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Secondo numero a 'impatto zero' per Wired
Impatto ambientale, energia rinnovabile, idee e personaggi che stanno trasformando la quotidianità: sono questi i temi al centro del secondo numero di Wired, il mensile di Edizioni Condé Nast che ritorna in edicola il 19 marzo.
Impatto ambientale, energia rinnovabile, idee e
personaggi che stanno trasformando la nostra quotidianità: sono questi i temi su
cui si snoda il secondo numero di Wired che, dopo il successo del primo, ritorna in edicola il 19 marzo ricco di contenuti originali e di qualità all'insegna
dell'innovazione Made In Italy. (Nella foto la copertina del primo
numero)
Il numero del mensile maschile di Edizioni Condé Nast apre con l'editoriale in cui il direttore, Riccardo Luna, manifesta l'impegno concreto nel compiere un piccolo gesto: azzerare tutte le sue emissioni di diossido di carbonio, pari a 22 tonnellate di Co2 prodotte in un anno. Per compensarle verranno piantati 32 alberi nel Parco Nord di Milano.
Energie rinnovabili, sostenibilità e impatto ambientale sono anche i temi affrontati nell'articolo a firma di Mino Fuccillo che svela un progetto ancora in cantiere con il quale il Vaticano vorrebbe creare a Santa Maria di Galeria, a due passi da Roma, la più grande centrale solare al mondo. Un progetto che, attraverso la conversione dell'energia prodotta da 5.000 mq di pannelli solari, compenserebbe di fatto le oltre 25.000 tonnellate di Co2 che lo Stato più piccolo al mondo rilascia annualmente nell'atmosfera. Ma c'è un altro lato della vicenda: il bosco donato al Vaticano nel luglio 2007 da Klimafa, che nelle intenzioni dei donatori avrebbe già azzerato tutte le emissioni di Co2 del Vaticano, ancora non esiste. Nemmeno un albero è stato piantato.

