
Poltrone
Elezioni UNA. Saverio Addante (Promomedia) si ricandida per il Consiglio. Focus su contratto di Lavoro, gare pubbliche, credito d'imposta e riconoscimento del valore della comunicazione
In vista del rinnovo del Consiglio Direttivo e del presidente di UNA, in programma il prossimo 30 marzo, anche Saverio Addante, ceo del gruppo Promomedia, nome ben noto in ambito asosciativo rivestendo il ruolo di presidente di Confindustria Intellect, rinnova la sua candidatura come Consigliere di UNA.
Nel suo programma, che si seguito riportiamo, dopo aver ricordato gli obiettivi raggiunti e i progetti realizzati, focalizza l'attenzione sui goal ancora da mettere a segno che riguardano aspetti importanti dell'industry della comunicazione.
Quando, a febbraio 2019, ho deciso di accettare questa nuova sfida e candidarmi al consiglio della neonata UNA al fianco di Emanuele Nenna, non sapevo a che cosa stavo andando incontro e non lo sapeva nessuno di noi. Come Consigliere di UNA e più ancora come Presidente di Intellect mi sono impegnato in prima persona per offrire alle Associate sostegno e supporto in quello che - in quel momento storico - ci appariva come una guerra.
Cosa abbiamo fatto
Come Confindustria Intellect, ribaltandone i benefici in primis per UNA:
Abbiamo attivato sin dalle prime settimane di pandemia lo sportello amico.
Abbiamo fornito - ogni giorno - un servizio di informazione fatto di note di approfondimento in tema legislativo, fiscale e tributario.
Abbiamo attivato un servizio di rassegna stampa che offre un punto di vista qualificato ai principali fatti di attualità.
Abbiamo sostenuto le nostre Associate facendo pressing con il Governo affinché i codici Ateco delle nostre Imprese fossero compresi nei DPCM permettendoci, così, di lavorare quando il mondo si fermava e soprattutto di beneficiare di tutti i provvedimenti del Governo a favore della ripresa a partire dalle Garanzie di liquidità.
Abbiamo aperto tavoli di lavoro con il Governo per ottenere l’inserimento delle attività di intelletto nel Credito d’Imposta anche per la creatività e consulenza, oggi, tutto questo è realtà.
Abbiamo creato convenzioni a favore delle nostre Associate come quello con Banca Intesa e Rete Industria.
Abbiamo creato una convenzione con la Luiss Guido Carli, a favore dei nostri associati e delle famiglie dei loro dipendenti. Abbiamo
creato occasioni di incontro e favorito interventi in aula con testimonianze dirette.
Abbiamo ottenuto visibilità sui media nazionali a partire dal Sole24Ore e l’attenzione di stakeholder nazionali che hanno preso parte ai nostri eventi come Comunicare Domani.
Abbiamo iniziato un percorso importante verso la sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro.
Ci siamo seduti a tutti i tavoli del G 20, portando anche con consiglieri di UNA, idee, valore e contributi al PNRR.
Abbiamo, insieme a Confindustria Centrale, riportato i contratti a termine nell’alveo dei contratti collettivi e ottenuto il Bonus sulla formazione, in alternativa alla Cig.
Abbiamo ottenuto il voucher a favore delle imprese che acquistano servizi specialistici dalle imprese del settore creativo (Legge di Bilancio 2021 e Decreto Interministeriale del 19/11/2021).
Abbiamo iniziato un percorso con il Ministero della PA per la normalizzazione delle gare Pubbliche.
Abbiamo supportato Una + nelle relazioni con le territoriali di Confindustria Centrale, rafforzando il rapporto UNA/Google anche grazie alla convenzione firmata tra Google e Confindustria stessa.
Abbiamo attivato una interlocuzione diretta con il Mise che ora legge “materiale” ciò che sino a ieri era “immateriale”: la Comunicazione.
E per concludere, abbiamo fatto si che UNA potesse avere un sistema di relazioni all’altezza del settore della comunicazione.
E tutto questo è stato possibile ma ancor di più lo sarà nei prossimi anni grazie: alla forte e autorevole rappresentanza di UNA,
alla forte e strutturata delega a Confindustria Intellect, alla forza delle relazioni e del gruppo di lavoro.
Cosa dobbiamo portare a conclusione:
1. Il contratto di Lavoro;
2. La normalizzazione delle gare Pubbliche;
3. La tematica del credito di imposta sulla ricerca e sviluppo che deve ricomprendere completamente i nostri settori di interesse e le spese per i nostri servizi specialistici;
4. Dare sempre più valore alle nostre attività ed ai nostri servizi di alto valore, affinché siano riconosciuti come asset immateriali sempre ammessi ad agevolazioni e benefit;
5. Sollecitare misure di sostegno e stimolo alla comunicazione, che vada oltre il tradizionale canale dei media;
6. Affrontare tutti i temi della ripresa ex post Covid, ex posti Ukraina, rafforzando ancora il binomio Ripresa/Comunicazione e sedendoci ai tavoli di competenza.
Chi sono
La mia storia professionale è iniziata quasi 42 anni fa, a dicembre del 1980, quando per seguire la mia passione per la musica, ho fondato la mia prima azienda: Radio Sound, emittente radiofonica del Sud Italia di cui ancora oggi sono azionista ed editore. In quegli stessi anni, mentre il mondo della Distribuzione cominciava ad organizzarsi e a trasformarsi in quella che oggi conosciamo come GDO e mentre l’industria iniziava a familiarizzare con il concetto di in store promotion, ho fondato Promomedia portandola a diventare la prima agenzia in Italia nel settore della comunicazione promozionale, con sedi a Bari, Milano, Roma, Parma, Catania e Bucarest.
Oggi sono Presidente di Confindustria Intellect, Consigliere di UNA, CEO di Promomedia.