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Dati NIELSEN AD INTEL: mercato pubblicitario negativo a giugno (-1,8%). Nei primi sei mesi 2026 +0,5%. Bordin: "Gli effetti dei Mondiali sulla raccolta pubblicitaria saranno registrati con la release dei dati del prossimo mese”

Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel periodo cumulato Gen./Giu. 2026 si attesta a -1,6%. La TV cala del -4,7% a giugno, portando il dato cumulato a -2,1%. I Quotidiani segnano -12,1% (-7,1% nel cumulato progressivo), i Periodici -6,8% nel mese (-6,2% nel cumulato). La Radio -11,5% nel mese (-3,7% nel cumulato ). La Go TV: si conferma in crescita, segnando un +18,6% nel mese e un +17,8% nel cumulato progressivo. Il Cinema: è in crescita del +57,7% nel cumulato progressivo.

Nielsen, player globale nella misurazione dell'audience, dei dati e nelle analisi, ha pubblicato i risultati Ad Intel relativi al mercato pubblicitario nel mese di giugno 2026. Questi vedono gli investimenti pubblicitari in Italia chiudere il mese a -1,8%, portando la raccolta pubblicitaria del periodo cumulato Gen./Giu. 2026 a +0,5%.

Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel periodo cumulato Gen./Giu. 2026 si attesta a -1,6%.    

"Il mercato pubblicitario in Italia a giugno ha mostrato segnali di rallentamento e cautela, inserendosi in un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e prudenza da parte degli investitori. Nel mese di giugno emerge ancora un disallineamento nei livelli di fiducia: se da un lato le imprese mostrano segnali di ripresa (l'indice sale a 95,2), dall'altro i consumatori risultano più sfiduciati (in calo a 92,4). I timori legati al potere d'acquisto delle famiglie e l'instabilità geopolitica hanno probabilmente indotto le aziende a una gestione prudente dei budget pubblicitari” sottolinea Luca Bordin, Country Leader Italia. “In questo contesto, nemmeno l'avvio dei Mondiali di Calcio 2026 è riuscito a innescare l'accelerazione attesa negli investimenti, svolgendo finora solo una funzione di stabilizzazione. C’è da dire che la fase finale dei Mondiali è stata a luglio e quindi gli effetti sulla raccolta pubblicitaria saranno registrati con la release dei dati del prossimo mese.”

TABELLA

Analizzando l'andamento dei singoli mezzi nel mese di giugno e nel dato cumulato progressivo (Gen./Giu.), si evidenzia quanto segue:

TV: registra una flessione del -4,7% a giugno, portando il dato cumulato a -2,1%.
Stampa: i Quotidiani segnano un calo del -12,1% nel mese (-7,1% nel cumulato progressivo), mentre i Periodici flettono del -6,8% nel mese (-6,2% nel cumulato progressivo).
Radio: mostra una contrazione dello -11,5% nel mese (-3,7% nel cumulato progressivo).
Out of Home (Transit e Outdoor): registra un calo del -3,1% nel mese (+13,1% nel cumulato progressivo).
Go TV: si conferma in crescita, segnando un +18,6% nel mese e un +17,8% nel cumulato progressivo.
Cinema: è in crescita del +57,7% nel cumulato progressivo.
Direct Mail: in negativo con una flessione del -10,6% nel cumulato progressivo
Web advertising: Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo è in crescita del +3,4% nel cumulato progressivo (+0,6% considerando il solo perimetro Fcp AssoInternet). 

I settori merceologici in crescita nel mese di giugno sono 11, il contributo giugnore è portato da Distribuzione (+19,8%), Automobili (+18%), e Enti/Istituzioni (+15,7%). In calo a giugno gli investimenti di Finanza/assicurazioni (-24,8%), Alimentari  (-15,3%) e  Gestione casa (-35%).
Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel periodo Gen./Giu.2026, l’andamento positivo di Automobili  (+9,9%), Farmaceutici/Sanitari (+7,2%) e Distribuzione (+4,1%). In calo invece Gestione casa (-15,6%), Finanza/Assicurazioni (-13,3%)  e Abitazione (-7,7%).