Media
WFA/Festival of Media: la trasparenza è un tema su cui dialogare
Gli advertiser chiedono alle agenzie media (e alle concessionarie) una maggior trasparenza: sia nell'area più tradizionale del media buying, sia nei nuovi tool e nelle piattaforme digitali che si stanno diffondendo. Se ne discuterà a Montreux in occasione del Festival of Media il prossimo 17 aprile.
Secondo quanto emerge da un nuovo sondaggio condotto dalla WFA (World Federation of Advertisers) e dagli organizzatori del Festival Of Media, la trasparenza delle agenzie rimane una delle preoccupazioni principali degli investitori pubblicitari. Mostrando punti di convergenza ma anche segni evidenti di disaccordo, le risposte di circa 70 fra marketing manager di aziende multinazionali e senior manager globali delle principali agenzie media indicano che l'approccio alla trasparenza di entrambe le parti non è ancora allineato.Questi i risultati principali della survey:
- gli investitori si dimostrano sospettosi delle nuove modalità di trading sviluppate per le piattaforme digitali: l'84% delle aziende si è infatti detta d'accordo con la frase "I trading desk delle agenzie rappresentano una minaccia per la trasparenza". Al contrario, il 91% delle agenzie si è detta non d'accordo;
- entrambe le parti concordano in modo massiccio (il 100% delle aziende e il 91% delle agenzie) sul fatto che "i clienti hanno il diritto di conoscere i costi effettivi praticati dalle concessionarie a qualsiasi intermediaro acquisti spazi per loro conto";
- una percentuale abbastanza simile di agenzie e di clienti (rispettivamente il 55% e il 53%) concorda sul fatto che "gli auditor esagerano il tema della trasparenza";
- il 91% dei clienti e, anche se in proporzione minore, il 64% delle agenzie concorda sul fatto che "il procurement aiuta a migliorare la trasparenza nel media buying";
- più di tre quarti dei clienti cita i dn come il più grosso ostacolo da superare nel percorso verso la piena trasparenza: alla domanda su quale sia oggi il problema principale nel dibattito sulla trasparenza, la maggior parte di loro si dice convinta che il 100% dovrebbe essere restituito all'investitore.
Commentando quanto emerge dall'indagine, Stephan Loerke, managing director WFA, osserva come "Gli advertiser vogliono una maggior trasparenza sia nell'area più tradizionale del media buying, sia nei nuovi tool e nelle piattaforme digitali che si stanno diffondendo. Sulla questione ci sono posizioni condivise: vogliamo costruire un dialogo con le agenzie e i media per risolvere i nodi che rimangono, per poter lavorare insieme in modo armonioso e per il beneficio di tutti".All'argomento della trasparenza sarà dedicata la sessione mattutina del prossimo Festival of Media, martedì 17 aprile a Montreux, dove saranno discussi i risultati di questa e della precedente indagine realizzata da WFA (vedi notizia correlata).

