Evento sportivo

Olimpiadi di Tokyo: sempre più concreta l'ipotesi di un'edizione senza pubblico in presenza. A giugno la decisione per un evento in totale sicurezza

L'allarme è stato lanciato dal presidente del Comitato organizzatore Seiko Hashimoto (in foto) sottolineando che i Giochi potranno considerarsi un successo soltanto se gli organizzatori sapranno "proteggere completamente" gli atleti e il popolo giapponese.

A tre mesi dall'inizio delle Olimpiadi di Tokyo 2021, l'obiettivo principale del comitato organizzatore di cui è presidente Seiko Hashimoto (in foto) è quello di produrre un evento in totale sicurezza.

Motivo per cui, visto il perdurare dell'emergenza sanitaria, si fa sempre più concreta l'ipotesi di un'edizione a porte chiuse, dunque senza pubblico in presenza.

A comunicarlo ufficialmente sono stati gli organizzatori dei Giochi, che si riservano il diritto di aspettare ancora alcune settimane per decidere se ci saranno gli spettatori nei vari impianti di gara e, nel caso, quanti potranno essere. 

La decisione definitiva verrà comunicata a giugno.

Seiko Hashimoto ha ribadito che ci potrebbe essere una "situazione in cui non potremmo autorizzare gli spettatori a tutte le gare", aggiungendo che i Giochi sarebbero un successo solo se gli organizzatori  avranno "completamente" protetto gli atleti e il pubblico giapponese. 

Come riportato dal Corriere della Sera, l'ipotesi senza pubblico segue la decisione già presa di impedire l’accesso nel paese a tifosi e turisti stranieri, che sta provocando grandi problemi sul fronte del rimborso dei tagliandi da restituire. I rivenditori ufficiali hanno comunicato agli acquirenti che tratteranno una quota tra il 20% e il 25% per le spese sostenute.

Un grave danno economico per il bilancio olimpico che prima della pandemia era stato stimato sulla base della vendita di circa 7,8 milioni di biglietti con cifre che andavano dai 18 dollari per gli eventi meno famosi ai quasi 2.800 per la cerimonia olimpica.