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In Bit 2008 S.E. Zoheir Garranah, Ministro del Turismo dell’Egitto

+ 25,1 di turisti italiani nel 2007 e quasi 1 milione di arrivi nella terra dei Faraoni. Per sviluppare l’offerta ricettiva in alcune delle mete emergenti è previsto un investimento di circa 50 miliardi di dollari nei prossimi otto anni, che saranno utilizzati per lo sviluppo di nuove strutture, sul Mar Rosso e sulla costa del Mediterraneo.

clip_image002 copia.JPGGrande attesa in Bit 2008 a Milano per l’arrivo del Ministro per il Turimo dell’Egitto Zoheir Garranah (nella foto), e del presidente dell’Ente del Turismo Egiziano Amr el Ezaby che saranno presenti allo stand insieme al direttore dell’ETA a Roma Mohamed Abd el Gabbar. La loro presenza conferma l’importanza del mercato italiano per l’Egitto. Le autorità e il mondo dell’imprenditoria egiziani hanno manifestato grande entusiasmo per il forte aumento dei turisti italiani nel 2007 rispetto al 2006: il flusso è cresciuto di oltre 25 punti percentuali, con punte del 64, del 76 e del 45 per cento rispettivamente in giugno e nei mesi tra settembre e novembre dello scorso anno.

Nel 2007 l’Egitto ha registrato dieci milioni di visitatori stranieri contro i 9,1 dell’anno precedente. All’Italia spetta il primato, con quasi un milione di arrivi, pari al 15 per cento del totale, recuperando in pieno gli ottimi risultati del 2004 (più 43,9 per cento le vendite dell’estate scorsa, secondo l’Osservatorio Astoi - l’associazione dei tour operator italiani). Il settore turistico rappresenta il 16,3 per cento del prodotto interno lordo egiziano. Si tratta di un volume d’affari annuo di 21 miliardi di dollari, realizzato da circa due milioni e 800mila operatori, ossia il 13,7 per cento della forza lavoro totale del paese, circa uno ogni sette posti occupati, quasi raddoppiati dall’inizio del secolo. Questi dati collocano il Paese al 41° posto nel mondo (in una lista di 176) per le dimensioni della sua industria turistica, al 45° per il suo contributo all’economia nazionale, al 54° per le possibilità di crescita a dieci anni. Così, l’Egitto - come ha recentemente rilevato anche l’Astoi - guadagna il primo posto tra le 'best growing' delle destinazioni estive.

Il Governo egiziano investe con costanza e tenacia ingenti risorse nel turismo: dalla realizzazione e l’ottimizzazione delle infrastrutture ai programmi di marketing e incentivazione, rivolti sia ai consumatori sia agli imprenditori.
Per sviluppare l’offerta ricettiva in alcune delle mete emergenti è previsto un investimento stimato in 50 miliardi di dollari nei prossimi otto anni, che saranno utilizzati per lo sviluppo di nuove strutture, soprattutto sul Mar Rosso - a Taba, Port Ghalib e Gamsha Bay, nei pressi di Hurghada - ma anche sulla costa del Mediterraneo. Il volume d’affari in ballo giustifica ampiamente tanto impegno finanziario e umano, anche in considerazione dell’impatto del turismo sul prodotto interno lordo.

Sharm el Sheikh e le crociere sul Nilo mantengono tuttora le prime posizioni nell’offerta turistica egiziana. Un prodotto collaudato, trainato dalle preferenze del mercato sempre orientato verso le location d’interesse archeologico e culturale, unito alla passione degli europei per le immersioni nelle acque calde del Mar Rosso. Si sta anche contemporaneamente affermando la costa settentrionale sul Mediterraneo. Nuova per il nostro Paese la figura del turista-esploratore, che sceglie prodotti su misura e combinazioni più avventurose, sedotto dal bagaglio di leggende riguardanti le oasi sahariane.

“L’Italia è un mercato di primaria importanza per l’Egitto - commenta il Dr. Mohamed Abd el Gabbar - con il quale manteniamo sempre ottimi e cordiali rapporti. Il mio Paese sta investendo anche per promuovere e diversificare i prodotti turistici secondo le necessità dei differenti segmenti, come i viaggi incentive, le convention, i safari nel deserto, il turismo terapeutico ed ecologico, il golf e la nautica”.

L’Ente del Turismo Egiziano è presente alla BIT nel Padiglione 22 Stand E14 G21.