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La Tenuta Chiuse del Signore si fa bella e apre al pubblico e agli incentive
La location, che fa parte di Gais Hotels Group di Taormina, viene riaperta al pubblico dopo un completo restauro.
Una residenza di campagna di famiglia sull’Etna è stata completamente ristrutturata e riapre questo inverno per il piacere di ospiti internazionali che possono degustare i vini di produzione propria, olio, dolci e altre squisitezze a base di prodotti locali, ammirando il panorama che scende a 360° dalla vetta del vulcano al mare.
Si tratta della Tenuta Chiusi del Signore, che fa parte di Gais Hotels Group di Taormina. Questa è la storia di una famiglia antica di albergatori taorminesi: la famiglia De Luca, che ha deciso sei anni fa di far risorgere la residenza di campagna dei nonni a Linguaglossa, sull’Etna, nell’intento di far rivivere le sue radici culturali e storiche (e quindi anche gastronomiche). Sono stati ripiantati vari vitigni autoctoni, come il Nerello Mascalese a rischio di estinzione. Da questi vigneti sono nati dei vini eccellenti, in particolare il Rasule Alte Rosso e il Serrantico. Anche il frutteto è stato ricreato.
Dopo le vigne e il frutteto, è stata la volta della Casa. È una costruzione a un solo piano che si allarga a terrazze sul pianoro sul fianco della montagna, con vista su tutto il versante verdeggiante e sul mare. Gli spazi interni sono stati totalmente ristrutturati per creare ambienti accoglienti. Le grandi terrazze ombreggiate da ombrelloni bianchi saranno un palcoscenico suggestivo per colazioni a base di granite siciliane, pesce fresco, carni alla griglia. Il cuore della casa però è la scenografica cantina, con le botti di rovere che provvedono alla maturazione del vino delle Chiuse del Signore.
A Taormina Gais Hotels Group possiede e gestisce quattro hotel - Grand Hotel San Pietro (inaugurato a giugno 2005), il Villa Diodoro (inaugurato dai Bambara nel 1898 e ricostruito nel 1966), l’Hotel Caparena & Wellness Club e l’Hotel Isabella - più un residence, il Villa Giulia.

