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Giornata Nazionale contro Bullismo e Cyberbullismo. Il ruolo dei brand nella lotta al fenomeno: ScuolaZoo presenta il GenZ Insight Report. Il 39% dei rispondenti ritiene che le aziende debbano partecipare attivamente a questa battaglia

Il report offre uno sguardo approfondito sulle opinioni delle nuove generazioni riguardo al coinvolgimento delle aziende in iniziative sociali. Il 43% degli intervistati crede che le campagne di sensibilizzazione abbiano una grande influenza sul comportamento degli studenti, mentre il 41% ritiene che la donazione di una parte dei ricavi ad organizzazioni anti-bullismo sia un ottimo modo per contribuire.

ScuolaZoo, la company di riferimento per i brand che vogliono connettersi e dialogare con le nuove generazioni, svela i risultati del GenZ Insight Report, un'indagine per esplorare le percezioni e le opinioni della Generazione Z riguardo la lotta contro bullismo e cyberbullismo. L’indagine ha coinvolto 1.338 ragazzi e ragazze, tra i 14 e i 20 anni,  provenienti da tutta Italia. I risultati rivelano una spaccatura interessante nel modo in cui la GenZ percepisce il ruolo delle aziende: il 39% dei rispondenti ritiene che le aziende debbano partecipare attivamente a questa battaglia, evidenziando un desiderio di vedere il settore privato assumersi una responsabilità sociale. Ma c’è anche una percentuale identica (39%) che concorda con questa visione solo se l'impegno è rilevante per il settore specifico del brand, suggerendo quindi una preferenza per azioni che si allineino con l'identità aziendale. Il 13% degli intervistati sembra mettere in dubbio la necessità che i brand si impegnino nella lotta al bullismo, sottolineando una distinta separazione tra le responsabilità delle aziende e le questioni sociali.

Le opinioni della GenZ sulle campagne di sensibilizzazione sono altrettanto eterogenee: il 43% crede che queste campagne abbiano una grande influenza sul comportamento degli studenti, indicando un potenziale impatto positivo delle aziende attraverso iniziative ben gestite. Un 15% esprime scetticismo verso tali iniziative, mostrando una certa sfiducia o disillusione. Interessante è anche il punto di vista circa la donazione di una parte dei ricavi ad organizzazioni anti-bullismo: mentre il 41% lo considera un ottimo modo per contribuire, il 27% è scettico, vedendo queste azioni come strategie per il miglioramento dell'immagine, il 21% pensa che tali iniziative non facciano una grande differenza e suggerisce approcci più tangibili.

In sintesi, sebbene una parte significativa della Generazione Z riconosca un ruolo attivo e positivo per le aziende, persiste uno scetticismo sulla sincerità e l'efficacia delle loro iniziative. “Questi insight possono guidare le aziende a riflettere su come posizionarsi e agire in ambito sociale, cercando un equilibrio tra obiettivi commerciali e responsabilità sociale”, commenta Gabriele Maria Sada, CEO di ScuolaZoo. “In un contesto in cui la fiducia è un bene prezioso da guadagnare, il GenZ Insight Report offre una lucida prospettiva: dobbiamo rispondere ad una generazione che tende a non fidarsi, e che richiede un impegno autentico e tangibile. L'invito per i brand è chiaro: costruiamo un futuro di fiducia attraverso azioni concretamente significative”.

Qui per scaricare il report:

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