Aziende

Intersections 2026. Mondadori Digital, “The New Dimension of Digital”: contenuti, creator e AI al servizio dei brand

All'evento all'Allianz MiCo a Milano, la company presenta la propria evoluzione tra nuovi format di social TV, progetti basati sull’intelligenza artificiale e un’offerta pubblicitaria integrata. Daniela Cerrato, CMO Mondadori Digital, e Paolo Ingrosso, Chief Revenue Officer di AdKaora, raccontano la strategia del gruppo: unire la forza dei brand editoriali, l’autenticità dei creator e le tecnologie MarTech per offrire ai partner soluzioni sempre più personalizzate e misurabili.

Dalla forza dei brand editoriali alla capacità di coinvolgimento dei creator, passando per l’intelligenza artificiale e le tecnologie pubblicitarie: Mondadori Digital rilancia la propria visione del digitale con un posizionamento che si sintetizza nel nuovo claim “The New Dimension of Digital”. È questo il filo conduttore della presenza del gruppo a Intersections, occasione per raccontare un ecosistema in evoluzione, nel quale contenuti, community, dati e tecnologia concorrono alla costruzione di nuove opportunità per il mercato.

A delineare questa strategia sono Daniela Cerrato, CMO Mondadori Digital, e Paolo Ingrosso, Chief Revenue Officer di AdKaora, che illustrano le direttrici di sviluppo di un’offerta sempre più integrata: dalla sperimentazione editoriale ai nuovi strumenti basati sull’AI, fino a modelli pubblicitari orientati alla performance e alla misurabilità dei risultati.

 

Un ecosistema di brand, community e competenze

«Con il nostro nuovo claim, The New Dimension of Digital, rappresentiamo tutto il nostro universo di pianeti», spiega Daniela Cerrato, richiamando la pluralità di realtà che compongono Mondadori Digital. Accanto ai brand storici attivi nei mondi food, wellness, real women e young generation, l’ecosistema si è ampliato con Archiproducts, che porta nel gruppo una presenza consolidata nel settore del design.

A completare il quadro ci sono le talent agency dedicate al mondo dei creator, tra cui GenZero Talent Agency, e AdKaora, con le sue competenze nell’ambito MarTech e delle soluzioni pubblicitarie digitali. Un insieme di asset differenti, ma accomunati dalla possibilità di costruire relazioni con pubblici specifici e di rispondere alle esigenze dei brand attraverso linguaggi e strumenti diversi.

Anche la Mondadori Lounge di Intersections diventa espressione concreta di questa integrazione. Lo spazio, firmato da Archiproducts attraverso arredi di brand internazionali, è pensato per accogliere gli ospiti e diventare un luogo di incontro e confronto sulle novità del gruppo.

Social TV e nuovi format: il valore della relazione con le community

Tra le priorità per il 2027 c’è la prosecuzione del percorso avviato un anno prima proprio a Intersections, con un investimento crescente nella social TV di Mondadori Digital. L’obiettivo è sviluppare format capaci di creare un legame autentico con le community, facendo leva su contenuti emozionali, temi vicini alla vita quotidiana e personalità in grado di generare coinvolgimento.

«Investiamo in format caldi, emozionali, che hanno un rapporto con le nostre community molto forte e autentico», sottolinea Cerrato. Il progetto prevede nuove proposte per tutte le principali verticalità del gruppo, insieme all'evoluzione dei format già lanciati.

Accanto agli appuntamenti già realizzati, come quelli legati a Personal Trainer con Webbo, è infatti previsto un nuovo evento B2C dedicato a Giallo Zafferano. Un ulteriore passo nella direzione di un modello editoriale che integra contenuti, community ed esperienze dal vivo, ampliando le occasioni di contatto tra i brand e i loro pubblici.

 

Intelligenza artificiale, con una regia umana

Un altro asse centrale della strategia riguarda l'intelligenza artificiale, che Mondadori Digital sta applicando a diversi ambiti, dalla personalizzazione dei contenuti al supporto nello studio, fino alle esperienze interattive per gli utenti.

Cerrato chiarisce però un principio alla base dello sviluppo: «Per noi rimane fondamentale il concetto della parte autoriale, editoriale dei nostri team». La componente umana resta quindi centrale nella progettazione delle soluzioni, con l'AI chiamata ad ampliare le possibilità di utilizzo dei contenuti e a renderli più pertinenti rispetto alle esigenze individuali.

Tra le novità figura Good Choice, lanciato in versione beta come declinazione dell'app di Giallo Zafferano. Lo strumento consente di andare oltre la semplice consultazione della ricetta, offrendo informazioni sui valori nutrizionali e aiutando gli utenti ad adattare le preparazioni alle proprie esigenze alimentari e a quelle della famiglia.

Nel mondo education, invece, Studenti Plus propone un tutor AI pensato per preparare le interrogazioni. La soluzione permette agli studenti di esercitarsi in modo personalizzato, simulando il confronto con un professore e allenandosi in vista di una prova scolastica.

La sperimentazione si estende anche al web, dove Mondadori Digital sta lavorando a format interattivi per trasformare ricette, schede prodotto e guide all'acquisto in esperienze personalizzate. L'esempio è quello della scelta di uno smartphone: anziché consultare una scheda statica, l'utente potrà indicare le proprie abitudini, come il numero di fotografie scattate o di video caricati ogni mese, per ricevere indicazioni più coerenti con le proprie necessità.

Un approccio che apre nuove prospettive anche per i partner commerciali, offrendo opportunità per integrare informazioni, contenuti e percorsi di scelta all'interno di esperienze digitali più utili e coinvolgenti.

 

Un interlocutore unico per il mercato pubblicitario

Se da un lato Mondadori Digital investe sull'innovazione dei contenuti e sull'esperienza degli utenti, dall'altro punta a rendere più efficace e coerente la propria proposta commerciale. È questa la prospettiva illustrata da Paolo Ingrosso, Chief Revenue Officer di AdKaora, che individua nell'integrazione delle diverse competenze uno dei principali elementi distintivi dell'offerta.

duo mondadori

«Stiamo lavorando per offrire al mercato un interlocutore commerciale unico», spiega Ingrosso. L'obiettivo è semplificare il rapporto con gli inserzionisti, mettendo a sistema l'affidabilità dei brand editoriali, la credibilità dei creator e le soluzioni tecnologiche di advertising sviluppate nell'ambito MarTech.

Un unico punto di riferimento permette di individuare con maggiore precisione le combinazioni più adatte alle esigenze dei singoli brand, che possono differire sensibilmente per obiettivi, pubblico e indicatori di risultato. Non si tratta soltanto di aggregare competenze, ma di costruire proposte integrate, capaci di accompagnare le aziende lungo diverse fasi del percorso di relazione con i consumatori.

In questo quadro, un ruolo decisivo è svolto dall'armonizzazione dei KPI. Secondo Ingrosso, il mercato deve superare una visione concentrata esclusivamente sugli indicatori di upper funnel, legati soprattutto alla notorietà, per avvicinarsi a metriche più concrete e verificabili. «È necessario scendere un pelo più giù e fornire agli inserzionisti qualcosa che invece è più misurabile, più certificabile», osserva, evidenziando l'importanza di risultati che possano essere rendicontati sia internamente sia nella comunicazione verso il pubblico.

 

Dalla consideration alla performance: risultati più misurabili

La risposta a questa esigenza passa attraverso modelli di business orientati alla consideration e alla performance. Tra le novità presentate a Intersections c'è un nuovo modello di drive to store, pensato per collegare le attività pubblicitarie a risultati concreti, come il costo per appuntamento o il costo per lead qualificato.

Il valore della proposta risiede nella possibilità di associare l'attività di comunicazione a un'azione identificabile, come l'ingresso di un utente in un database aziendale, e di misurare il risultato secondo parametri definiti. Un'evoluzione che punta a rafforzare la trasparenza delle campagne e a rendere più leggibile il contributo degli investimenti pubblicitari agli obiettivi di business.

La misurabilità, tuttavia, non è l'unica leva su cui si fonda il posizionamento di Mondadori Digital. Ingrosso richiama anche la combinazione tra contesti editoriali affidabili, contenuti verticali e creator vicini alle rispettive community. Food, Gen Z e design, con Archiproducts, rappresentano alcuni degli ambiti nei quali questa integrazione può tradursi in progetti mirati.

A questi elementi si aggiunge l'amplificazione garantita dalle soluzioni advertising del polo MarTech, con il supporto delle tecnologie AI. In questo contesto si inserisce anche Hubcube, realtà accelerata da PLAY, l'incubatore del gruppo Mondadori, citata da Ingrosso tra gli elementi che contribuiscono allo sviluppo dell'offerta tecnologica.

Il quadro che emerge da Intersections è quello di una strategia che punta a superare la distinzione tra editoria, influencer marketing e advertising tecnologico, mettendo queste competenze al servizio di un'offerta comune.

Per Mondadori Digital, la sfida consiste nel valorizzare la forza dei propri brand e la relazione con le community, estendendone le potenzialità attraverso nuovi format, strumenti basati sull'intelligenza artificiale e soluzioni pubblicitarie sempre più orientate ai risultati. Per gli inserzionisti, l'opportunità è quella di dialogare con un interlocutore in grado di combinare contesti credibili, creator verticali e tecnologie di misurazione.

Davide Riva