UPDATE:
Audioutdoor/4. Aziende, centri media e concessionarie concordano: i numeri, le campagne e i risultati dimostrano la forza del mezzo Out Of Home, sempre più strategico, misurabile, creativo e anche sostenibileAudioutdoor/3. La ricerca che misura tutto: impianto per impianto, giorno per giorno, ora per ora. Le ultime innovazioni di un JIC proiettato nell'era del programmatic e dell'AIAudioutdoor/5. Arduini (UNA) e Siani (ADCI): «Il ROI? Diventa Return on Identity». Creatività e dati non si escludono, ma senza un'idea forte ogni lavoro diventa sostituibileAudioutdoor/2. Sassoli: "L'Outdoor è l'unico medium genuinamente collettivo davvero condiviso". La città come palinsesto, i dati come riconoscimento per una pubblicità che trova più spazio e più dignitàGiovani Leoni 2026: i vincitori italiani Under30 pronti a conquistare CannesAudioutdoor/1. Maggioni: "Dati puntuali, creatività e crescita degli investimenti. Il rilancio dell’Out of Home nasce dall’evoluzione della ricerca sulle audience"OFF THE RECORDS. Grandi Stazioni Retail, Salvini lascia il marketing e media: Tavallini verso la guida operativaGeopolitica e turismo: l'analisi di Sojern rivela come l'instabilità in Medio Oriente stia ridisegnando i viaggi degli italianiAudioutdoor: l'OOH mezzo sempre più strategico. Investimenti in crescita più del mercato (+5,4% nel 2025) con il digitale a +12.2% e un inizio 2026 a +45.5%Radio Capital chiude la stagione di "Capital Jam": Malika Ayane ospite del gran finale alla Fabbrica del Vapore
Digital

I social network nuovi catalizzatori di adv online

Da un rapporto dell'agenzia comScore citato oggi, 2 settembre, dal Corriere della Sera emerge che a luglio, negli Stati Uniti, i siti di social network hanno rappresentato il 21,1% della distribuzione di adv online. Segno che gli inserzionisti stanno cominciando a sfruttare le potenzialità di questo nuovo 'veicolo', a scapito dei media tradizionali.

Che i social network stiano prendendo sempre più piede sul web è ormai cosa risaputa, ma il fatto che possano costituire una risorsa per gli inserzionisti è una scoperta recente.

A metterlo in luce è un rapporto dell'agenzia comScorecitato oggi, 2 settembre, in un articolo del Corriere della Sera. Dall'analisi si evince che negli Stati Uniti, uno su cinque degli annunci presenti in rete viene visionato dai navigatori sui siti dei principali social network come Facebook e MySpace . A luglio negli Usa il 21% della distribuzione di adv online è avvenuta attraverso siti di questo tipo, con in primis proprio Facebook e MySpace.

D'altra parte se si considera la capacità dei social network di intercettare target mirati, con un'alta frequenza e a un prezzo contenuto, non stupisce che gli investitori comincino a pensare di sfruttarne le potenzialità per pubblicizzare i propri prodotti.

Come fa notare il Corriere della Sera, questo potrebbere costituire un ulteriore problema per i media americani, che in una situazione già molto difficile (nel primo semestre 2009 pare che la raccolta sia calata di 10 miliardi di dollari, ndr.), si troverebbero a dover fronteggiare anche la concorrenza dei social network quali nuovi veicoli per l'adv.

SP