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La filiera discute sui valori del vino italiano
Bayer CropScience ha organizzato il convegno 'Valori e valore del vino italiano - la parola alla filiera', con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agticole, Alimentari e Forestali e l’Organizazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV). Il risultato riportato è un buon andamento delle esportazioni del vino italiano, che si spiega con la notorietà e la credibilità di cui gode il made in Italy nel mondo.
Il vino italiano piace a tutto il mondo: per il nostro Paese esso costituisce infatti il secondo comparto agroalimentare in ordine di fatturato (10,7 miliardi di euro nel 2006 - Fonte Federalimentare) ed è al primo posto nell’esportazione a livello mondiale.
E’ questo uno fra i tanti dati emersi al convegno nazionale 'Valori e valore del vino italiano - la parola alla filiera',organizzato da Bayer CropScience in Italia con il patrocinio di istituzioni e associazioni, tra le quali il Ministero delle Politiche Agticole, Alimentari e Forestali e l’Organizazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV). Il convegno si è tenuto martedì 11 dicembre al Palazzo dei Congressi di Firenze.
Il buon andamento delle esportazioni del vino italiano negli ultimi anni si spiega con la notorietà e la credibilità di cui gode il made in Italy nel mondo, che punta non tanto sull’offerta di un vino, ma piuttosto di un contesto culturale, fatto di storia, territorio, vitigni autoctoni, che non può essere imitato.
L’Italia rappresenta quindi, per il vino italiano, una garanzia implicita di qualità su cui puntare per affermarsi sui mercati: se, da una parte, l’analisi dei numeri a livello globale mostra un trend positivo della produzione e del consumo di vino fuori dai confini europei, dall'altra, si sta assistendo a una forte contrazione del mercato interno, mentre la concorrenza dei ‘nuovi produttori’ di vino quali California, Australia, Sudafrica e Cile, è sempre più presente.
“Bayer CropScience pone grande attenzione alla filiera vitivinicola italiana - ha commentato Frank Terhorst, amministratore delegato di Bayer CropScience in Italia - sviluppando nuove soluzioni tecniche e finalizzando incontri con gli attori della filiera per concertare insieme una risposta concreta alle esigenze di mercato e di consumo”.
Bayer CropScience, una consociata di Bayer AG, è una delle società leader per volume d’affari e per innovazione nelle tecnologie applicate all’agricoltura ed è presente in più di 120 Paesi con un organico di circa 19.000 dipendenti. Bayer CropScience nel nostro Paese include le aree della protezione delle colture (Crop Protection) e delle scienze ambientali (Environmental Science).
Alcuni concetti guida dell’attività di BCS sottolineano che senza spirito creativo non c’è innovazione e senza conoscenza o condivisione l’innovazione non si diffonde.
Alla base di questi principi si collocano le numerose e diversificate attività che da anni Bayer CropScience porta avanti per contribuire alla crescita professionale degli operatori del settore agricolo.
Ogni anno l’azienda organizza incontri e varie iniziative, durante i quali è lasciato largo spesso all’aggiornamento tecnico-scientifico sui temi di attualità in collaborazione con esperti del mondo universitario, della ricerca, della produzione e della distribuzione.
Al convegno è stato presentato il nuovo volume della collana editoriale 'Coltura e Cultura', curato da Bayer CropScience: 'La Vite e il Vino', scritto coralmente da un gruppo di ricercatori e accademici italiani di prestigio internazionale.
“Il volume è destinato sia agli operatori del settore sia al modo della ricerca e dell’istruzione e si propone, inoltre, come uno strumento utile per aiutare il lettore a operare scelte consapevoli - ha dichiarato Renzo Angelini, direttore marketing Bayer CropScience, nonchè ideatore e curatore di questa collana -. E’ sempre più sentita dai consumatori la necessità di rassicurazione sulla naturalità e la genuinità dell’intero processo produttivo del vino, di cui oggi è spesso difficile seguire le tracce”.
“Siamo orgogliosi di annunciare la nascita di questo terzo volume della collana - ha dichiarato Massimo Manieri, amministratore delegato di Art - 'Coltura & Cultura' è un’opera originale, capace di guidare il lettore attraverso le più antiche tradizioni fino alle tecniche più recenti e innovative, con particolare attenzione alla qualità e sicurezza delle produzioni e alla tutela dell’ambiente. Una collana resa possibile grazie alla combinazione delle competenze scientifiche di Bayer CropScience e quelle editoriali di Art”.
L’auspicio di Bayer CropScience è che 'Coltura & Cultura' possa contribuire a far conoscere i valori di qualità e sicurezza quali elementi distintivi e caratterizzanti la produzione agroalimentare italiana. 'La Vite e il Vino' è per Bayer CropScience un atto di fiducia nella vitivinicoltura italiana, perché è un investimento nel futuro, esattamente come piantare un albero che produrrà per i nostri figli e i nostri nipoti.

