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Duplicare l'incoming turistico in dieci anni. Gli obiettivi dell'Egitto all'evento Fiavet
Azioni di promozione ed eco sostenibilità i grandi temi trattati. Obiettivo: 30 milioni di turisti e 25 miliardi di dollari di ricavi nel 2022. Un traguardo ambizioso ma alla portata dell'Egitto, che per raggiungere tale meta conta su un contributo sempre maggiore della domanda italiana. Le dichiarazioni del ministro del Turismo Egiziano S.E. Hisham Zaazou in occasione dell’evento a Luxor.
«Gli italiani hanno inventato il turismo in Egitto scoprendo prima Sharm El Sheikh e poi Marsa Alam, che sono diventate attrazioni per tutto il mondo - ha dichiarato il ministro del Turismo Egiziano S.E. Hisham Zaazou -. Ora gli italiani stanno sviluppando la zona di Marsa Matrouh, contribuendo al nostro turismo, settore vitale per l’Egitto". Questa la dichiarazione in occasione dell’evento Fiavet - Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo a Luxor (17-21 aprile).




I dati parlano chiaro: gli arrivi stranieri nel Paese sono passati dai 5,5 milioni del 2000 ai 14,7 milioni del 2010. Nello stesso periodo, i ricavi sono saliti da 4,2 miliardi di dollari a 12,5 miliardi, mentre anche l'offerta alberghiera è arrivata a toccare, nel 2010, le 225.600 camere, con 208.000 stanze in costruzione.
L'obiettivo, oggi, è di 30 milioni di turisti e 25 miliardi di dollari di ricavi nel 2022.

Ma soprattutto il turismo rappresenta, per l'Egitto, il 47,8% del valore dell'esportazione di servizi, contribuisce per il 19,2% ai flussi in entrata di valuta straniera, conta per l'11,3% del Pil nazionale e impiega il 12,6% dei lavoratori totali.
Il Ministro ha quindi illustrato le strategie di sviluppo, che comprendono il supporto ai partner commerciali, attività di co-marketing, incentivi ai collegamenti charter verso l'Egitto, campagne promozionali outdoor e azioni di pr, alcune attualmente in corso come quella che prevede educational per la stampa e gli operatori del settore.
Nell'ottica di avvicinare anche i nuovi mercati, si pensa inoltre a costruire rapporti di partnership più stretti con alcune compagnie aeree, nonché alla semplificazione delle procedure di emissione dei visti e alla realizzazione di grandi campagne di comunicazione online.

"Abbiamo bisogno di maggiore collaborazione dai media, che non possono trasformare quello che succede nel chilometro quadrato di Piazza Tahrir in uno specchio dell'intero Paese - ha puntualizzato ancora S.E. Hisham Zaazou -. I turisti internazionali sono i benvenuti da noi. E il nostro è un paese sicuro".
Proprio per ribadire tale concetto è stata ideata una campagna innovativa dal titolo 'Egypt now', tramite la quale una serie di webcam verranno installate in vari punti del paese, per mostrare a tutti in tempo reale la tranquillità e la sicurezza delle destinazioni egiziane.
Un'altra grande sfida che aspetta l'Egitto è poi quella relativa allo sviluppo di un turismo sostenibile. A tal riguardo il Ministero ha varato un piano strategico quinquennale, che prevede incentivi per gli impianti a energia solare, nonché per le soluzioni di ottimizzazione del consumo energetico, e soprattutto il lancio dell'iniziativa Green Star Hotel, marchio ad hoc per hotel e resort eco-friendly, certificato a livello nazionale.
Nato con l'obiettivo di ridurre i consumi, il progetto Green Star Hotel annovera oggi 46 strutture certificate, ma conta di coinvolgere sempre più attori dell'ospitalità egiziana, favorendo una maggiore consapevolezza tra operatori e ospiti.

Il Direttore Egyptair Italia, Essam Azeb, ha invece ricordato come la propria compagnia, operante nella penisola dal lontano 1962, si stia oggi dotando dei velivoli di ultima generazione Airbus 330.
Venendo ai protagonisti italiani del convegno, Enzo Manunza, presidente Fiavet Servizi, ha auspicato soluzioni innovative e nuove partnership per rilanciare il turismo nell'intero settore mediterraneo. Ma è stato il presidente onorario, Giuseppe Cassarà, ad assicurare il massimo impegno della propria organizzazione per riportare i flussi italiani in Egitto ai numeri del triennio 2008-2010, quando gli arrivi dalla penisola avevano superato quota 1 milione, per poi scendere a 550.000 nel 2011 e risalire parzialmente a 718.000 nel 2012.
Fiavet, in particolare, ambisce ad assumere un ruolo guida in un progetto che mira a creare una destinazione unica di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

