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Telecom Italia: sì a scorporo rete, tratta condizioni migliori con Clessidra-Equinox e Cairo per vendita TIMedia

Dopo un cda fiume durato otto ore, il presidente Bernabè è stato incarircato di trattare con la  Cassa depositi e prestiti per esaminare un processo di scoporo dell'infrastruttura del gruppo telefonico. Respinte le offerte di Sawiris, mentre si tratta con Cairo ed Equinox-Clessidra per la vendita di TiMedia.
Stop all’offerta dell’imprenditore egiziano Naguib Sawiris che aveva proposto di investire in Telecom attraverso un aumento di capitale pari a 3 mld a prezzi di mercato, valore troppo basso per gli azionisti del gruppo che hanno in carico le azioni a prezzi ben superiori.

Invece, apertura di trattative con la Cassa depositi e prestiti sullo scorporo della rete, dando mandato  al management di intavolare trattative per un’eventuale partecipazione della Cdp al capitale di una newco, a cui andrebbe la gestione della rete d’accesso.

Queste le deliberazioni del consiglio di amministrazione di Telecom (nella foto il presidente Franco Bernabè), il 6 dicembre durante una riunione fiume di ottobre.

Infine, il Cda Telecom ha esaminato le due offerte ricevute, quelle di Equinox-Clessidra  e Cairo, per la cessione di Ti media, e ha dato mandato al management di negoziare delle condizioni migliorative al fine di presentare al Cda delle offerte vincolanti definitive. Cairo si propone di rilevare solo il ramo televisivo, che quest’anno dovrebbe chiudere con un perdita di circa120 milioni, mentre Clessidraed  Equinox sono disposti ad acquisire tutto il gruppo, compresa l’attività dei Multiplex digitali che invece genera profitti.

EC