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Zanaboni (Rcs Pubblicità): 'Proponiamo una comunicazione Total Audience'

L'inchiesta di ADVexpress sul mercato della stampa si concentra oggi su RCS Pubblicità. L'Ad della concessionaria di RCS MediaGroup ha dichiarato: "La nostra strategia è duplice: da un lato ampliare la proposta su tutti i canali in cui si sviluppa il brand di testata; dall'altro creare sistemi multimediali verticali in grado di intercettare i target, aggregati secondo interessi e passioni".

L'inchiesta di ADVexpress sul mercato della stampa, giunta alla terza 'puntata', si concentra oggi su RCS Pubblicità, concessionaria di RCS MediaGroup , per indagare gli asset strategici su cui la struttura concentrea le proprie energie per far fronte a questo momento critico dell'editoria.

"Oggi il modello distributivo si sta diversificando, brand e contenuti sono distribuiti su molteplici canali: stampa, web, mobile, video, ma anche eventi e radio - ha esordito Raimondo Zanaboni, Ad della concessionaria (nella foto) - Il media raggiunge i suoi utenti in momenti diversi, in forme diverse, con contenuti che si adattano alle esigenze del consumatore, aumentando quindi la copertura offerta dal brand in maniera impressionante. Nel caso del brand Corriere della Sera, per esempio, il sito Corriere.it aggiunge ben il 40% di copertura all'edizione stampa: ecco perché sempre più spesso proponiamo ai nostri clienti una logica di comunicazione di tipo Total Audience, in grado di declinare il messaggio in tutta l'articolazione dei Sistema Corriere e Gazzetta".

Duplice quindi la strategia della concessionaria: "Da un lato - ha spiegato Zanaboni - ampliare la proposta su tutti i canali in cui si sviluppa il brand di testata; dall'altro creare sistemi multimediali verticali in grado di intercettare target sempre più frammentati, aggregati secondo interessi o passioni in cui si identificano come l'arredamento e il design, la nautica, la moda etc".

"Il ruolo della concessionaria è cambiato - ha aggiunto l'Ad di RCS Pubblicità - Dobbiamo proporre ai clienti progetti multimediali in grado di rispondere a precisi obiettivi di comunicazione, con offerte personalizzate basate sul brand, oppure su contenuti specifici, o ancora basandosi su criteri di behavioural targeting e sui rendimenti. Tutto questo ci consentirà di intercettare sul mercato nuovi budget: non più solo l'advertising, ma anche quote di risorse destinate al direct marketing, agli eventi o alla movimentazione dei punti vendita. Si tratta di un processo che la concessionaria ha intrapreso già da tempo; la crisi di questi mesi impone però un'ulteriore accelerazione in questo percorso, per farsi trovare preparati e competitivi nel momento in cui i mercati ripartiranno".

Serena Piazzi