Scenari

Relazioni Pubbliche e Consulenza in Comunicazione, la lieve flessione sulle aspettative di crescita globale non spegne l'ottimismo. Preoccupa l'uso dell'Ai

Globalmente cauto ottimismo con Medioriente e Asia in testa, con indice di fiducia sulla crescita degli affari a 7.0 punti su 10, in Europa al 6.7, in UK 6.5. Per i prossimi anni, a livello mondiale, aspettative di crescita dai settori Tecnologia (49% dei consensi) e Servizi Finanziari (40%). Capacità di utilizzo dell’IA la competenza più ricercata (45%)

Guerre e iperinflazione non scalfiscono l’ottimismo sul futuro del comparto delle Relazioni Pubbliche e Consulenza in Comunicazione anche se, in media a livello globale si registra – rispetto al 2022 – una lieve flessione sulle aspettative di crescita. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale guida le conversazioni su rischi e opportunità per il settore con il 24% degli intervistati che definisce “molto significativo” l’impatto delle nuove tecnologie sulla professione, accompagnato da un 44% che lo definisce “significativo”.   Le aree dove le agenzie pianificano i maggiori investimenti sono la comunicazione dei Criteri ESG, Relazioni con influencer e Consulenza Strategica. Infine, sfide importanti lato Risorse Umane perché restano le difficoltà a trattenere i talenti e motivare i più giovani.  

Questo, in sintesi, è quanto si evince dal World Report ICCO 2022-23, indagine sviluppata dall’International Communications Consultancy Organisation che è l’organizzazione globale che riunisce le associazioni di consulenza in comunicazione e PR in rappresentanza di 70 Paesi, Italia inclusa grazie a UNA PR Hub. Tra i principali elementi dello studio emergono:

Gli intervistati, in rappresentanza di circa 3.000 agenzie di consulenza in comunicazione e PR, hanno decretato globalmente cauto ottimismo sulla crescita del comparto se pur con sostanziali differenze tra le diverse aree geografiche. Il mercato del Nord America fa segnare 7.0 punti di fiducia su 10 (vs 8.2 di 12 mesi fa), quello del Latin America 6.9 (vs 7.9), Asia-Pacific 8.0 (vs 7.8), Africa 7.1 (vs 7.2), Middle-East 8.6 (vs 7.2), Europa 6.7 (vs. 6.9) e UK 6.5 (vs 6.6).

In Europa Occidentale, in risposta agli choc causati da guerre e inflazione, le aziende del comparto hanno registrato maggiore crescita su servizi legati a 1. Corporate reputation 2. Consulenza Strategica e 3. Influencer marketing. Le aree dove si pianificano maggiori investimenti invece risultano essere 1. ESGs 2. Strategic Consulting 3. Relazioni con influencer.

Il cauto ottimismo sull’Outlook mondiale 2024: la media globale è di 7.0 punti di fiducia su 10 (12 mesi fa era 7.3) – viene alimentato da tre fattori chiave: 1. La maggiore attenzione dei CEO sulla Reputazione Aziendale 2. Un’attesa profittabilità crescente del comparto delle RP 3. La rinnovata sensibilità dei consumatori su ruolo sociale dei brand (purpose)

In Europa Occidentale, l’ottimismo è più contenuto - 6.7 punti su 10 - ma rimane sostanzialmente buono nonostante gli choc e le tragedie causate dalle guerre in Ucraina, Medioriente e dall’iperinflazione. Le opportunità principali in comunicazione sono legate alle sfide prioritarie che le aziende clienti sono chiamate a vincere, tra le quali emergono: 1. Sostenibilità e cambiamento climatico 2. Diversità, Equità e Inclusione 3. Digitalizzazione e potenziamento tecnologico.

Sul fronte delle skill ritenute più importanti per il futuro della professione, a livello globale il report presenta una top tre composta da 1. Capacità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (per il 45% dei rispondenti) 2. Consulenza Strategica (40%) 3. Purpose e ESGs (32%).

In Europa Occidentale, si presentano le stesse priorità, nello stesso ordine di importanza, evidenziando una sostanziale interconnessione tra le sfide delle diverse aree geografiche.

“Il nostro settore continua a mostrare ottimismo anche grazie al ruolo che la buona comunicazione svolge in un contesto ‘divisivo’ come quello che stiamo vivendo. Guerre, inflazione e polarizzazione delle opinioni preparano la strada al 2024, anno di elezioni in America ed Europa durante il quale si attende un livello di disinformazione senza precedenti anche a causa dell’utilizzo irresponsabile dell’Intelligenza Artificiale. In questo scenario le iniziative realizzate da ICCO sull’Educazione ai Media e l’Uso Etico dell’IA assumono un significato molto rilevante” afferma Massimo Moriconi (a sinistra nella foto), Amministratore Delegato di Omnicom PR Group Italia e Presidente Europeo di ICCO.

“I professionisti delle PR dimostrano sempre ottimismo nonostante le nuvole nere sull’orizzonte. In realta ci sono molte incertezze fra guerre e AI. Riusciamo, comunque, ad essere flessibili e trovare le giuste soluzioni per andare avanti ed anche crescere.” conclude Martin Slater, Presidente di Noesis e membro del Board di ICCO come rappresentante UNA PR HUB.