Gare
Gara Enel Btl e direct: 17 agenzie decidono di partecipare
Fa discutere un così elevato coinvolgimento di strutture nella gara pubblica che assegnerà un budget da 5 milioni per tre anni da dividere tra le 4 vincitrici. La trasparenza alla base della decisione di non porre limiti oltre i requisiti di base richiesti, secondo Paolo Iammatteo, resp. Com Esterna e Csr. Sulla remunerazione “listino rivisitato e ribilanciato”.
In questi giorni si sta tenendo uno dei pitch più importanti per quanto riguarda il Below the line e il direct marketing. Stiamo parlando della gara europea Enel di cui abbiamo dato notizia nei mesi scorsi (leggi news) e che sta entrando nel vivo, non senza qualche coda di
polemica. L’elevato numero di strutture coinvolte e la remunerazione per i servizi richiesti sono i temi di cui si discute. Prima di lasciare la parola all’azienda riassumiamo i termini della gara, che si tiene dopo tre anni dalla precedente vinta dalle ‘uscenti’ Brand Portal, JWT, Newton 21 e Aleteia.
Secondo quanto confermato dall’azienda ad ADVexpress alla pubblicazione del bando, avvenuta il 3 novembre 2011, hanno risposto in 26 strutture. Tra quelle in possesso dei requisiti richiesti, l’invito a partecipare è stato mandato a 17 sigle. Le altre 9 sono state escluse per mancanza di requisiti o, dopo essersi iscritte, hanno deciso di propria iniziativa di non partecipare.
Il giro di presentazioni si conclude il 3 maggio.
Come si apprende dal bando il budget in palio è di 5 milioni da distribuire tra 4 agenzie, attraverso altrettanti accordi quadro, per un periodo di 3 anni (nella gara scorsa i milioni stanziati da bando erano 2,5).
Cosa saranno chiamate a fare le agenzie che vinceranno la gara? Il bando recita: “Attività di comunicazione Below the line, Direct Marketing, con servizi di ideazione, strategia, progettazione realizzazione, produzione e fulfilment sui media non tradizionali per Enel Spa e società ad essa direttamente o indirettamente controllate”.
La valutazione delle proposte verrà fatta sulla base della “offerta tecnica” (creatività, prova tecnica e presentazione della struttura organizzativa messa a disposizione dal partecipante): Chi supererà il punteggio di 40 punti assegnato alla proposta tecnica accederà alla fase successiva che valuterà la “offerta economica”. All’offerta economica verrà invece assegnato un punteggio massimo di 40 punti.
La gara verrà quindi aggiudicata, come si legge dalla lettera di invito, “con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base di una graduatoria finale che sarà il risultato della somma dei punteggi relativi alla prova tecnica (peso 60) e dei punteggi relativi alla graduatoria economica (peso 40)”.
Perché, dunque, così tante agenzie? “Si tratta di un bando di gara pubblico secondo la normativa europea vigente, aperto dunque a chiunque abbia i requisiti per partecipare - afferma Paolo Iammatteo (nella foto), responsabile comunicazione esterna e Csr Enel -. Dopo di che, proprio sulla base del principio della massima trasparenza ci è sembrato giusto dare la possibilità di accedere alla gara a tutti coloro in possesso di tali requisiti”.
Non crede che 17 strutture siano comunque tante, troppe anche alla luce del dibattito sulle gare che vede coinvolte AssoComunicazione e la stessa Upa che scoraggia il coinvolgimento di un numero superiore a 6 strutture, non si potevano trovare criteri più stringenti per accedere alla gara vera e propria? “Capisco il senso della domanda e della motivazione che stanno a monte. Tuttavia, nel caso di una gara pubblica con bando europeo come questa indicare criteri più stringenti possono al contrario dare adito a interpretazioni di senso opposto al principio della trasparenza alla quale ci siamo ispirati”.
Non si poteva almeno comunicare il numero dei partecipanti in modo da permettere alle agenzie una valutazione più accurata sull’opportunità di partecipare o meno? “Anche in questo caso sono d’accordo in linea di massima e non vedrei nessun problema a dichiararlo. Occorre però capire se è possibile farlo compatibilmente con i limiti legali e procedurali che regolano le gare pubbliche. Una valutazione che faremo. In ogni caso mi preme chiarire, rispetto alle altre nulla di diverso. Mi preme comunque sottolineare che il numero delle agenzie che hanno partecipato alla gara tre anni fa era comunque elevato e molto vicino a quello attuale”.
Veniamo al tema della remunerazione dei servizi richiesti, stabilita in accordo con l’ufficio acquisti. Alcune agenzie lamentano il fatto che siano stati limati al ribasso rispetto al passato, non si sa bene per quale motivo.
“Il listino è stato completamente rivisitato, è in sostanziale continuità con il precedente nella sua complessità. Le voci sono state ribilanciate, garantendo maggior equilibrio, dal nostro punto di vista, tra creatività e realizzazione. Quindi, i compensi per alcune voci scendono, per altre salgono.
Il listino è declinato nelle macro aree: istituzionale, multimediale, pop, lavorazioni speciali, btl diretta. Le voci sono oltre 150 con puntuale dettaglio voce per voce”.
Mentre il dibattito sulle gare, pubbliche o private che siano, continua, attendiamo di conoscere nei prossimi giorni le sigle che usciranno vincitrici da questa importante gara.
Salvatore Sagone
polemica. L’elevato numero di strutture coinvolte e la remunerazione per i servizi richiesti sono i temi di cui si discute. Prima di lasciare la parola all’azienda riassumiamo i termini della gara, che si tiene dopo tre anni dalla precedente vinta dalle ‘uscenti’ Brand Portal, JWT, Newton 21 e Aleteia.Secondo quanto confermato dall’azienda ad ADVexpress alla pubblicazione del bando, avvenuta il 3 novembre 2011, hanno risposto in 26 strutture. Tra quelle in possesso dei requisiti richiesti, l’invito a partecipare è stato mandato a 17 sigle. Le altre 9 sono state escluse per mancanza di requisiti o, dopo essersi iscritte, hanno deciso di propria iniziativa di non partecipare.
Il giro di presentazioni si conclude il 3 maggio.
Come si apprende dal bando il budget in palio è di 5 milioni da distribuire tra 4 agenzie, attraverso altrettanti accordi quadro, per un periodo di 3 anni (nella gara scorsa i milioni stanziati da bando erano 2,5).
Cosa saranno chiamate a fare le agenzie che vinceranno la gara? Il bando recita: “Attività di comunicazione Below the line, Direct Marketing, con servizi di ideazione, strategia, progettazione realizzazione, produzione e fulfilment sui media non tradizionali per Enel Spa e società ad essa direttamente o indirettamente controllate”.
La valutazione delle proposte verrà fatta sulla base della “offerta tecnica” (creatività, prova tecnica e presentazione della struttura organizzativa messa a disposizione dal partecipante): Chi supererà il punteggio di 40 punti assegnato alla proposta tecnica accederà alla fase successiva che valuterà la “offerta economica”. All’offerta economica verrà invece assegnato un punteggio massimo di 40 punti.
La gara verrà quindi aggiudicata, come si legge dalla lettera di invito, “con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base di una graduatoria finale che sarà il risultato della somma dei punteggi relativi alla prova tecnica (peso 60) e dei punteggi relativi alla graduatoria economica (peso 40)”.
Perché, dunque, così tante agenzie? “Si tratta di un bando di gara pubblico secondo la normativa europea vigente, aperto dunque a chiunque abbia i requisiti per partecipare - afferma Paolo Iammatteo (nella foto), responsabile comunicazione esterna e Csr Enel -. Dopo di che, proprio sulla base del principio della massima trasparenza ci è sembrato giusto dare la possibilità di accedere alla gara a tutti coloro in possesso di tali requisiti”.
Non crede che 17 strutture siano comunque tante, troppe anche alla luce del dibattito sulle gare che vede coinvolte AssoComunicazione e la stessa Upa che scoraggia il coinvolgimento di un numero superiore a 6 strutture, non si potevano trovare criteri più stringenti per accedere alla gara vera e propria? “Capisco il senso della domanda e della motivazione che stanno a monte. Tuttavia, nel caso di una gara pubblica con bando europeo come questa indicare criteri più stringenti possono al contrario dare adito a interpretazioni di senso opposto al principio della trasparenza alla quale ci siamo ispirati”.
Non si poteva almeno comunicare il numero dei partecipanti in modo da permettere alle agenzie una valutazione più accurata sull’opportunità di partecipare o meno? “Anche in questo caso sono d’accordo in linea di massima e non vedrei nessun problema a dichiararlo. Occorre però capire se è possibile farlo compatibilmente con i limiti legali e procedurali che regolano le gare pubbliche. Una valutazione che faremo. In ogni caso mi preme chiarire, rispetto alle altre nulla di diverso. Mi preme comunque sottolineare che il numero delle agenzie che hanno partecipato alla gara tre anni fa era comunque elevato e molto vicino a quello attuale”.
Veniamo al tema della remunerazione dei servizi richiesti, stabilita in accordo con l’ufficio acquisti. Alcune agenzie lamentano il fatto che siano stati limati al ribasso rispetto al passato, non si sa bene per quale motivo.
“Il listino è stato completamente rivisitato, è in sostanziale continuità con il precedente nella sua complessità. Le voci sono state ribilanciate, garantendo maggior equilibrio, dal nostro punto di vista, tra creatività e realizzazione. Quindi, i compensi per alcune voci scendono, per altre salgono.
Il listino è declinato nelle macro aree: istituzionale, multimediale, pop, lavorazioni speciali, btl diretta. Le voci sono oltre 150 con puntuale dettaglio voce per voce”.
Mentre il dibattito sulle gare, pubbliche o private che siano, continua, attendiamo di conoscere nei prossimi giorni le sigle che usciranno vincitrici da questa importante gara.
Salvatore Sagone

