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Buscema (Federcongressi&eventi): "Occorre che la politica operi al fianco del congressuale per rilanciare l’economia del Paese"
Una dichiarazione a margine di un incontro a Roma tra il Commissario straordinario dell’Enit e i rappresentanti delle associazioni fondatrici del Convention Bureau Italia.
Il Commissario straordinario dell’Enit Cristiano Radaelli ha incontrato giovedì scorso a Roma, presso la sede centrale dell’Agenzia, i rappresentanti delle associazioni di categoria fondatrici del Convention Bureau Italia: Confesercenti-Assoturismo, Confturismo-Confcommercio, Federalberghi, Federcongressi&eventi, Federturismo-Confindustria.
Radaelli ha confermato l’attenzione del Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini verso il congressuale, e ha aggiunto che, una volta messa a punto la nuova Enit e definiti i nuovi obiettivi e il nuovo Statuto entro la prevista scadenza del prossimo 28 novembre, si potrà procedere con gli impegni assunti per il rilancio della meeting industry, a partire proprio dalla convenzione fra Enit e il Convention Bureau.
All’incontro era presente anche il presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema: "Prendo atto della conferma dell’attenzione del Ministro verso il comparto economico della meeting industry ed esprimo apprezzamento per la sollecitudine con cui Radaelli ha pianificato la ristrutturazione dell’Enit, partner fondamentale per la promozione dell’Italia all’estero. Peraltro, ricordo ancora una volta che proprio grazie all’iniziativa di Enit è stato possibile riunire intorno allo stesso tavolo le Regioni e le principali associazioni di categoria che hanno interessi nel comparto congressuale.
Proprio intorno a questo tavolo è nata ed è stata condivisa l’idea di far nascere il Convention Bureau Italia, completamente privato. Federcongressi&eventi guarda con fiducia a che queste dichiarazioni siano seguite da fatti concreti. Adesso che finalmente abbiamo per la prima volta un Convention Bureau nazionale in grado di esprimere il meglio della strategia e dell’expertise non solo del nostro comparto ma anche di quelli turistici a esso affini, più che mai occorre che la politica operi al nostro fianco nell’interesse di un’industria potenzialmente in grado, alla vigilia dell’anno di Expo, di rilanciare l’economia della nazione intera».
Radaelli ha confermato l’attenzione del Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini verso il congressuale, e ha aggiunto che, una volta messa a punto la nuova Enit e definiti i nuovi obiettivi e il nuovo Statuto entro la prevista scadenza del prossimo 28 novembre, si potrà procedere con gli impegni assunti per il rilancio della meeting industry, a partire proprio dalla convenzione fra Enit e il Convention Bureau.
All’incontro era presente anche il presidente di Federcongressi&eventi Mario Buscema: "Prendo atto della conferma dell’attenzione del Ministro verso il comparto economico della meeting industry ed esprimo apprezzamento per la sollecitudine con cui Radaelli ha pianificato la ristrutturazione dell’Enit, partner fondamentale per la promozione dell’Italia all’estero. Peraltro, ricordo ancora una volta che proprio grazie all’iniziativa di Enit è stato possibile riunire intorno allo stesso tavolo le Regioni e le principali associazioni di categoria che hanno interessi nel comparto congressuale.
Proprio intorno a questo tavolo è nata ed è stata condivisa l’idea di far nascere il Convention Bureau Italia, completamente privato. Federcongressi&eventi guarda con fiducia a che queste dichiarazioni siano seguite da fatti concreti. Adesso che finalmente abbiamo per la prima volta un Convention Bureau nazionale in grado di esprimere il meglio della strategia e dell’expertise non solo del nostro comparto ma anche di quelli turistici a esso affini, più che mai occorre che la politica operi al nostro fianco nell’interesse di un’industria potenzialmente in grado, alla vigilia dell’anno di Expo, di rilanciare l’economia della nazione intera».


