Gare
Consulta degli Eventi, monitorate 95 gare nel secondo anno di osservazione
Nel 2010 sono state 162 le gare monitorate da AssoComunicazione: 67 quelle della Consulta Pubblicità E Comunicazione Globale e 95 quelle della Consulta degli Eventi.
Di seguito, i risultati delle analisi condotte e i commenti di Alessandra Lanza, Presidente della Consulta degli Eventi.
Per leggere i commenti di Peter Michael Grosser, Vice-Presidente di AssoComunicazione sulla parte 'Pubblicità', cliccare qui.
Per il secondo anno consecutivo, la Consulta degli Eventi di AssoComunicazione si è impegnata nel monitoraggio delle gare (109 le schede raccolte) cui hanno preso parte le agenzie associate: 95 nel 2010, contro le 114 del 2009. Dato positivo se si pensa che le gare del 2010 hanno riguardato progetti poi effettivamente realizzati, mentre il 2009 è stato l’anno con il maggior numero di progetti assegnati tramite gara ma poi congelati e annullati dal cliente.
L’analisi ha preso in considerazione i tempi di presentazione del progetto, che la Consulta degli Eventi suggerisce non siano inferiori a 15 giorni, la presenza o meno di un budget definito, e la relativa entità, i nomi, la tipologia e il numero delle agenzie coinvolte in gara e la presenza di un rimborso spese.
Un trend positivo è quello relativo ai tempi di progettazione. Aumenta infatti il numero di gare nelle quali le agenzie possono fare conto su 15 o più giorni per la preparazione del progetto. Nel 2010 questi tempi sono stati infatti accordati nel 44,2% delle gare, a fronte del solo 25% del 2009.
In miglioramento è anche il dato relativo all’indicazione del budget a disposizione per l’evento, fondamentale per poter procedere a una proposta in linea con le aspettative del cliente: un’informazione comunicata nel 90,5% delle gare contro il 73,7% nel 2009.
La ricerca ha però mostrato che le gare sulle quali si sono confrontate le agenzie della Consulta nel 2010 hanno avuto come oggetto progetti di dimensioni più ridotte rispetto all’anno precedente: è infatti scesa al 72,1%, rispetto all’85,7% del 2009, la percentuale delle gare indette per la realizzazione di eventi dal budget pari o superiore ai 100.000 euro.
Un dato da leggere evidentemente come effetto della crisi economica.
L’indagine ha evidenziato inoltre che, più spesso di quanto non accadesse in passato, le aziende comunicano i nomi delle agenzie coinvolte in gara. Si tratta infatti di un’informazione fornita oggi nel 35,8% delle gare, in crescita rispetto al 23,7% del 2009. Grazie a questa informazione è possibile procedere a ulteriori valutazioni riguardanti la tipologia delle agenzie chiamate in gara.
Ne risulta che le aziende sono alla ricerca di specializzazione e sempre più spesso in grado di selezionare adeguatamente i propri partner. Molto alta è infatti la percentuale di inviti a gare rivolti ad agenzie di eventi (78,4% nel 2010 e 80,5% nel 2009). Da non sottovalutare tuttavia il 5,4% di inviti rivolti ad agenzie provenienti dal mondo dei viaggi e della logistica, recentemente dotatesi di competenze nel campo della comunicazione.
Rispetto al 2009 resta pressoché invariato il numero medio delle agenzie in gara: 3,3 nel 2010 e 3 nel 2009, in linea con quanto suggerito dalla Consulta. Aumentano però i casi in cui a essere coinvolte sono più di tre agenzie (26,5% nel 2010 a fronte del 14,8% del 2009). Nell’ambito di questo 26,5%, inoltre, un significativo 55,5% riguarda gare alle quali sono state invitate cinque o più agenzie.
Non varia sensibilmente il dato relativo ai rimborsi spese, a riconoscimento del lavoro intellettuale e creativo delle agenzie. Il fatto che nel 2010 solo una delle 95 gare (1%) abbia previsto un rimborso spese, e che nel 2009 questo sia stato accordato in 2 gare su 114 (1,75%), mette in luce come questo sia un aspetto su cui valga la pena lavorare al fine di diffondere tra le aziende una reale cultura dell’evento.
Sul totale degli inviti alle gare, infine, il 47,7% è stato rivolto ad agenzie appartenenti alla Consulta degli Eventi (in linea con il 48% del 2009). “I dati emersi dalla ricerca dimostrano come tra le aziende stia crescendo la cultura dell’evento, e questo non può che trovarci soddisfatti. È però necessario che l’associazione lavori ancora a fondo su alcuni punti, e che lo faccia coinvolgendo nel dibattito le aziende nostre clienti - ha commentato Alessandra Lanza, presidente della Consulta degli Eventi -. Due in particolare sono i trend messi in luce dall’indagine. In primo luogo l’importanza crescente della logistica nel mercato degli eventi, come testimonia il numero consistente di agenzie coinvolte in gara provenienti da quel mondo. In secondo luogo come la crisi abbia segnato una contrazione dei budget, alla quale non è ovviamente corrisposto un abbassamento delle aspettative dei clienti nei nostri confronti”.

