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La gara per l'America's Cup Napoli si chiude senza assegnazione. Open Gate ricorre al Tar

Il budget di circa 3,2 mln di euro per eventi, attività collaterali e di comunicazione legate alla prima tappa dell'America's Cup World Series di Napoli non è stato assegnato a causa di lacune tecniche di due delle tre proposte vagliate. Per questo è stata indetta una nuova gara. La cordata composta da Open Gate-Raven Events-Carito&Partners, l'unica ad aver presentato un'offerta corretta, non ci sta e minaccia il ricorso al Tar.

In seguito alla decisione del Comune di Napoli di non procedere con l'assegnazione dell'appalto relativo agli eventi, attività collaterali e di comunicazione legate alla prima tappa dell'America's Cup World Series in programma a Napoli dal 7 al 15 aprile, abbiamo contattato Open Gate, agenzia coinvolta nella gara, per far luce sull'accaduto.

Partiamo dall'inizio: l'incarico prevedeva l'assegnazione dell'allestimento dell'area multifunzionale 'Public Event Village' all'interno della Villa Comunale di Napoli, destinata a ospitare il pubblico e ad accogliere i servizi e le attrezzature per la promozione del territorio, del valore di 1 milione di euro. Realizzazione di un programma di intrattenimento sempre del valore di un milione di euro. E la realizzazione di un piano di comunicazione di 660 mila euro. Tutti più iva, per un budget totale di circa 3,2 milioni di euro.

Delle 21 strutture interessate, ne erano rimaste in gara solo 3: GiPlanet e le due cordate rappresentate da Jumbo Grandi Eventi-K-events-Infront da una parte e Open Gate-Raven Events-Carito&Partners dall'altra.
Delle tre offerte proposte dalle agenzie, alll'apertura delle buste due non sono state ritenute valide a causa di 'lacune tecniche'. 
Poichè il bando prevedeva che ci fossero almeno due proposte economiche valutabili, non e' stato possibile procedere all'aggiudicazione, e si è deciso di invitare le agenzie a formulare una nuova offerta a tempi record.

La cordata costituita da Open Gate-Raven Events-Carito&Partners, l'unica che era giunta al termine dell'iter di selezione con un'offerta formulata correttamente in tutte le tullio copia.jpgsue parti, ovviamente non ci sta.
"E' assurdo - afferma Tullio Camiglieri, presidente Open Gate - che noi che siamo gli unici ad aver presentato un progetto chiaro, esaustivo e rispondente in tutto alle esigenze dell'appalto, ci dobbiamo ritrovare a rifare la gara perchè le altre offerte non erano adeguate. Qui c'è in ballo il lavoro di molte persone. In ogni caso stiamo partecipando alla nuova gara, ma vogliamo fare ricorso al Tar per l'annullamento della gara precendente. È inammissibile è che vengano invitate a una nuova gara due società che sono state escluse dalla precedente per l’inadeguatezza della loro proposta".