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Scenari

ASSIRM. Market Research Forum 2025. L’87% delle imprese pianifica in modo più efficiente gli investimenti grazie alle ricerche di mercato

All’edizione 2025 del forum “Il valore della ricerca: nuove tecnologie, crescita, performance” Enzo Frasio (nella foto), presidente dell'Associazione, ha dichiarato: "Le imprese che investono in ricerca di valore non solo ottengono performance migliori, ma costruiscono fiducia, competenza e visione per il futuro. La capacità di interpretare i dati, integrando tecnologia, intuizione e intelligenza umana, è la chiave per trasformare l’incertezza in opportunità di crescita, innovazione e competitività, per le aziende e per il sistema Paese”.

Si è conclusa oggi a Milano, la XII edizione del Market Research Forum – MRF25 | Il Forum della Conoscenza organizzato da ASSIRM, l’associazione che rappresenta le aziende italiane attive nelle ricerche di mercato, nei sondaggi di opinione e nella ricerca sociale. L’evento ha registrato un grande successo, con oltre 1.400 partecipanti che hanno seguito i lavori in presenza e in streaming.

Il tema dell’edizione 2025 – “Il valore della ricerca: nuove tecnologie, crescita, performance” – ha offerto l’occasione per esplorare, attraverso visioni e casi concreti, la centralità della ricerca di mercato in un contesto economico accelerato e la sua evoluzione grazie a strumenti come Big Data e Intelligenza Artificiale.

Ne è emerso un confronto multidisciplinare che ha unito al Building Monterosa91 esperti internazionali, testimonianze aziendali e istituzionali, per riflettere su come l’interpretazione dei dati – supportata da intuizione, creatività e competenze umane – trasformi l’informazione in valore, innovazione e decisioni più consapevoli per la crescita e competitività delle aziende.

La giornata è stata aperta dalla lettura della lettera del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in cui sono state evidenziate le sfide cui è esposto il settore, a partire dall’impatto dell’AI e dei Big data e come una buona conoscenza della società sia un bene pubblico essenziale per interpretare la complessità attuale e costruire il futuro e dal videomessaggio del Viceministro delle imprese e del Made in Italy Valentino Valentini che ha sottolineato: “Viviamo un’epoca in cui i dati esplodono, ma il rumore cresce più velocemente del segnale: per questo le ricerche di mercato sono oggi una bussola indispensabile. Nel 2024 il settore è cresciuto del 2,3% e il 65% delle aziende investirà in ricerca nel 2025, riconoscendola come un vero sistema di intelligence strategica. In un mondo dominato da fake news, deepfake e dati manipolabili, la professionalità certificata diventa un presidio di fiducia. Anche l’AI offre opportunità straordinarie, ma richiede supervisione etica e trasparenza. Le aziende che proteggono i dati e comunicano in modo autentico sono quelle che conquistano i consumatori. La sfida è distinguere il segnale dal rumore: è qui che la ricerca fa la differenza”.

Centrale in questa edizione del MRF25 sono i risultati della ricerca ASSIRM dedicata al ROI (Ritorno di Investimento) delle ricerche di mercato, cruciale per comprendere il valore reale della conoscenza nei processi decisionali delle aziende e spesso difficile da misurare dato il carattere immateriale delle ricerche.

Dallo studio presentato in esclusiva al Forum, dal Vice Presidente Assirm Tommaso Pronunzio e dai due giovani professionisti dell’HUB NextGen, emerge che i progetti condotti dagli istituti associati ASSIRM– in Italia e all’estero – hanno contribuito nell’ultimo anno a decisioni più affidabili e sicure per un valore economico stimato di 38 miliardi di euro, in termini di decisioni migliori, ricavi aggiuntivi, rischi evitati ed efficienza e che l’indice di affidabilità delle ricerche è del 97%. 

Il ROI delle ricerche, evidenzia ASSIRM, non è solo economico, ma è un “indice di fiducia" che va ricercato nella capacità di evitare errori, comprendere il contesto, anticipare le tendenze, sviluppare competenze e aumentare la fiducia decisionale, per affrontare scelte efficaci sul lungo periodo. 

I dati lo confermano: per il 64% del campione, i progetti di ricerca vengono riutilizzati in contesti successivi, a dimostrazione del loro valore duraturo. Il 53% delle aziende grazie ai progetti di ricerca ha migliorato o sviluppato nuovi metodi, approcci e conoscenze, l’87% ha pianificato in modo più efficiente i propri investimenti massimizzando il ritorno e l ’89% ha modificato o migliorato la propria strategia sulla base dei risultati ottenuti, sviluppando un approccio più efficace per i propri obiettivi. 

I risultati della nostra ricerca sul ROI confermano quanto la conoscenza sia ormai un asset strategico imprescindibile - ha dichiarato Enzo Frasio (nella foto), Presidente di Assirm - In un contesto in cui la quantità di dati cresce a ritmi vertiginosi, è la qualità della ricerca, unita all’esperienza e all’etica professionale, a fare la differenza. Le imprese che investono in ricerca di valore non solo ottengono performance migliori, ma costruiscono fiducia, competenza e visione per il futuro. La capacità di interpretare i dati, integrando tecnologia, intuizione e intelligenza umana, è la chiave per trasformare l’incertezza in opportunità di crescita, innovazione e competitività, per le aziende e per il sistema Paese”.

L’indicazione che emerge dalla ricerca sul ROI delle ricerche di mercato riflette il messaggio espresso da questa edizione del MRF25: in un mondo sempre più guidato dai dati, la differenza è fatta dalla capacità di interpretarli, unendo tecnologia, visione e competenze per trasformare la conoscenza in crescita, innovazione e performance

In apertura della plenaria pomeridiana dal titolo “Tecnologie e persone al centro del cambiamento”il    Vicepresidente di Assirm Tommaso Pronunzio ha sottolineato che “nell’era attuale ricca di dati e tecnologie performanti, il ruolo del ricercatore è fondamentale per dare rilevanza agli insight e dare parola alle storie delle persone all’interno dei processi decisionali delle aziende pubbliche e private”.

Tra i relatori che hanno offerto la propria esperienza per tracciare la visione del settore al Market Research Forum 2025, sono intervenuti: Igor De Biasio (Principia/Terna), Simone Ercolino (Banca Mediolanum), Jennifer Hubber (Campari), Giorgio Santambrogio (Gruppo VéGé), Michela Spinetta (Menarini), Michele Fedeli (GSK), Assunta Timpone (L’Oréal Italia), Luba Manolova (Microsoft), Anne-Sophie Damelincourt (ESOMAR), Michele Camisasca, Matteo Mazziotta e Claudio Ceccarelli (ISTAT), e Valentina Gualtieri (INAPP).

Le sessioni plenarie del MRF25|Forum della Conoscenza hanno raccontato la trasformazione dei mercati, l’evoluzione dei consumatori e le traiettorie tecnologiche che stanno ridisegnando il settore, unendo prospettive industriali, finanziarie, statistiche e strategiche. Ci sono stati focus dedicati anche a fiducia, innovazione e valore dei dati pubblici per imprese e istituzioni. Ampio è stato anche il contributo dei 12 workshop tematici organizzati a cura delle aziende partner che hanno messo in luce, potenzialità, nuovi approcci e insight sui processi e comportamenti di consumo guidati dai dati e dall’AI. 

Il MRF25 | Forum della Conoscenza è stato organizzato con il supporto dei Partner: Ales Market Research | Bilendi | FFIND | Dynata | Eumetra | Fieldgood | Ipsos | IQVIA | IZI | SWG | Toluna | TPInfinity | The Fool | TestPoint | IdSurvey | Norstat | CFI Group | Eureka Research | GfK An NIQ Company.