Mice

L'Italia diventa un punto di riferimento per la chiurgia robotica

1585 casi trattati in 29 ospedali: i numeri della microchirurgia in nel nostro Paese diventano sempre più importanti e, proprio per questo, il Terzo Congresso Annuale della Minimally Invasive Robotic Association si svolgerà al Roma Eventi Meeting Center.

Il 23 gennaio a Roma - presso la Sala Pio IX di Palazzo Torlonia - sarà presentato il Terzo Congresso Annuale della Minimally Invasive Robotic Association (MIRA), che si svolgerà dal 24 al 26 gennaio presso il Roma Eventi Meeting Center. CMC1.JPG
I partecipanti, provenienti da tutto il mondo, si incontreranno per confrontarsi sui traguardi della chirurgia robotica in campi ormai accertati come la cardiochirurgia, l’urologia, la chirurgia generale e toracica e nelle più recenti applicazioni in ginecologia, otorinolaringoiatria e chirurgia pediatrica.

Durante il congresso, nella sua giornata inaugurale, sarà trasmesso via satellite dall’Ospedale San Giovanni un intervento di prostatectomia radicale eseguito da Vipul Patel, director of robotic and minimally invasive urologic surgery at the Ohio State University Medical Center.

Un’intera sessione sarà dedicata allo stato della ricerca nella chirurgia robotica e alle tecnologie emergenti, quali la chirurgia telerobotica teorizzata da Richard M. Satava, professor of surgery, University of Washington (Seattle), uno dei maggiori esperti al mondo di realtà virtuale, robotica e simulazione chirurgica.

Infine, Intuitive Surgical presenterà le future innovazioni legate allo sviluppo dell’ultimissimo sistema robotico 'daVinci S'.

L’Italia è seconda al mondo per la chirurgia robotica. Sono infatti 1585 i casi trattati in 29 ospedali in Italia alla fine dello scorso anno. A detenere il primato sono gli Stati Uniti che, su 719 sistemi installati in giro per il mondo, hanno 545 robot da sala operatoria rispetto ai 119 in Europa. L’Italia supera anche la Francia (18 ospedali con 1 robot in sala operatoria), la Germania (13) e il Regno Unito (9).

CMC2.JPGSi conferma, dunque, la forte predisposizione dell’Italia all’innovazione in campo sanitario.
Un’importante conferma di questo primato viene dalla Minimally Invasive Robotic Association (MIRA) che ha deciso di tenere l’incontro annuale del 2008 in Italia e assegnare la presidenza ad un italiano, il Prof. Pier Cristoforo Giulianotti (nella foto), chirurgo generale, direttore della divisione di chirurgia robotica dell’Illinois University di Chicago e direttore della Scuola Internazionale di Chirurgia Robotica di Grosseto - la prima e unica scuola in Italia ed una delle più importanti a livello mondiale.

“Credo che la chirurgia minivasiva rappresenti una vera rivoluzione - osserva il professor Giulianotti -. Il terzo millennio ha iniziato la sua storia, in medicina, con la chirurgia mininvasiva, il cui apice è rappresentato dalla chirurgia robotica. Questa consente ai chirurghi di affrontare gli interventi più complessi della chirurgia generale e di quelle specialistiche, mantenendo la mininvasività. La chirurgia robotica è anche l’inizio della virtualizzazione totale: apre le porte ad un futuro, che è dietro l’angolo, di interventi eseguiti a distanza, fra diverse città in connessione, diversi Paesi, diversi continenti”.

“In Italia, pur fra molte difficoltà economiche - sottolinea il prof. Giulianotti - è stato possibile realizzare importanti realtà: a Grosseto, in particolare, è nata una scuola di medicina robotica che è un vero gioiello, una delle poche realtà di questo tipo in Europa. La scuola comprende un laboratorio dotato di un sistema robotico (il 'robot daVinci') con autorizzazione alla sperimentazione animale da parte del Ministero e di un’aula di video conferenza, collegata via Internet con il resto del mondo”.

“La velocità con cui si diffondono le tecnologie robotiche nella società medica americana è maggiore rispetto a quella italiana - ha aggiunto Giulianotti -, in parte perché il sistema sanitario è strutturato per favorire la competitività degli ospedali e delle organizzazioni sanitarie. Non appena si è avuta dimostrazione scientifica della superiorità della chirurgia robotica, le istituzioni e gli ospedali hanno fatto a gara per rispondere prontamente e in modo qualitativo a una tale richiesta del mercato. Credo che presto ciò avverrà anche in Italia. D’altra parte, quando è dimostrato che una tecnica è più vantaggiosa di un’altra, si pone anche il problema etico di adeguarsi e di offrire a tutti i cittadini la migliore terapia”.

La chirurgia robotica costituisce la forma più sofisticata di chirurgia mininvasiva. La robotica supera, infatti, le difficoltà e le limitazioni della chirurgia laparoscopica permettendo di estendere i benefici della mininvasività a interventi complessi.

La chirurgia minivasiva consente ridotte perdite ematiche e, di conseguenza, minor necessità di trasfusioni, minor dolore postoperatorio e una più rapida ripresa. Tutti i tipi di interventi, soprattutto quelli più complessi, possono, grazie al robot, essere eseguiti con tecnica mininvasiva. La riduzione dei tempi di degenza e delle complicanze comportano un abbattimento dei costi delle attività ospedaliere, andando a bilanciare l’alto costo della tecnologia Intuitive daVinci, che rappresenta il maggior freno alla diffusione di questa tecnica in Italia.

Gli alti costi della tecnica robotica, infatti, richiedono - per essere ammortizzati - un alto volume di interventi, praticato solo dalle grandi strutture ospedaliere. La soluzione auspicabile e l’obiettivo a breve termine dovrebbe essere, quindi, la condivisione dei robot tra più reparti chirurgici in ottica multidisciplinare.

L’edizione romana del MIRA 2008 è resa possibile grazie al contributo di Intuitive Surgical, operatore tecnologico mondiale nella robotica applicata alla chirurgia mininvasiva (nel 1999, ha introdotto sul mercato il robot 'daVinci'), e grazie ad ab medica, partner italiano.

Di recente ab medica ha avviato un nuovo progetto di comunicazione trasversale, volto a promuovere e condividere la cultura dell’innovazione nell’ambito della Sanità in Italia. Al centro di questa iniziativa è il sito aziendale (realizzato da Casaleggio Associati) che nasce come strumento di aggiornamento e di confronto per medici, gestori sia privati che pubblici della Sanità e pazienti; esso si distingue per un forte contenuto di ricerca e di informazione medico scientifica.
In linea con questo spirito innovativo di comunicazione diretta e di aggiornamento costante, nel corso del MIRA 2008 saranno trasmessi in streaming, sul sito www.abmedica.it, le relazioni chiave in diretta dal Congresso.