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Monitor Eventi

BEA Italia Festival 2020. XVI Monitor degli Eventi: il mercato perde il 51,2% del suo valore e si attesta a quota 439 milioni di euro. Crescono eventi ibridi e digitali. Più gare e richiesta sconti.

A causa della crisi generata dall’emergenza sanitaria, il valore del mercato degli eventi si è dimezzato (-51.2%), passando da 900 milioni di euro a 439 milioni. Una cifra che si ipotizza possa risalire nel prossimo futuro, ma col freno a mano tirato. Ibrido e digitale sono le Keyword 2021. Aumentano gare e tagli di budget. Questi alcuni dei dati emersi dal XVI ‘Monitor sul Mercato degli Eventi e della Live Communication in Italia’ realizzato da AstraRicerche per ADC Group.

È la peggiore variazione anno-su-anno mai riscontrata nelle rilevazioni che annualmente AstraRicerche effettua per ADC Group per redigere il ‘Monitor sul Mercato degli Eventi e della Live Communication in Italia’: complessivamente, il valore del mercato si è dimezzato (-51.2%), passando da 900 milioni di euro a 439 milioni.

Negli anni delle precedenti crisi (tra il 2009 e il 2013) la riduzione era stata ‘a due cifre’ o quasi (tra il -8.8% e il -11.5%), a cui era seguito un periodo di ripresa lenta ma costante e, a tratti, sostenuta (+4.3% nel 2015, +3.8% nel 2018). Questi alcuni dei principali risultati emersi dalla XVI edizione della ricerca, presentata in anteprima al Bea Festival, quest’anno in versione ‘full digital’. Dati in parte 'edulcorati' per il fatto che lo studio comprende anche un breve periodo prepandemia (si concentra infatti sul periodo tra novembre 2019 e ottobre 2020) durante il quale gli eventi venivano svolti normalmente. Le altre quattro rilevazioni effettuate da AstraRicerche durante il lockdown (con protagoniste le agenzie, cioè il lato offerta), infatti, avevano portato a risultati ancor più negativi, ipotizzando una perdita di fatturato annuo tra il 68% e l'85%.

Per il futuro, le 300 aziende interpellate per lo studio sono ottimiste: stimano per i prossimi due anni una crescita fino a quota 659 milioni di euro: un aumento consistente, ma non sufficiente per tornare ai livelli precedenti la pandemia. “Utilizzando la terminologia spesso associata all’andamento delle crisi - spiega Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche -, la curva per gli eventi sembra più un baffo di Nike che una V: una forte e immediata discesa, seguita da una crescita non rapidissima”. 

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Nonostante questi numeri sembrino non lasciare spazio a dubbi, non tutte le aziende hanno compreso l’entità della crisi che ha colpito l’intera filiera del comparto. Il 55% degli intervistati, infatti, si è reso conto che il settore ha subito più degli altri (il 24.2% pensa che il contraccolpo sia stato molto più grave della media), il 24,2% che abbia sofferto al pari degli altri, ma, purtroppo, l’11.0% ritiene che abbia risentito meno del complesso dell’economia italiana. Non solo, il 24% ritiene che il Governo abbia fatto abbastanza. “C’è ancora molto da fare - ha commentato Finzi - per informare correttamente il mondo business sulle dinamiche di questo mezzo e dei suoi attori, che è tra quelli che hanno sofferto di più fin dall'inizio della crisi sanitaria e che ancora non si sa quando potrà ripartire”.

Necessità fa virtù: la crescita del digitale

L’anno del Covid-19 ha ovviamente determinato cambiamenti anche nella tipologia di eventi realizzati. Sono cresciuti gli eventi integrati on e off line, quelli culturali e privati. Per il 74% degli intervistati l’uso del digitale, in qualsiasi sua forma, è imprescindibile. Inoltre, il 69.5% conferma l’intenzione di convertire in digitale puro (il 74,5% preferisce gli ‘ibridi’) una parte dei propri eventi, anche se solo metà del campione afferma che gli eventi digitali sono in grado di raggiungere gli stessi obiettivi di quelli fisici e il 67.5% che la mancanza di eventi fisici possa portare a un danno di immagine, reputazione o intensità di rapporto con il target. Nonostante i dubbi, comunque, il 68% degli intervistati ha aumentato il numero di eventi online nella fase Covid-19.

La chiusura – parziale o totale – di molte aziende e sedi aziendali ha ridotto invece significativamente il numero degli eventi BtoI (38% contro il 45% del 2019) e BtoB e BtoC, che tornano ai livelli di due anni fa: 57% per quelli business, 55% per quelli consumer. Forte diminuzione delle convention aziendali (-5%), dei congressi/convegni (-5%) ma soprattutto delle celebrazioni/ricorrenze (-10%) e, ovviamente, dei roadshow (-10%) e lanci prodotti (-7%) e sportivi (-8%).

Le Keyword 2021

Per più della metà delle aziende intervistate il tema ‘digital’ caratterizzerà i prossimi dodici mesi. Il 2021 sarà, dunque, l’anno degli eventi ibridi fisici-digitali per il 32.1% e degli eventi puramente digitali (25.8%). Seguono ‘l’evento come ritorno alla vita normale e positiva’, scelto dal 17.6% del campione e la ‘moltiplicazione dei mini-eventi’ (16.6%).

Conoscenza del Club e rapporto con le agenzie

Nell’ultimo anno, anche grazie all’attivismo in reazione alle limitazioni all’Industry legate a Covid-19, è aumentata la conoscenza del Club degli Eventi e della Live Communication (71%, +4%), delle agenzie che ne fanno parte e la convinzione che quest’ultimo possa dare un importante contributo nel far crescere la qualità, la cultura degli eventi (82%).

Per quanto riguarda il rapporto aziende-agenzie, il 53.3% conferma di aver chiesto sconti a queste ultime a fronte di tempi meno serrati, mentre il 35.9% di aver utilizzato maggiormente le gare.

Come ogni anno, la versione integrale nel Monitor 2020 è acquistabile online (www.adcgroup.it/adc-group/abbonati).

Marina Bellantoni

RIVEDI LA PRESENTAZIONE QUI

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CREDITS

BEA – Festival Italiano degli Eventi e della Live Communication è un’iniziativa di ADC Group, con il Patrocinio del Comune di Milano

Quest’anno a metterci la firma è stata l’agenzia Piano B, che ha lavorato sul concept creativo, sul progetto e sulla produzione

 

Gold Sponsor 

Copernico 

Enel

Silver Sponsor

Omnicom Media Group Italia

Web Sponsor

Martini&Rossi

Ceremony Venue

The Studio

Main Partners:
ClonwerkRegia - Produzione video grafiche - Gestione messa in onda tramite play out dedicato.
DigiventsPiattaforma ospitante per la realizzazione dell’evento virtuale
Hub Studio: Digital Technology & Production
STS CommunicationTecnologie audio/luci e video.

Technical Partners:
Big Spaces: Location e servizi
Fly Food Catering: servizio di home catering
Life is Musical di Sergio Zafferini: Live show ed Entertainment
Nexim e Re.Event: Connettività internet e streaming presso The Studio.
Plesh: Tecnologie Interattive e Integrazione Phygital.
Sharingbox: Photobooth creativi e dinamici.
Videobridge Digital Live Solutions: Soluzioni per la distribuzione in live streaming su larga scala con CDN internazionali servizi per i collegamenti remoti ed il digital signage.