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Zavoli: 'Troppa l'interferenza dei partiti nelle nomine Rai'

Il presidente della commissione di Vigilanza (nella foto) lamenta un'eccessiva ingerenza della politica, colpevole di inficiare il buon esito dell'operazione nomine. Sergio Zavoli si augura che la situazione si sblocchi prima delle vacanze, poichè si tratta di un momento strategico per l'assetto radiotelevisivo.

Ancora nulla di fatto sul fronte delle nomine Rai. Dopo Eugenio De Paoli, che è stato nominato ieri, 16 luglio, nuovo direttore di Rai Sport (vedi notizia correlata), non ci sono nuove notizie in merito. La colpa sarebbe delle troppe interferenze della politica nella questione, come ha fatto notare Sergio Zavoli, presidente della commissione di Vigilanza.

Oggi si legge infatti sul sito de laRepubblica.itche, a parere di Zavoli, se è un dato di fatto che la politica possa intervenire sulle nomine della Rai, questo non significa che i partiti siano autorizzati a "condizionarne a tal punto la gestione". Insomma, non è buona cosa che la politica blocchi i meccanismi di viale Mazzini in un momento "strategico" per gli assetti radiotelevisivi.

Zavoli auspica che la questione nomine possa risolversi prima delle vacanze e che possano essere superate tutte le dispute intorno ai candidati, che rendono difficoltosa ogni decisione.

A tranquillizzarlo ci pensa Giorgio Lainati, vicepresidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai che, come si legge sulle agenzie, ha dichiarato: "Nelle prossime settimane saranno sicuramente operate, oltre a quelle già fatte, altre importanti scelte volte a consentire alla più grande azienda italiana produttrice di cultura, informazione e intrattenimento, di mantenere la leadership sia per quanto riguarda gli ascolti che per la qualità dei programmi".

Dunque, non resta che attendere.

SP