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Gruppo Peroni Eventi: oltre 25 anni di successi tra persone, innovazione e grandi produzioni

I vertici della nota sigla di live communication ripercorrono il quarto di secolo della struttura, dalle storiche partnership fino alle recenti collaborazioni. Nell'intervista i fondatori affrontano le sfide attuali della filiera, analizzando il tema della tutela dei lavoratori sul campo, l'impiego degli algoritmi generativi e le prospettive di espansione aziendale.

Gruppo Peroni Eventi nasce dalle ceneri di una società che si occupava di corsi di guida sicura. Da quell’esperienza, due amici - oggi presidente e ad del gruppo - ebbero l’intuizione di trasformare una competenza organizzativa in una vera e propria visione imprenditoriale. Avevano capito che dietro ogni evento aziendale si nascondeva un potenziale enorme: creare connessioni, raccontare identità, generare emozioni.

Dopo 25 anni, quell’intuizione resta ancora la sua bussola: la capacità di leggere i bisogni delle aziende e tradurli in linguaggi esperienziali sempre nuovi, senza mai perdere l’autenticità delle origini. Una storia, quella di GPE, di crescita graduale e investimenti lungimiranti. In questa intervista, i vertici dell’agenzia ripercorrono le tappe fondamentali del suo successo: dalle storiche collaborazioni con colossi come Nokia e Samsung fino ai recenti traguardi internazionali con Ferrari e la maestosa ‘Lamborghini Arena’.

Non si tratta però solo di grandi numeri e progetti iconici. Fabian Peroni e Massimo Mercuri offrono un’analisi lucida e pragmatica sulle sfide più complesse che l’industry degli eventi si trova ad affrontare oggi: l’investimento non negoziabile sulla sicurezza e sulla formazione del team, l’integrazione intelligente e non snaturante dell’Intelligenza Artificiale nei processi creativi e di progettazione, fino alla necessità di definire nuove “regole del gioco” per la gestione delle gare d’appalto in Italia. Una chiacchierata a tutto tondo che guarda al futuro del Gruppo, pronto a espandersi anche per linee esterne senza mai perdere di vista il suo asset più prezioso: il valore delle persone.

Nel 2025 avete tagliato il traguardo dei 25 anni di attività. Guardando indietro, quali sono state le scelte strategiche che vi hanno permesso di trasformarvi da realtà locale a player leader di mercato?

La crescita di Gruppo Peroni Eventi è stata graduale, costruita grazie alla fiducia dei clienti, che negli anni hanno creduto sempre di più nella nostra professionalità. Tra le scelte più strategiche, la prima è aver investito costantemente sulle persone: senza risorse umane preparate oggi non saremmo tra i principali player del settore. Decisiva anche l’apertura della sede di Milano, che ci ha dato maggiore visibilità e vicinanza a molti clienti in città. Infine, gli investimenti in strutture mobili proprietarie, un asset che ci rende oggi molto competitivi in ambiti specifici.

Quali sono le case history più iconiche che ben rappresentano la vostra evoluzione nel tempo? Ne avete una del passato a cui sei particolarmente legato?

Di case history iconiche ne abbiamo tante. Guardando al passato, siamo legati al periodo d’oro con Nokia, quando eravamo l’agenzia di riferimento per i loro eventi di lancio prodotto. Più avanti, gli eventi per Samsung Mobile Phone, in occasione dei lanci della serie S, ci hanno dato grande visibilità: con l’evento in Piazza Gae Aulenti a Milano, un laser show che ha collegato i grattacieli di Porta Nuova davanti a 20.000 persone, abbiamo vinto il Bea nel 2016. Fino a oggi con eventi organizzati per Fincantieri, Automobili Lamborghini, Lenovo e, come new entry 2026, Ferrari.

La sicurezza negli eventi è oggi un tema cruciale e sempre più normato. Come affrontate questo aspetto così delicato e complesso?

Internamente investiamo molto nella formazione: gran parte del personale ha seguito percorsi come preposto, primo soccorso, antincendio e formazione per lavoratori a rischio alto, un investimento non negoziabile perché la sicurezza parte dalle competenze di chi gestisce l’evento sul campo. Verso i clienti il lavoro è soprattutto culturale: li accompagniamo nella comprensione degli adempimenti, dai piani di sicurezza ai rapporti con enti locali, spiegando che i tempi burocratici sono parte integrante della buona riuscita dell’evento, non un ostacolo.

In che modo state integrando le nuove tecnologie, e in particolare l’IA, nei processi di ideazione, progettazione o logistica, senza snaturare l’aspetto emozionale e relazionale degli eventi?

L’Intelligenza Artificiale è entrata con forza in diversi ambiti della progettazione: nel settore creativo per sviluppare e velocizzare la generazione di idee, in ambito grafico per accelerare i processi e migliorare l’output finale. I nostri set designer la impiegano nella progettazione architettonica per visualizzare le scene, e in certi casi per animarle prima della realizzazione fisica, oltre che nello sviluppo dei video a supporto delle presentazioni. In tutti i casi l’AI resta uno strumento che velocizza e affina il lavoro creativo: la relazione con il cliente e l’emozione dal vivo restano insostituibili, ed è quello il vero valore che continuiamo a difendere.

Parliamo di un tema discusso e delicato: le Gare. A che punto è oggi il mercato italiano?

Il tema delle gare resta molto caldo, e onestamente non vediamo particolari cambiamenti in meglio. Spesso i clienti non tengono nella giusta considerazione le tempistiche necessarie per progettare un evento con la qualità che merita, lasciando alle agenzie tempi troppo stretti per costruire una proposta davvero ragionata. Servirebbero, come sistema, brief più strutturati e tempistiche più realistiche fin dalla fase di gara: solo così l’agenzia può essere davvero valorizzata come partner strategico e non come semplice esecutore.

Quali sono le principali novità in casa Gruppo Peroni Eventi in questo periodo?

Come già detto, la nostra bussola resta l’investimento sulle persone, che continua a essere la priorità principale. Sul fronte del business restiamo fortemente legati al settore corporate, ma stiamo valutando la crescita anche per linee esterne, esplorando l’acquisizione di società che ci permettano di presidiare ambiti in cui oggi non siamo ancora presenti, ampliando la gamma di competenze e servizi offerti ai clienti.