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Foreign Office

Vincent Bolloré sale in Aegis al 28,81%

La quota del finanziere bretone è sempre più vicina, quindi, a quella soglia del 30% che, secondo le leggi britanniche, lo obbligherebbe a lanciare un'opa. Intanto, il board di Aegis ha incassato oggi l'appoggio di Fidelity Investments, il suo secondo maggiore azionsta.

Vincent Bolloré non molla la presa su Aegis, e dopo avere incassato un secco no alla proposta di far eleggere due suoi rappresentanti, Philippe Germond e Roger Hatchuel, in seno al board del gruppo britannico, innalza ulteriormente la sua quota azionaria, che è ora del 28,81%. Sempre più vicina, quindi, a quella soglia del 30% che, secondo le leggi britanniche, lo obbligherebbe a lanciare un'opa.

Dopo avere reso nota la propria determinazione a contrastare le nomine proposte dal gruppo Bolloré, a motivo dell'evidente conflitto di interessi, dato che il finanziere, oltere a essere il maggiore azionista della holding, riveste anche l'incarico di presidente non operativo del gruppo Havas (vedi notizia correlata), Aegis ha incassato oggi l'appoggio di Fidelity Investments, il suo secondo maggiore azionsta.

Intanto, si moltiplicano le speculazioni che vedono dietro alle mosse di Vincent Bolloré l'ombra di Sir Martin Sorrell, ceo di Wpp, che lo scorso novembre aveva rinunciato a fare un'offerta per Aegis, ma che non ha mai nascosto di nutrire ancora interesse, in particolare per il ramo di ricerche di mercato, Synovate.