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Sala (Publitalia): “Raccolta Mediaset a +0,2% nei primi quattro mesi in un mercato tv a -3,3%. 1° semestre flat con un giugno difficile mentre la radio cresce a doppia cifra. Il digital vale 100 mln (+1,5%). Per l’autunno non si vede un rallentamento"

In un mercato attenuato dalla guerra e dal rincaro delle materie prime e dal costo dell'energia, il Gruppo di Cologno Monzese, forte di un 2021 chiuso con quasi 2 miliardi di raccolta (+14,4% sul 2020), cresciuta del +2% nel primo trimestre 2022, viaggia ancora in controtendenza e si avvia verso un primo semestre con un risultato allineato al 2021. La raccolta della concessionaria cresce da ben 7 trimestri consecutivi.

A margine della presentazione dei Palinsesti 2022/2023 del Gruppo, l'AD della concessionaria del Gruppo di Cologno,  Stefano Sala (in foto), ha fatto il punto sull'andamento della raccolta, che cresce da ben 7 trimestri consecutivi e chiuderà il semestre in linea con il 2021, nonostante le difficoltà del mercato.

In un mercato rallentato dalla guerra e dal rincaro delle materie prime e dal costo dell'energia, Publitalia, forte di un 2021 chiuso con quasi 2 miliardi di raccolta (+14,4% sul 2020, leggi news), cresciuta del +2% nel primo trimestre 2022 (leggi news) viaggia ancora in controtendenza e si avvia verso un primo semestre con un risultato allineato al 2021. Ricordiamo peraltro che la raccolta della concessionaria cresce da ben 7 trimestri consecutivi.

Pubblicità e PIL

Prima di andare nei dettagli Sala fa premessa sul mercato in generale. “Mediamente l'andamento della pubblicità si attesta, in negativo o in positivo, al doppio del Prodotto Interno Lordo. L'anno scorso a fronte di un PIL a +6% l'adv aveva registrato circa un +13%. Quest'anno a fronte di un PIL inizialmente a +4/+4,5% ci si aspettava lo stesso trend per la pubblicità soprattutto dopo il +13% dell’anno scorso. Con lo scoppio della guerra il Pil è stato rivisto a +2% e le previsioni sul mercato in generale parlano di una chiusura d’anno flat o con una leggerissima crescita dello 0,5%. Ricordiamo inoltre che mancherà l’apporto dei 40 milioni legati agli Europei”.

Il semestre di Publitalia e la chiusura 2022

Per quanto riguarda la raccolta sulle reti Mediaset, continua Sala, “siamo in netta controtendenza. In un mercato tv a -3,3% secondo i dati Nielsen nei primi quattro mesi noi registriamo, infatti, un +0,2%. A maggio guadagneremo un altro punto stando al trend in corso, mentre giugno si sta rivelando per tutto il mercato il mese più complicato del semestre dove gli effetti della guerra si fanno sentire”.

Il primo semestre per il Gruppo è quindi previsto sostanzialmente “flat” o con un risultato leggermente superiore o inferiore. Per la fine dell'anno “non facciamo previsioni, ma i centri media parlano di una chiusura tra il +0,5% e il +1% e comunque, al momento, per l’autunno non vediamo grossi segnali di rallentamento”, aggiunge l'AD di Publitalia.

Un mercato di beni e servizi

Più in dettaglio, per comprendere quello che sta succedendo “Il mercato è fatto da beni e servizi – afferma il manager - dove sul primo fronte il mercato delle auto è in forte sofferenza con un -30% sui primi sei mesi dell’anno scorso quando si era consumato un disastro con un -50% sul 2020. Il food interrompe il trend positivo e rallenta rispetto alle aspettative anche per via dei costi delle materie prime e del calo dei consumi. Migliora, invece, l’andamento dei servizi come direct to consumer, Telco, Distribuzione e Turismo, ai quali si aggiunge la clamorosa crescita dell’eCommerce che vale il 10 – 15% del mercato, quasi come quello automobilistico, andando a compensare i settori in calo”.

Gli altri mezzi, l’aumento del numero dei clienti e la performace di DAZN

Riguardo agli altri mezzi “la radio a giugno cresce double digit e tra gennaio e aprile è in linea con il mercato (+3,8%) anche grazie all'apporto significativo degli eventi estivi”. Il digital, di cui si occupa Mediamond, “vale circa 100 milioni di raccolta l'anno e nei primi quattro mesi è allineato al dato di mercato (+1,5%) rilevato da Nielsen”.

Crescono inoltre i clienti per i grandi eventi sportivi: per il Campionato di Serie A, strappato a Sky, sono passati da 84 a 197, per la Coppa Italia, ereditata invece da Rai, da 121 a 175 e anche per la Champions League, osserva l'AD, sono aumentati in maniera importante.

Ottima, infine, la performance di Dazn: “Abbiamo superato gli 80 milioni di raccolta sulla Serie A, e portato il numero degli investitori da 84 a 197”.