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Marketing

Il fuori salone di Bormioli Rocco

Bormioli Rocco esce dal Macef e organizza un temporary shop come prima iniziativa di fuori salone. Una scelta forte, che parte dalla ricerca di una relazione più informale con i clienti e i media e dalla necessità di innovare il posizionamento del marchio.

Il suo ‘Fuori Salone’ è un temporary shop presso il Club Eleven di Milano (Via A. de Tocqueville, 11).
Nei giorni del Macef, Bormioli Rocco fa una scelta forte: decide di non partecipare alla fiera e di realizzare, in alternativa, un percorso di incontri con i clienti e la stampa presso la location meneghina. L’occasione è la presentazione della collezione Primavera 2009, all’insegna del colore e del design, ma anche dello stile e dell’eleganza tipici del made in Italy.
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Dal 15 e fino al 18 gennaio, il Temporary Shop Bormioli Rocco (organizzato in collaborazione con l’agenzia di public relation Interview) ospita, oltre ai nuovi prodotti, nomi illustri dell’eccellenza gastronomica per serate esclusive.
Ieri è stata la volta dell’anteprima con Gualtiero Marchesi in qualità di rettore di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina di cui Bormioli Rocco è sponsor da una decina di anni.
Oggi è la volta della degustazione del vino con l’intervento di Ais (Associazione Italiana Sommelier) di cui l’azienda è sponsor; occasione per presentare i nuovi pezzi della linea di calici Premium, messa a punto con i migliori sommelier nazionali e internazionali.
Il 17, invece, il Club Eleven sarà animato da un cocktail show con il noto barman Ettore Diana e il 18, dalle 14 alle 22, porte aperte dello showroom Bormioli.
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Da sei mesi in azienda, Cristian Preiata, (nella foto), marketing director Business Unit Houseware, rivela a e20express i motivi che hanno spinto l’azienda di Fidenza (Pr) a organizzare, per la cri.JPGprima volta, un evento fuori salone: “Bormioli Rocco è un marchio storico e come tale ha bisogno di togliere ‘un po’ di polvere’, ovvero di rinnovarsi. Il temporary shop va proprio in questa direzione. Quest’anno, per la prima volta, non partecipiamo al Macef di Milano: abbiamo deciso di dare un segnale forte con una soluzione che ci avvicinasse in modo più informale a clienti e giornalisti. Il Macef sta perdendo peso anche a causa della concomitanza e della concorrenza delle fiere internazionali dedicate al settore. Nei prossimi mesi saremo a Francoforte alla fiera ‘Ambiente’ dal 13 al 17 febbraio, poi a Chicago a ‘International H&H Show’ dal 22 al 24 marzo, ma in entrambe le città ci piacerebbe replicare l’esperimento di Milano”.
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Il temporary shop ha visto un investimento che si aggira intorno a 100 - 150.000 euro, mentre il budget di comunicazione 2009 è in approvazione proprio in questi giorni. “In azienda ci siamo imposti di non utilizzare il termine ‘crisi’ e di parlare, invece, di ‘momento di difficoltà’. In questa situazione, la nostra strategia parte dal prodotto e per la collezione Primavera 2009 abbiamo seguito due filoni: il design applicato alla quotidianità e il mantenimento di un posizionamento di nicchia. Siamo un marchio forte e riconosciuto anche all’estero come esempio di eccellenza made in Italy. L’unico risvolto positivo della difficoltà che stiamo vivendo sta nel fatto che il consumatore si orienterà sempre di più alla marca e alla qualità, con la conseguenza che le aziende non competitive usciranno dal mercato”.

Chiara Pozzoli