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Sicilia Convention Bureau: presentati i dati del primo Osservatorio Congressuale Siciliano

I 426 eventi censiti, di cui 310 eventi confermati, sono stati prevalentemente roadshow, meeting aziendali e viaggi incentive. Il settore merceologico prevalente è quello medico-scientifico, seguito dalla grande distribuzione/largo consumo e dal settore sportivo. I 310 eventi censiti hanno coinvolto 25.767 delegati, per 52.356 pernottamenti, con un totale di giornate meeting pari a 70.560 e un fatturato generato pari a oltre 14 milioni di euro.
Sono stati presentati ieri a Taormina, i dati del Primo OsservatorioCongressuale Siciliano costituito da Sicilia Convention Bureau (SCB), una società partecipata al 100% dal gruppo UniCredit. L’Osservatorio intende costituire un punto di partenza per la definizione del mercato congressuale siciliano, in termini sia di numeri che di prospettive, e al tempo stesso un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore sotto il profilo dell’analisi del mercato, delle strategie e delle concrete iniziative.
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Il Primo Osservatorio Congressuale Siciliano prende avvio grazie al Sicilia Convention Bureau, una società operativa dal marzo 2009 che ha la finalità di promuovere il territorio siciliano, in Italia e all’estero, quale meta per l’organizzazione di meeting, eventi e convention aziendali. La società ha sede a Catania e ha per presidente Edoardo Massaglia.
 
“La nostra società – sottolinea Massaglia – opera per lo sviluppo del turismo congressuale e del suo indotto nell’economia regionale, in sinergia con le strutture e le istituzioni del territorio per favorire la crescita dell’economia turistica. Il Sicilia Convention Bureau è una società a capitale privato con finalità commerciali che opera per far conoscere l’offerta congressuale proposta dalle migliori strutture specializzate nel settore, in grado di puntare sulla qualità e sulle opportunità offerte da una regione che si contraddistingue per bellezze naturali, artistiche e condizioni climatiche.”

“L’Osservatorio si è posto come obiettivo – ha sottolineato Maja de’ Simoni (nella foto), Direttore Generale di Sicilia Convention Bureau – quello di raccogliere non soltanto i dati di richieste canalizzate da Sicilia Convention Bureau ma di dare una dimensione del mercato dei meeting e degli eventi di tutta la Sicilia. calcolando in tal modo l’impatto economico dei servizi meeting diretti, richiesti e prodotti per il territorio. Alla ricerca, che in questo primo anno ha avuto natura sperimentale, hanno preso parte quasi 100 aziende siciliane dei vari settori coinvolti, sono stati rilevati il numero e la tipologia degli incontri, il numero e la provenienza dei partecipanti, il numero di giornate di presenza congressuale, la tipologia sia dei servizi richiesti sia dei clienti promotori. Ai fini di una programmazione delle attività di marketing future, sono stati raccolti anche i dati relativi agli eventi che non si sono tenuti in Sicilia, ma in altre destinazioni mediterranee, analizzando le caratteristiche e le cause della mancata acquisizione. La raccolta dei dati per l’Osservatorio 2012 si riapre alla fine di marzo”.

Sono stati censiti 426 eventi, di cui 310 eventi confermati. Gli eventi si sono svolti a Catania (103), Taormina (66), Agrigento (61), Palermo (50) e nelle altre province siciliane con numeri inferiori. La provenienza geografica della committenza dell’evento vede in testa l’Italia (249), seguita da Francia, Inghilterra, Germania (11 eventi ciascuno ) e a seguire Usa, Svizzera, Belgio, ecc.

Gli eventi confermati sono stati prevalentemente roadshow (55), meeting aziendali (54), viaggi incentive (54), congressi (37), convention (34). Il settore merceologico prevalente è quello medico-scientifico (76), seguito dalla grande distribuzione/largo consumo (35) e dal settore sportivo (30). La maggior parte degli eventi svolti in Sicilia ha avuto un numero di delegati inferiore a 50 unità (166).

I 310 eventi censiti hanno coinvolto 25.767 delegati, per 52.356 pernottamenti, con un totale di giornate meeting pari a 70.560 e un fatturato generato pari a oltre 14 milioni di euro.