Case history ed Eventi

Bea Expo Festival, Gli eventi sono un lusso?

Oggi il lusso non è più ostentazione, ma una 'coccola' personalizzata. E non è detto che per gli eventi per il settore del lusso 'non si badi a spese'. Ciò che conta è l'idea, un'idea che faccia vivere un'esperienza unica. Il trend? Più eventi privati rispetto ai corporate.

Chiude la due giorni di workshop al Bea Expo Festival di Torino organizzato da Adc Agenzia della Comunicazione un incontro dal titolo 'Gli Eventi sono un lusso? Come il mercato d'alta gamma utilizza il mezzo evento'.
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A discutere dell'argomento sono stati invitati Miorica Bertolotti, responsabile comunicazione Hermes Italia, Tony Gherardelli, amministratore delegato Quintessentially e docente all'Università La Sapienza di Roma, con la cattedra di Marketing Innovativo e Simone Merico, amministratore delegato K-Events.

Tre punti di vista diversi e privilegiati: quello dell'azienda, quello di un club privato che offre un servizio internazionale di concierge, e quello dell'agenzia di eventi.

Nella prima parte del workshop, Miorica Bertolotti di Hermes ha spiegato come un'azienda del settore lusso utilizza il mezzo evento attraverso una case history esemplare, 'Fiabe di seta', una mostra aperta al pubblico che in 22 giorni ha accolto più di 15.000 visitatori. "Il nostro obiettivo è quello di coccolare il pubblico. La gente ha bisogno di sognare. Abbiamo voluto rivolgerci a un target eterogeneo e trasversale. Non mi piace la parola 'elitario'. Quanto sono importanti per noi gli eventi? Molto. Ritengo che se un evento è ben fatto e soprattutto, ben gestito, spesso può risultare molto più efficace di una campagna televisiva".

L'intervento di Tony Gherardelli si è invece focalizzato sul caso Quintessentially, e soprattutto su come questo servizio si sta aprendo agli eventi. Una premessa: Quintessentially offre ai propri soci esperti a disposizione 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno. L'obiettivo principale è quello di soddisfare qualunque richiesta, anche dell'ultimo minuto, da una poltrona in prima fila in occasione delle sfilate e yacht noleggiati all'improvviso, a biglietti di teatro impossibili da trovare o a prenotazioni per un evento esclusivo. Proprio per quanto riguarda gli eventi, Quintessentially crea 'situazioni' privilegiate, come, ad esempio la suggestiva lounge riservata ai soci alla Mostra del Cinema di Venezia. "Noi diamo accesso all'inaccessibile - commenta Gherardelli -. Cerchiamo di presidiare gli eventi garantendo il miglior trattamento possibile, grazie anche a una rete di oltre 20.000 fornitori nel mondo".
Sull'argomento lusso, Gherardelli afferma: "Non esistono eventi del mondo del lusso, esistono eventi fatti bene ed eventi fatti male. Cosa prevedo per il futuro? Credo che gli eventi privati diventeranno maggioritari rispetto ai corporate".

Merico_Simone.JPGL'ultima parte del workshop è stata dedicata al confronto con un'agenzia di eventi, rappresentata da Simone Merico (nella foto), amministratore delegato K-Events. "Anch'io, come Gherardelli, concordo sul fatto che la vera distinzione sia tra eventi fatti bene ed eventi fatti male. Il lusso nel tempo è cambiato. Oggi non è più dettato dalla voglia di ostentazione, oggi 'lusso' significa sapersi trattare bene, coccolarsi, concedersi un trattamento personalizzato...Il lusso oggi si fonda più sull'esperienza. Un'esperienza che deve essere unica".
A testimonianza delle sue parole, Merico ha portato la case history del Gruppo Ferretti, per cui K-Events organizza i Privilege Days. "Quando si organizza un evento per il lusso, le aspettative sono altissime, non bisogna fallire. Bisogna sempre inventarsi qualcosa che non si sia mai visto. E non è detto che i budget a disposizione siano illimitati, anzi. Ciò che conta davvero è l'idea creativa, che permetta di far vivere un'esperienza che sia unica nel suo genere".