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TER ha pubblicato i primi dati degli ascolti radio divisi per mezzo di fruizione. Autoradio e tv i device con le crescite maggiori

Dai dati prodotti dal Tavolo Editori Radio, emerge che la fruizione massima dei contenuti radiofonici la si ha dall'autoradio che genera il 66% degli ascolti totali. Seguono a ruota l'apparecchio radio da casa con il 29%, tv con il 12%, smartphone con il 5%, pc e tablet con il 2%. Nessuna rilevanza per mp3 e podcast.

TER (Tavolo Editori Radio) ha rilasciato, per la prima volta, a editori e pubblicitari un nastro di pianificazione con l'analisi degli ascolti sui diversi mezzi attraverso cui si fruiscono i contenuti offerti dagli editori radiofonici.

Di seguito le tabelle relative al 2017 con i risultati di ascolto divisi per singole emittenti (giorno medio e quarto d'ora medio), nella versione comprensiva di tv e senza, e, subito dopo, in quella relativa a ogni singolo device.

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Da una prima osservazione dei risultati con o senza tv, emerge che nel quarto d'ora medio la differenza la fa la Radiovisione di Rtl, che fa scendere al secondo posto l'emittente della famiglia Suraci escludendo gli ascolti tv. Il piccolo schermo produce ascolti interessanti anche per Radio Italia, mentre per gli altri editori la tv non ha grande rilevanza.

 

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Dalle tabelle dei risultati di audience per mezzo emerge invece una fruizione massima dei contenuti radiofonici dall'autoradio che genera il 66% degli ascolti totali. Seguono a ruota l'apparecchio radio da casa con il 29%, tv con il 12%, smartphone con il 5%, pc e tablet con il 2%. Nessuna rilevanza per mp3 e podcast.