiude il 2017 in territorio positivo sul fronte della raccolta pubblicitaria. Luca Traverso: “A far da traino l’ottimo stato di salute delle nostre testate e l’aver sviluppato progetti integrati puntando su digitale ed eventi”

Per quanto riguarda il 2018, il manager, responsabile dell’Area Periodici di Rcs, ha espresso ottimismo: “Guardiamo all’anno da poco iniziato con fiducia, con l’obiettivo di rimanere in territorio positivo”.

A margine del workshop ‘Amica International’, svoltosi oggi a Milano, abbiamo intervistato Luca Traverso (in foto), responsabile dell’Area Periodici di Rcs, per fare il punto sull’andamento di questo ramo del Gruppo. La notizia è che, nonostante le note difficoltà del comparto, Rcs Periodici ha chiuso il 2017 in territorio positivo sul fronte della raccolta pubblicitaria, considerando sia quella cartacea sia quella digitale.

Tutto ciò, ha spiegato Traverso, ci spinge a “guardare all’anno da poco iniziato con fiducia, con l’obiettivo di rimanere in territorio positivo” anche al termine del 2018. Con la consapevolezza che, per distinguersi in un mercato altamente competitivo, come quello dei periodici e dell'editoria in generale, occorra puntare sempre di più sull’asset dell’innovazione.

A trainare questi risultati positivi, ha precisato il manager, è “l’ottimo stato di salute delle nostre testate, a cominciare da 'Amica', 'Oggi', 'Io Donna', 'Style' e 'Living'”.

Ma non solo, l’altro tassello fondamentale della strategia Rcs è l’aver sviluppato progetti integrati, puntando, in particolare, su digitale ed eventi. Basti pensare, per esempio, allo Yoga Tour di 'Io Donna', ai Talk di 'Style', ai workshop di 'Amica', alla Dove Academy e alle iniziative collegate a mondo infanzia di Rcs come BimbinFiera e Osservatorio Mamme. Oppure ancora, si pensi ad Amica Beauty Tam Tam, progetto social dedicato al mondo della bellezza, nato nel 2017, che ha già conquistato più di 100mila fan su Facebook.

Passando infine al workshop ‘Amica International: Generation Y’, l’accento, come suggerisce il titolo è stato posto sui millennials, in quanto consumatori del presente e, soprattutto, del futuro.

Il workshop ha preso il nome dall’annuario di 'Amica' (in edicola dal 14 dicembre con il 'Corriere della Sera'), un viaggio nei gusti e nelle esigenze dei millennials e dell’iGen, una scommessa su come influenzeranno il futuro dei brand del lusso, ma anche dei negozi, che sempre più velocemente si trasformano verso l’experience shopping, e delle nuove professioni della moda, strettamente intrecciate al continuo sviluppo tecnologico.

Come spiegato da Emanuela Testori, direttore responsabile di 'Amica', “i giovani nati tra il 1980 e il 2000 tra cinque anni rappresenteranno il 40% del mercato. I millennials hanno creato una sorta di fusione generazionale e messo i brand davanti alla difficile dicotomia di parlare ai futuri spender e insieme agli storici clienti, in questo lungo e incerto passaggio di testimone. È una sfida appassionante, che coinvolge tutti noi: dai brand del lusso ai negozi, dai social network al giornalismo”.

In particolare, come evidenziato da Isabella Pierantoni, sociologa e founder & partner di Generation Mover, a distingure i millennials da tutte le altre generazioni è la variabile dell’accesso alle informazioni: i millennials sono la prima generazione disintermediata della storia, poiché hanno accesso diretto alle informazioni, grazie a internet e ai social media.

Mario Garaffa