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Presentata l'edizione 2009 del Premio Furla

Madrina Marina Abramovic. Il Premio, corrispondente a un valore complessivo di 45.000 €, si articola in due fasi: la produzione di un'opera e la possibilità di realizzare un’esperienza di residenza d’artista in un importante centro d’arte contemporanea europeo.
abramovic.JPGIl Premio Furla, ideato da Chiara Bertola, è oggi organizzato e promosso da Fondazione Furla, Fondazione Querini Stampalia, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e UniCredit Group con la collaborazione di Viafarini e Arte Fiera.

Nato nel 2000, Premio Furla si è affermato come il premio italiano di eccellenza a sostegno dei giovani artisti contemporanei. Nel 2009 si rinnova con un nuovo format mirato a rafforzare, non solo finanziariamente ma anche progettualmente, il sostegno alla creatività puntando sui fattori di formazione e di produzione.

Una prima importante novità di questa edizione riguarda infatti il meccanismo di selezione degli artisti finalisti, che avviene a conclusione di un 'viaggio' nell’arte italiana contemporanea compiuto da cinque coppi e di curatori, ognuna formata da un italiano e da un guest curator straniero di fama internazionale. Una seconda significativa novità consiste nella richiesta ai cinque artisti finalisti di presentare un progetto originale. I cinque progetti saranno presentati a Bologna nell’ambito di Arte Fiera 2009.

Artista - madrina del Premio Furla 2009 è Marina Abramovic, che ha ideato l’immagine grafica e creato il titolo di questa Settima edizione The Spirit in any condition does not burn.

La giuria internazionale composta da Marina Abramovic, Alessio Antoniolli (direttore Gasworks, Londra), Zdenka Badovinac (direttrice Moderna Galerija / Museum of Modern Art, Lubiana), Roberto Daolio (critico e curatore indipendente) e Hans Ulrich Obrist (co-direttore Serpentine Gallery, Londra), sceglierà il vincitore, il cui nome verrà annunciato al termine del convegno.

Il Premio Furla 2009, corrispondente a un valore complessivo di 45.000 €, si articola in due fasi di assegnazione: la produzione di un'opera e la possibilità di realizzare un’esperienza di residenza d’artista in un importante centro d’arte contemporanea europeo, nella convinzione strategica che il Premio debba aprirsi ad una sempre maggiore dimensione internazionale.

La residenza, che nella Settima edizione si svolgerà presso Gasworks di Londra, sarà gestita e organizzata da Viafarini, centro di documentazione sull’arte contemporanea in cui vengono archiviati i materiali del premio dalla sua Quinta edizione. L’opera del progetto vincitore sarà prodotta e acquistata da Fondazione Furla che la collocherà in deposito presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

Una pubblicazione bilingue raccoglierà il diario di viaggio nell’arte italiana che hanno compiuto le cinque coppie di curatori, documentando le fasi di discussione che hanno portato alla selezione dei finalisti.