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Renzo Rosso restaura il Ponte di Rialto. Cinque mln in cambio di spazi per adv ed eventi

Il patron della Diesel, con la sua holding OTB, è stato l'unico a rispondere al bando di gara indetto da Comune di Venezia per il restauro del Ponte di Rialto, la cui ultimazione lavori è prevista a fine febbraio 2016. Un intervento che porterà a Rosso un grande ritorno di visibilità, con un ricco piano di comunicazione.
È Renzo Rosso, il patron della Diesel, con la sua holding OTB, ad essersi aggiudicato la gara per il restauro del Ponte di Rialto, per la cifra, appunto, di 5 milioni e 5 euro. In allegato, il contratto sponsor
conferenza stampa tenutasi venerdì 14 sempre al Comune di Venezia, a cui sono intervenuti il vicesindaco, Sandro Simionato, l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, e lo stesso Rosso. 
(Sandro Simionato, vicesindaco di Venezia; Renzo Rosso e Alessandro Maggioni, assessore comunale ai Lavori Pubblici Comune di Venezia)sponsor finanzierà l'operazione. ritorno di immagine per lo sponsor, il tutto, però, seguendo la visione di Renzo Rosso, che non intende "invadere i luoghi", bensì proporre "cose più creative e meno inquinanti possibile".  In allegato, il piano di comunicazione.piano di comunicazione, che stabilisce il ritorno di visibilità per i marchi di Renzo Rosso, prevede:vaporetti;affissione su assito di cantiere Ponte di Rialto;proiezioni artistiche, anche brandizzate, sul Ponte di Rialto o in altre location concordate con il Comune di Venezia; location per l'organizzazione di eventi privati aziendali. Tra le location: Palazzo Ducale per un numero massimo di due volte e Piazza San Marco per un numero massimo di una volta (evento personalizzato) nel'arco dell'intera durata del contratto;sponsor unico: tre conferenze stampa di presentazione dell'intervento di restauro, un evento di presentazione alla città del monumento restaurato, spazio dedicato all'interno del sito del Comune di Venezia e su altri siti gestiti dal Comune. 
situazione di crisi molto grave, in cui, anche a Venezia, non riusciamo a coprire i costi per i restauri e la manutenzione del nostro grandissimo patrimonio artistico e culturale: per questo il gesto di Renzo Rosso è davvero importante e lancia un messaggio al mondo". dagli inizi di gennaio i funzionari comunali si occuperanno di concludere l'iter delle indagini preliminari, per poi passare alla fase di progettazione esecutiva, alla quale seguirà, infine, l'indizione di una gara per la realizzazione dei lavori. Questi avranno una durata di 18 mesi e, secondo le previsioni, l'intero intervento finanziato da OTB dovrebbe concludersi entro la fine di febbraio 2016.collaborazione tra pubblico e privato - ha affermato poi il vicesindaco Simionato - perché Renzo Rosso non è qui per speculare sull'immagine della città, ma per restituire al suo territorio di provenienza quello che gli ha dato e lo ha reso grande. Mi auguro davvero ci si siano altri Renzo Rosso in Italia, che abbiano voglia di imitarlo. A chi avrà da criticare sulla sponsorizzazione, dico che la città di Venezia è nostra, ma anche del mondo: è quindi un dovere, per noi amministratori pubblici pro-tempore, fare tutto il possibile per mantenerla e migliorla". 
restituire alla comunità una parte del proprio successo. Credo di essere il modello di una visione moderna, innovativa e socialmente consapevole di fare impresa, e che tra le mie responsabilità ci sia anche quella, ad esempio, di preservare il patrimonio artistico della mia nazione. Rialto è un simbolo dell'italianità del mondo e appartiene a tutto il mondo, come ho sempre cercato di fare anche io con i miei marchi. Venezia è una città già ricca di avvenimenti e di cultura, ma sono certo che grazie a questa partnership riusciremo ad attirare ancora maggiore attenzione alla città e sviluppare attività nuove che attireranno un pubblico diverso da quello attuale ma sempre e comunque internazionale", ha dichiarato infine Rosso.  OTB è la holding che fa capo a Renzo Rosso e che controlla marchi e aziende di moda come Diesel, Maison Martin Margiela e Viktor&Rolf, e Staff International, per un fatturato 2011 di 1.375 milioni di euro e oltre 6.000 dipendenti nel mondo.