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Switch over, le istituzioni non stanno a guardare

Nel corso della Quinta Conferenza Nazionale sulla Tv Digitale Terrestre i rappresentanti delle istituzioni si sono espressi in merito alle azioni poste in essere per cogliere tutte le opportunità della digitalizzazione. Il Ministro Brunetta, auspicando il lancio di un canale dedicato alla PA, ha parlato di come il digitale sia un ulteriore canale per avvicinare i cittadini, mentre Formigoni ha illustrato i risultati già raggiunti in Lombardia.
La seconda giornata della Quinta Conferenza Nazionale sulla Tv Digitale Terrestre ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni, chiamati a dire la loro sul tema della digitalizzazione, da tutti ritenuta una grande opportunità, a patto che se ne sappiano cogliere appieno i vantaggi.

Renato Brunetta (nella foto a sx), Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, ha parlato della tv digitale come di un canale importante per entrare in contatto con le famiglie. "Sono sempre stato propenso all'utilizzo delle nuove tecnologie nella Pubblica Amministrazione, anche perchè ritengo che oggi non sia più possibile rinunciarvi - ha affermato Brunetta - Proprio per questo il nostro intento è portare l'informazione e i servizi della PA su tutti i canali: siamo già presenti sul telefono fisso, sul web e su cellulare grazie alla recente introduzione di Vivi Facile, il prossimo passo sarà sfruttare il digitale terrestre per parlare ai nuclei famigliari".

"Il mio sogno sarebbe attivare entro il 2012 un canale digitale interamente dedicato alla Pubblica Amministrazione, - ha continuato Brunetta - completo di informazioni sui concorsi, sugli incentivi e così via. Mi impegnerò inoltre a eliminare completamente la 'carta': niente più faldoni ma processi più snelli e servizi più a portata di cittadino, che non sarà costretto a recarsi agli sportelli ma, se vorrà, potrà effettuare le operazioni direttamente da casa oppure sfruttando le cosiddette 'reti amiche', ovvero farmacie, tabaccherie, uffici dei carabinieri attrezzati per fornire le stesse prestazioni degli sportelli della PA, agli stessi costi".

Per Roberto Formigoni (nella foto a dx), presidente della Regione Lombardia, "la digitalizzazione rappresenta una sfida a livello sociale e a livello economico". "A livello sociale perchè apre la strada a un maggiore pluralismo - ha spiegato - In questo senso le Istituzioni regionali hanno una grande responsabilità perchè devono rendere i cittadini protagonisti e non soggetti passivi del cambiamento. Il digitale, se ben utilizzato, offre una maggiore partecipazione degli utenti grazie alla multicanalità e alla tematizzazione, che ampiano le possibilità di scelta e rendono più mirato il rapporto con lo spettatore, e all'interattività, che può essere agevolata dalle funzionalità dei nuovi decoder. Certo però, la sfida è anche sul piano ecnomico perchè i broadcaster sono chiamati a investire risorse per arricchire la propria offerta sulla piattaforma".

Il presidente si dichiara soddisfatto dell'attuale situazione della Lombardia relativamente al processo di digitalizzazione. "Il 62% dei cittadini lombardi possiede già un decoder digitale terrestre, un risultato ottimo, superiore alla media nazionale che viene calcolata tenendo conto delle regioni all digital - ha affermato - Naturalmente le fasce più deboli, come ad esempio gli anziani, devono essere assistite in questa fase di passaggio ed è fondamentale una comunicazione capillare, però va detto la Lombardia conta il maggior numero di anziani che hanno imparato a utilizzare il web e le altre tecnologie".

Formigoni si è espresso anche in merito alle prossime iniziative della Regione. "Lanceremo una web tv di Regione Lombardia che probabilmente approderà anche sul digitale e che mi auguro faccia da apripista ad altri progetti legati all'ambito digitale. - ha anticipato - Inoltre, renderemo i servizi della Regione disponibili sul dtt. I nostri sforzi sono tesi però anche verso altri obiettivi. Ad esempio, ci stiamo impegnando per portare la copertura della banda larga al 99,88%, obiettivo che stimiamo di raggiungere nel 2012".

Serena Piazzi