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Casta Diva Group lancia RebelOTT: l'AI come boost della creatività. De Micheli: «Vogliamo tornare a non avere limiti creativi offrendo i nostri servizi a tutto il comparto»
«Vogliamo tornare a non avere limiti». È questa la visione alla base di RebelOTT, la nuova unit di Casta Diva Group dedicata alla produzione di contenuti attraverso l’intelligenza artificiale generativa. Presentata come una realtà autonoma all’interno del gruppo, RebelOTT nasce con l’obiettivo di integrare l’AI nei processi creativi e produttivi, realizzando progetti interamente generati dall’intelligenza artificiale o attraverso modelli ibridi che combinano contenuti sintetici, riprese dal vivo e competenze creative tradizionali.
A guidare il progetto è una convinzione precisa: l’intelligenza artificiale non deve essere considerata soltanto uno strumento per ridurre tempi e costi di produzione, ma una leva per ampliare le possibilità espressive di agenzie, case di produzione, brand e professionisti della creatività. Una prospettiva che Casta Diva Group intende sviluppare mettendo a disposizione della nuova unit le competenze maturate nel mondo della pubblicità, degli eventi e della produzione audiovisiva, insieme a professionalità specializzate nell’AI generativa.
«Non la facciamo per economizzare, anche se vediamo ampi margini di business e fatturato, ma soprattutto per concedere ai creativi una marcia in più, una libertà in più, la possibilità di realizzare i loro sogni in modo più efficace e possibile», ha spiegato Andrea De Micheli, presidente e amministratore delegato di Casta Diva Group, durante la presentazione. Il punto di partenza è la possibilità di superare alcuni dei vincoli economici e produttivi che, nel tempo, hanno limitato la realizzazione di idee ambiziose, sia nella comunicazione commerciale sia nel cinema e nella televisione.
Dalla riduzione dei costi alla libertà creativa
Il posizionamento di RebelOTT si distingue così da un approccio all’AI concentrato esclusivamente sull’efficienza. La nuova unit punta piuttosto a rendere realizzabili progetti che, con i metodi produttivi tradizionali, sarebbero troppo costosi, complessi o difficili da mettere in scena.
«Quello che ci interessa è dare di nuovo ai creativi italiani, che sono grandi creativi, la possibilità di tornare a immaginare, di tornare a creare veramente qualcosa di nuovo», ha sottolineato Greg Ferro, entrato nel gruppo dopo una lunga esperienza professionale in Asia, dove ha lavorato a produzioni pubblicitarie e audiovisive in diversi mercati, tra cui Cina, Vietnam, Indonesia e Thailandia.
«Non creare contenuti in maniera più veloce, ma crearne di migliori», è la sintesi della missione della nuova realtà. L’AI viene quindi interpretata come un’estensione delle possibilità della produzione, capace di mettere a disposizione dei creativi scenari, personaggi, ambientazioni e soluzioni visive che altrimenti richiederebbero investimenti rilevanti.
De Micheli ha richiamato, a questo proposito, il progressivo cambiamento del mercato pubblicitario. Se in passato i budget consentivano di organizzare produzioni in luoghi remoti e in condizioni particolari, oggi i vincoli economici possono ridurre il margine di sperimentazione. L’intelligenza artificiale può contribuire a recuperare quella libertà, permettendo di immaginare ambientazioni e situazioni senza dover necessariamente affrontare tutte le complessità logistiche di una produzione fisica.
La stessa opportunità riguarda il cinema e la serialità televisiva. Secondo De Micheli, l’AI potrebbe contribuire a riportare in vita le «sceneggiature dormienti», ovvero quei progetti rimasti nei cassetti perché troppo onerosi da realizzare. La tecnologia, in questa prospettiva, non si limita a sostituire una modalità produttiva con un’altra, ma apre la strada a contenuti che prima non sarebbe stato possibile portare sullo schermo.
Full AI e produzioni ibride: i primi progetti
RebelOTT nasce con un modello operativo flessibile, che comprende sia produzioni interamente realizzate con l’intelligenza artificiale sia progetti ibridi, nei quali gli strumenti generativi si integrano con riprese dal vivo e lavorazioni tradizionali.
Durante l’intervista, Ferro e De Micheli hanno citato alcune delle prime esperienze già realizzate. Tra i progetti Full AI figurano produzioni per Geox e Asso Giocattoli, quest’ultima sviluppata in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture. Sul fronte delle produzioni ibride, è stato menzionato un progetto per EniLive, in onda in questi giorni, mentre era in arrivo un film per Ferrero. Per ING Direct, inoltre, il gruppo ha realizzato integrazioni tra contenuti generati dall’AI e riprese live.
La showreel presentata durante il lancio ha offerto una dimostrazione delle potenzialità (enormi e assolutamente reali) della tecnologia. Ferro ha precisato che, fatta eccezione per una parte relativa a uno spot citato durante la presentazione, i contenuti mostrati erano stati creati con l’intelligenza artificiale, compresi personaggi che non corrispondono a persone reali e non derivano da fotografie di soggetti esistenti.
L’obiettivo è dimostrare come la qualità del risultato dipenda non soltanto dai modelli utilizzati, ma anche dalla visione, dalla sensibilità visiva e dalle competenze di chi li governa. Per questo RebelOTT intende lavorare in stretta connessione con le altre realtà di Casta Diva Group, facendo leva su competenze creative, produttive e tecniche già presenti nell’organizzazione
L’ambizione è inoltre quella di mettere il servizio a disposizione non soltanto delle società di Casta Diva, ma anche di agenzie pubblicitarie, case di produzione e creativi esterni. La scelta di costituire una realtà separata risponde proprio alla volontà di rivolgersi a un mercato ampio, che comprende anche operatori potenzialmente concorrenti.
Le competenze umane restano centrali
Il progetto si fonda su un team che unisce professionisti con un’esperienza nativa nell’AI e creativi provenienti da percorsi più tradizionali, che hanno progressivamente integrato le nuove tecnologie nel proprio lavoro.
Tra le figure che stanno emergendo nel settore, Ferro ha individuato il Prompt Master, specializzato nella formulazione delle istruzioni per i diversi modelli generativi, e l’AI Creator, che lavora sui prompt e sugli altri parametri dei sistemi per arrivare al risultato visivo desiderato. A queste competenze si affiancano quelle di art director, registi, producer e specialisti delle lavorazioni successive alla generazione, dal compositing alle altre fasi di post-produzione.
«Le figure migliori sono i creativi curiosi, ovvero i creativi che hanno voglia di cambiare», ha spiegato Ferro, sottolineando come l’AI generativa richieda soprattutto un approccio creativo, oltre alla conoscenza degli strumenti. Il prompting, in particolare, è una competenza che si sviluppa attraverso la sperimentazione e cambia in funzione del modello utilizzato.
L’appartenenza a un gruppo strutturato rappresenta, secondo il responsabile della nuova unit, uno dei principali elementi distintivi di RebelOTT rispetto ai numerosi studi specializzati che stanno nascendo sul mercato. La collaborazione con direttori creativi, executive producer e professionisti delle altre società del gruppo consente di integrare l’intelligenza artificiale all’interno di un processo più ampio, nel quale la generazione dei contenuti è soltanto una delle fasi del lavoro.
Sicurezza, compliance e tutela dei dati
Accanto alla sperimentazione creativa, uno dei temi centrali affrontati durante la presentazione è stato quello della sicurezza. La produzione di contenuti attraverso l’AI richiede infatti attenzione nella gestione dei materiali caricati sui sistemi, nell’utilizzo delle immagini e nella documentazione dei processi.
Ferro ha spiegato che RebelOTT ha adottato contratti enterprise con i propri fornitori di intelligenza artificiale, caratterizzati da condizioni restrittive, con l’obiettivo di ridurre il rischio di dispersione dei dati e disciplinare l’eventuale utilizzo dei materiali per l’addestramento di altri modelli.
La società ha inoltre introdotto un sistema interno di autocertificazione che coinvolge gli operatori e permette di documentare le attività svolte. Il tracciamento dei passaggi produttivi punta a fornire ai clienti elementi verificabili in caso di contestazioni, comprese le modalità di generazione dei contenuti e il rispetto delle indicazioni ricevute.
Uno sviluppo internazionale
La dimensione internazionale è un altro tassello della strategia di RebelOTT. L’esperienza di Ferro nei mercati asiatici rappresenta una base per lo sviluppo di relazioni commerciali in quell’area, dove, secondo quanto dichiarato durante la presentazione, sono già arrivate alcune commesse.
Casta Diva conta inoltre sulle proprie attività in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, mercati che De Micheli considera promettenti per lo sviluppo futuro del gruppo. Le prospettive economiche legate alla nuova unit saranno inquadrate nel prossimo piano industriale, che, secondo quanto anticipato dall’amministratore delegato, verrà reso pubblico nei prossimi mesi.
Con RebelOTT, Casta Diva Group punta quindi a consolidare la propria presenza in un segmento in rapida evoluzione, mettendo in relazione tecnologia generativa, competenze creative e struttura produttiva. La sfida non è soltanto imparare a utilizzare nuovi strumenti, ma costruire un modello capace di trasformarli in progetti di qualità, affidabili sul piano operativo e sostenibili per il mercato.
La promessa, in definitiva, è quella di restituire spazio all’immaginazione: non produrre semplicemente di più e a costi inferiori, ma rendere realizzabili idee che fino a oggi erano rimaste fuori portata.
Davide Riva

