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Influencer marketing, l'Osservatorio InSIdE avvia la seconda indagine sul punto di vista dei direttori marketing

Dopo una prima analisi presentata a novembre 2021, il nuovo studio cerca di individuare elementi di cambiamento in quello che deve essere considerato un vero e proprio strumento di marketing. I risultati saranno resi noti a dicembre 2022.

Come viene percepito il fenomeno dell’influencer marketing dagli addetti ai lavori? Qual è il processo evolutivo che coinvolge questo strumento di comunicazione? Qual è il rapporto che gli influencer hanno con il brand e, ancora, quale peso hanno nel piano di marketing? 

Queste sono alcune delle domande a cui risponde la seconda edizione dell’Osservatorio InSIdE (influencer, stories, identities and evolutions) curato da Pulse Advertising (nella foto Paola Nannelli, executiveb director), una delle realtà più note nel settore degli influencer con sedi ad Amburgo, Londra, Milano e New York, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (gruppo di ricerca ReCON Lab - Research on Communication Organization and Narratives) dell’Università di Pavia dell’Università di Pavia e con Eumetra (Istituto di ricerca sociale e di marketing). 

Dopo la prima analisi presentata a novembre 2021, nella quale è stato esaminato il punto di vista degli influencer e dei talent, cioè di coloro checreano contenuti, relazioni e valori, i ricercatori dell’Osservatorio sono adessoimpegnati nell’indagine volta a conoscere in profondità l’approccio di direttori marketing e addetti ai lavori verso il mondo dell’influencer marketing, fattore che sempre più, oggi, acquisisce importanza e spazio nelle strategie di comunicazione. 

Obiettivo della ricerca è tracciare i contorni del mondo dell’influencer marketing attraverso un’analisi in profondità del punto di vista della domanda di comunicazione espressa dai brand. Si tratta di una fotografia nuova che deve essere messa in chiaroscuro con le evidenze della prima wave dell’Osservatorio. L’obiettivo è costruire un catalogo di buone prassi di attivazione che aiuti le aziende e gli addetti ai lavori nell’utilizzo consapevole di questo strumento e nello sviluppo di efficaci piani di comunicazione. 

Come accaduto l’anno scorso, anche quest’anno si percorre una strada differente adottando un approccio innovativo, ovvero quello di chiedere ai direttori marketing di narrarsi, per ottenere una descrizione approfondita dei modi di attivazione, gestione e valutazione praticati dalle aziende italiane afferenti a diversi settori merceologici di collaborazioni con influencer o creator. In particolare l’osservatorio offre uno spaccato delle percezioni che i manager aziendali del settore hanno rispetto al mondo dell’influencer marketing e degli obiettivi e risultati che ambiscono ad ottenere da questo tipo di attività entro i più generali piani di comunicazione aziendale. 

Le ricerche eseguite nel 2021 hanno evidenziato che nel settore dell’influencer marketing non è più valida la regola della relazione top-down come avviene nel marketing tradizionale. Infatti, la comunicazione ha assunto regole differenti in cui i messaggi promozionali si inseriscono in maniera nativa nella fluidità della narrazione personale di un influencer. Questo assicura un engagement più alto e un modello molto naturale di comunicazione. Questo porta a vedere gli influencer come media che rientrano nel parterre di strumenti a disposizione del marketing. 

Ecco quindi che la ricerca aiuta le aziende a non cadere nel facile tranello di approcciare l’influencer marketing in maniera semplicistica e superficiale focalizzandosi sull’influencer “famoso”, ma prendendo invece in considerazione un mix di variabili sia quantitative che qualitative. Questo vuol dire che assume sempre più valore la capacità di comprendere dove si vuole arrivare come “marca” e come i giusti influencer possono supportare i brand nel raggiungimento dei propri obiettivi: awareness, conversion, reputation.