Numerose attività di ambient, street e guerrilla marketing sono state protagoniste a Milano per il lancio del nuovo anti-virus. Obiettivo: il posizionamento innovativo e dinamico del brand, l'aumento della curiosità e dell'interesse e la creazione di un'interazione diretta con il target.

Il 7, 8 e 9 maggio a Milano l'agenzia
Mediastreet, specializzata in marketing non convenzionale, ha dato vita a tre giornate di guerrilla marketing per l'antivirus
Bit Defender, distribuito in Italia da
Shaft.
Milano è stata scelta come set per vere e proprie cacce al virus: un ragazzo travestito da 'super-eroe' Bit Defender ha inseguito un compagno travestito da Virus Trojan per le vie centrali di Milano e per le facoltà universitarie, dando l'impressione ai passanti di trovarsi in un vero 'action movie'.

Sulle linee centrali della metropolitana, invece, un'attrice ha finto di lavorare al computer durante il viaggio: a un certo punto si è messa a esternare ad alta voce la sua rabbia nei confronti del pc che non voleva funzionare, dando la responsabilità a un virus. Sono seguiti consigli e commenti da parte dei passeggeri su come risolvere il problema. La tensione è salita perché la ragazza non riusciva a recuperare un documento importante e, in preda alla rabbia per quanto perso, a un certo punto si è alzata di scatto e ha scaraventato a terra il laptop, uscendo come una furia alla fermata. Immediatamente, un ragazzo si è alzato e ha distribuito ai passeggeri alcuni sticker con il claim: 'Il tuo pc ti fa impazzire? Scegli Bit Defender'.

Altra performance è stata quella di due artisti - gli stessi che hanno realizzato in soli due giorni a Milano un'opera di street art per Nike - che, vestiti in abiti anti-contagio, hanno parcheggiato una contro l'altra due ape-city con vela pubblicitaria vuota, in modo da creare un'unica grande superficie sulla quale hanno dato vita a un live show dipingendo in diretta sulle vele la campagna Bit Defender.

Splendida trovata è stata, poi, il condom advertising: computer e componenti sono stati lasciati per le strade della città racchiusi in grossi condom brandizzati Bit Defender: il messaggio trasmesso, 'scegliere Bit Defender è il modo migliore per proteggere il tuo pc', non poteva essere più chiaro.

A metà tra ambient marketing e people advertising è stata invece un'insolita istallazione: un'enorme palla trasparente 'abitata' da una signorina che lavorava al suo pc e con vicino un totem che diceva 'C'è un modo migliore per difendere il tuo lavoro: scegli Bit Defender'.

Divertenti sticker elettrostatici, privi di colla, sono stati applicati sui vetri di auto e negozi, simulando una rottura: infatti il claim che li accompagnava era 'I virus sono una rottura? Proteggiti con Bit Defender'.
Tutte le attività hanno avuto come obiettivo il posizionamento di Bit Defender come marchio innovativo e dinamico, l'aumento della curiosità e dell'interesse verso il brand e la creazione di un'interazione diretta con il target.