Inchieste

I partner degli eventi. Intervista a Slide Events

Bisogna sapere essere versatili, fornendo soluzioni vantaggiose ma scenografiche. Per combattere la crisi servono flessibilità e propositività. Marco Colonna Romano, responsabile commerciale Slide Events, ci parla delle tendenze, delle richieste dei clienti, dell'impatto della crisi economica sul settore e dell'andamento della società che prevede di chiudere l'anno a un + 30%.

I partner di servizi per eventi si propongono oggi come veri e propri consulenti, capaci di dare un contributo importante al successo dell'evento.
Fondamentale, dunque, è il ruolo di tutti quei fornitori che gestiscono i diversi 'pezzi' dell'evento: catering, grafica, servizi audio, video e luci, allestimenti e scenografie, selezione del personale e altro ancora. e20express, dopo l'intervista a Scenes, prosegue nella serie di interviste ai player di settore, cercando di far luce sulle tendenze, sulle richieste dei clienti, sull'impatto della crisi economica e sulle previsioni per il futuro.

Oggi diamo voce a Slide Events, società di servizi specializzata nella gestione integrata di eventi sia privati che aziendali, con l’obiettivo di creare un network di partners che garantisca al cliente il massimo di creatività e professionalità. A rispondere alle nostre domande è Marco Colonna Romano, responsabile commerciale Slide Events.
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Quando a suo avviso un partner della sua categoria fa la differenza nella realizzazione di un evento?
Quando il cliente ha tempi stretti, poche idee e, soprattutto, poco budget. In questi casi siamo in grado di concepire e allestire rapidamente un evento utilizzando i nostri prodotti che hanno il vantaggio di essere molto versatili, economici e soprattutto scenografici, grazie alla possibilità di essere illuminati. Inoltre, essendo noi i produttori del materiale che utilizziamo, non abbiamo nessuna difficoltà a reperire ed eventualmente anche produrre ad hoc ciò che serve per l’allestimento.

Quali sono le ultime tendenze nel segmento dell’allestimento?
Sicuramente la possibilità di creare ambienti molto scenografici e di impatto e allo stesso tempo molto semplici e lineari utilizzando quasi esclusivamente prodotti illuminabili. La gamma dei nostri mobili luminosi sta assumendo sempre un’importanza maggiore nella realizzazione degli allestimenti, specialmente per quegli eventi serali dove con l’uso della luce, anche gli ambienti più anonimi si posso trasformare in affascinanti location.

Quali sono state nell’ultimo anno le richieste più frequenti da parte dei clienti? Ovviamente la richiesta di allestimenti luminosi. Il prodotto luminoso permette di realizzare ambienti scenografici per feste promozionali, apertivi e presentazioni, specialmente con l’uso di banconi bar per le aree ristoro e per i servizi di catering, oltre a varie sedute per le zone relax.

In che modo la crisi economica ha impattato sul vostro settore? Quali aspetti in particolare ne hanno risentito? E quanto la crisi ha pesato sulle vostre proposte economiche?
La crisi ha portato principalmente a una riduzione del numero più che a un annullamento degli eventi. Soprattutto a causa della diminuzione dei budget messi a disposizione. Ciò ha comportato una riduzione al minimo indispensabile di tutto quello che concerne l’evento, dall’uso di minor personale, anche sfruttando risorse interne, fino a un allestimento che sia il più semplice possibile con l’uso di un minor numero di prodotti. Inoltre ultimamente si sta puntando molto alle partnership e a collaborazioni che permettono condizioni di visibilità reciproca.

Si può parlare di un ritorno alla semplicità anche nel vostro mercato?
Direi proprio di sì, sono infatti salvaguardate le funzioni di 'base' dell’evento, che sono quelle di bar/ristoro, location e sedute, questo per mantenere comunque quella funzione 'socializzatrice'che resta sempre fondamentale in ciascun evento.

Quali sono le strategie e le armi che una società di allestimento deve possedere per resistere alla crisi?
Flessibilità e reattività alle richieste che ci vengono fatte. Non forzare mai le decisioni ed assecondare sempre il cliente, cercando di fornire sempre la soluzione più vantaggiosa sia dal punto di vista economico che realizzativa.

Che tipo di relazione deve esistere fra un partner come voi, l’agenzia che organizza l’evento e l’azienda committente?
Relazione di fiducia e interscambio.

Ci può citare una case history significativa del vostro approccio agli eventi?
Slide Events ha gestito, per il terzo anno, il prestigioso spazio Face to Superstudio Più durante la Design Week 2010. Una gestione integrata nell’ambito dell’esposizione Innovation/Imagination, in collaborazione con Superstudio, con la supervisione di Giulio Cappellini e il coordinamento artistico di Gisella Borioli. Si è trattato di un percorso tra design d’autore, art-design e performance, con la presenza di aziende di fama internazionali e artisti d’avanguardia, in cui abbiamo anche allestito alcune zone lounge/relax e un punto di ristoro Slide Café. Insomma, una gestione a 360° dell’evento.

Come vede il futuro prossimo per la sua struttura? Quali sono le previsioni di chiusura per il 2010?
Siamo molto fiduciosi. Infatti, prevediamo una crescita del 30% del nostro fatturato, dovuta alla gestione di location, come nel caso dello spazio espositivo dell’Ex Ansaldo in via Tortona, una nuova attività che abbiamo incorporato nella struttura di Slide Events; gestione che continuerà anche per il prossimo anno, soprattutto con l’organizzazione degli eventi legati alla Design Week 2011.