Marketing

Marketing: Arena e Mattel firmano accordo co-branding

L'accordo tra le due aziende si concretizzerà in una serie di progetti che vanno dalla creazione di nuove collezioni di costumi e accessori per il mare e la piscina a iniziative di social responsability.
421059056barbie.jpgArena, azienda che opera nel settore dello sport-waterwear, e Mattel, società del settore del giocattolo nonché proprietaria di marchi come Barbie, Hot Wheels, Polly Pocket e Fisher Price, annunciano un accordo di co-branding con l'obiettivo di avvicinare ulteriormente il mondo dell'acqua a quello dei bambini.

La partnership tra le due aziende si concretizzerà in una serie di progetti che vanno dalla creazione di nuove collezioni di costumi e accessori per il mare e la piscina a iniziative di social responsability.

Una delle prime attività realizzate in sinergia da Arena e Mattel si rivolge alle bimbe ed ha come protagonista il marchio Barbie. Gli stilisti di Arena, in collaborazione con il team Barbie, hanno realizzato una collezione per la piscina e una per il mare.

Nel proporre sul mercato questa collezione Mattel e Arena vogliono inoltre rendere visibile la volontà comune di contribuire alla realizzazione di una serie di importanti progetti di social responsability legati al mondo dell'acqua e dei bambini. Le due aziende contribuiranno infatti alla realizzazione di pozzi per portare l'acqua alle popolazioni dei paesi più poveri del mondo, oltre a gestire insieme attività di sensibilizzazione dei bambini ad un consumo responsabile dell'acqua, per evitarne gli sprechi e a capirne l'importanza vitale.

"Siamo molto orgogliosi dell'accordo di co-branding partnership siglato tra Arena e Mattel – spiega Alessandro Carpignano, direttore generale Arena Italia – crediamo che l'unione di due importanti realtà industriali, pur in contesti e con dimensioni diverse, legate al mondo dei bambini possa portare notevoli risultati non solo in Italia, Paese pilota del progetto attualmente in fase di start up, ma in futuro anche a livello mondiale. Inoltre, la prospettiva di poter contribuire a migliorare le condizioni di vita dei bambini dei Paesi più poveri ci spinge ancora di più a lavorare in sinergia per realizzare i nostri obiettivi comuni".