Roadshow
Ritorna la Cow Parade a Capri
Dopo l'edizione milanese che ha visto coinvolte 70 aziende e un record d'asta di 1 milione di euro, le mucche d’artista ideate da Pascal Knapp tornano dall’11 Maggio all’11 Luglio a Capri.
Dopo il successo dell’ultima edizione di Milano, che ha coinvolto oltre 70 aziende e sfiorato il record d’asta di quasi 1 milione di euro destinati in beneficenza, tornano a Capri dall’11 maggio all’11 luglio le allegre mucche personalizzate da originali artisti, creativi e designer di fama internazionale. Durante questo periodo l’isola diventa palcoscenico mediatico di risonanza mondiale, con la presenza di ospiti d’eccellenza, superstar e meta di importanti eventi internazionali quali ad esempio la Rolex Cup.

“Le nostre mucche sono vanitose – racconta Paolo Casserà, amministratore delegato di Mediamakers, organizzatore di CowParade in Italia – e quindi adorano pascolare in piazze mediatiche dove la grande attenzione della gente e dei media è in grado di generare un ritorno molto ampio in termini di visibilità e immagine per le aziende che decidono di adottarle”. CowParade è una mostra open air ironica e divertente. Il suo punto di forza è la 'ripetibilità'. È un’iniziativa che gira il mondo, ma i progetti sono tutti diversi; ogni città ha il suo background culturale e creativo. E’ un laboratorio di ricerca artistica a 360°, un movimento internazionale che sperimenta forme e linguaggi innovativi, diffondendo l’arte con immediatezza nel cuore di ogni città.
Le mucche, a conclusione dell’evento, saranno battute all’asta da Sotheby’s e il ricavato sarà devoluto in beneficenza a una Fondazione Onlus dell’isola. Nelle 40 città nel mondo in cui si è svolta CowParade sono stati raccolti oltre 40 milioni di euro tutti destinati a organizzazioni benefiche. Di particolare rilievo il risultato di Milano che da sola lo scorso anno ha contribuito raccogliendo quasi 1 milione di euro devoluti alla Fondazione Champions For Children Onlus, fondata dal noto calciatore Clarence Seedorf per la realizzazione di specifici progetti concreti, costantemente monitorati e vincolati a verifiche periodiche di avanzamento.

“Anche quest’anno le aziende potranno 'adottare' una o più mucche neutre da far decorare da artisti di loro scelta o sulla base di bozzetti selezionati dall’organizzazione – spiega Paolo Casserà - anche se, considerato il minor numero di mucche previste e il fatto che molti sponsor, soprattutto in un’ottica di corporate social responsability, hanno riconfermato la loro partecipazione, a oggi ne sono disponibili solo un numero limitato”. Ma la sponsorizzazione non si limiterà all’esposizione dell’opera adottata per i due mesi della manifestazione. Lo sponsor avrà visibilità sulla promozione della manifestazione, quali: catalogo evento, catalogo asta, promocard, publi-redazionali su quotidiani locali, sito web, mappa, oltre alla massiccia copertura che i media italiani e stranieri concederanno all’iniziativa, ancor più rafforzata dalla location estremamente mediatica e dalla concomitanza di eventi internazionali come ad esempio la Rolex Cup che proprio in quel periodo si svolgerà nel mare di Capri.
“Le nostre mucche sono vanitose – racconta Paolo Casserà, amministratore delegato di Mediamakers, organizzatore di CowParade in Italia – e quindi adorano pascolare in piazze mediatiche dove la grande attenzione della gente e dei media è in grado di generare un ritorno molto ampio in termini di visibilità e immagine per le aziende che decidono di adottarle”. CowParade è una mostra open air ironica e divertente. Il suo punto di forza è la 'ripetibilità'. È un’iniziativa che gira il mondo, ma i progetti sono tutti diversi; ogni città ha il suo background culturale e creativo. E’ un laboratorio di ricerca artistica a 360°, un movimento internazionale che sperimenta forme e linguaggi innovativi, diffondendo l’arte con immediatezza nel cuore di ogni città.
Le mucche, a conclusione dell’evento, saranno battute all’asta da Sotheby’s e il ricavato sarà devoluto in beneficenza a una Fondazione Onlus dell’isola. Nelle 40 città nel mondo in cui si è svolta CowParade sono stati raccolti oltre 40 milioni di euro tutti destinati a organizzazioni benefiche. Di particolare rilievo il risultato di Milano che da sola lo scorso anno ha contribuito raccogliendo quasi 1 milione di euro devoluti alla Fondazione Champions For Children Onlus, fondata dal noto calciatore Clarence Seedorf per la realizzazione di specifici progetti concreti, costantemente monitorati e vincolati a verifiche periodiche di avanzamento.
“Anche quest’anno le aziende potranno 'adottare' una o più mucche neutre da far decorare da artisti di loro scelta o sulla base di bozzetti selezionati dall’organizzazione – spiega Paolo Casserà - anche se, considerato il minor numero di mucche previste e il fatto che molti sponsor, soprattutto in un’ottica di corporate social responsability, hanno riconfermato la loro partecipazione, a oggi ne sono disponibili solo un numero limitato”. Ma la sponsorizzazione non si limiterà all’esposizione dell’opera adottata per i due mesi della manifestazione. Lo sponsor avrà visibilità sulla promozione della manifestazione, quali: catalogo evento, catalogo asta, promocard, publi-redazionali su quotidiani locali, sito web, mappa, oltre alla massiccia copertura che i media italiani e stranieri concederanno all’iniziativa, ancor più rafforzata dalla location estremamente mediatica e dalla concomitanza di eventi internazionali come ad esempio la Rolex Cup che proprio in quel periodo si svolgerà nel mare di Capri.