
Scenari
Spesa degli italiani stabile rispetto allo scorso anno per Black Friday 2025. Cresce l’influenza di social e AI sul carrello
Il sentiment degli italiani resta stabile rispetto al 2024: solo il 41% si dichiara ottimista o positivo, un dato in linea con lo scorso anno, seppur inferiore alla media europea del 48%. Le principali fonti di preoccupazione restano il costo della vita e la politica estera, seguite dal cambiamento climatico, che preoccupa molto il 34% degli italiani, contro una media UE del 24%.
Nonostante il clima di incertezza, la voglia di fare acquisti non si arresta. L’attesa per il Black Friday 2025 cresce in anticipo, con una spesa media prevista di circa 190 euro, in linea con quella dello scorso anno. Secondo l'ultima edizione dell’Italy Holiday Shopping Outlook di Bain & Company Italia, in collaborazione con Azerion e Toluna, che ha coinvolto oltre 1.000 intervistati e milioni di ricerche online, quasi la metà dei consumatori (46%) prevede di mantenere lo stesso livello di spesa, mentre chi pensa di spendere di più o di meno si divide in parti uguali.
“Anche quest’anno”, spiega Luigi Do, Partner Retail di Bain & Company (in foto), “i consumatori italiani si confermano maturi, sempre più consapevoli, digitali e attenti al valore. Il Black Friday resta un appuntamento chiave nel calendario dello shopping: nove italiani su dieci prevedono di fare acquisti, e quasi sei su dieci dichiarano di approfittarne per anticipare gli acquisti natalizi, confermandolo come un momento centrale per il retail nazionale. In questo scenario, la capacità di combinare prezzi competitivi, promozioni mirate e un approccio sofisticato al digital marketing — dai social all’intelligenza artificiale — diventa determinante per attrarre e fidelizzare i clienti”.
Spesa e partecipazione: un’Italia a più velocità
La propensione agli acquisti varia sensibilmente sul territorio. Al Sud, il 92% degli intervistati dichiara di voler approfittare delle offerte, con una spesa media di 192 euro, segno di un entusiasmo vivace. Nel Nord Est, invece, si registra il budget medio più alto (202 euro), ma con una partecipazione leggermente inferiore (85%). Anche dal punto di vista generazionale emergono differenze significative: la Gen Z ribalta le tendenze del passato — il 43% prevede di aumentare la propria spesa rispetto al 2024 —, confermando un approccio più fiducioso e sperimentale verso gli acquisti. Segnali positivi anche tra le fasce di reddito più basse, dove scende di dieci punti rispetto allo scorso anno, al 32%, la quota di chi pensa di ridurre le proprie spese.

