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Adreani: 'Nel primo trimestre raccolta a +5%. La tv generalista mezzo leader'
Per l'Ad Mediaset e presidente e Ad Publitalia, l'azienda nel 2009 è riuscita a contenere il calo della raccolta al -8,6% anche grazie all'acquisizione di nuovi clienti (254 per 79,5 mln di euro) e al mantenimento delle tariffe. "In momenti di crisi le aziende privilegiano la tv generalista - ha dichiarato - In crescita gli investimenti di Tlc, Food e Banche".
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Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv.
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All'incontro organizzato da Mediaset a Cologno Monzese per la presentazione del bilancio 2009 (vedi notizia correlata) non ha nascosto la soddisfazione Giuliano Adreani (nella foto), Ad Mediaset e presidente e Ad Publitalia, commentando l'andamento degli investimenti pubblicitari e i risultati raggiunti dalla concessionaria nel 2009."A fronte di uno scenario macroeconomico decisamente poco incoraggiante, che ha portato a una forte riduzione degli investimenti pubblicitari, pari al -13,4% sul 2008 - ha spiegato - Publitalia '80 è riuscita a contenere il calo della raccolta al -8,6%, che si riduce ulteriormente, attestandosi al -8% se si considera il contributo di Digitalia 08, che è cresciuta invece del 26%. Non possiamo che essere orgogliosi del risultato raggiunto, di gran lunga migliore rispetto a quello dei nostri concorrenti. Anche guardando ai singoli settori, siamo riusciti a contenere la flessione degli investimenti: quelli del Food sulle reti Mediaset si sono attestati a -7,1% sul 2008, contro il -14% di Rai; l'Automotive si è fermato al -6,9%, mentre per Rai ha segnato un -32,1%; Finanza e Assicurazioni, uno dei settori più colpiti, ha segnato un -14,5% su Mediaset, perdendo invece il -30,4% su Rai, e infine le Telecomunicazioni hanno dimostrato di privilegiare i nostri mezzi, portando gli investimenti a +2,3%, contro il -14% della Rai. ".
A cosa è dovuto il successo di Publitalia '80 anche in un anno difficile come questo? "Ci siamo concentrati sulle tre reti storiche - ha dichiarato il presidente della concessionaria - e abbiamo dato vita, insieme a Mondadori, a Mediamond. In pratica abbiamo specializzato la nostra struttura organizzativa in base alle mutate condizioni del mercato. Inoltre, non abbiamo giocato al ribasso, mantenendo stabili i prezzi, e abbiamo acquisito nuovi clienti, 254 per l'esattezza, che hanno portato al nostro fatturato 79,5 milioni di euro. Tra questi, che includono Che Banca!, Balconi e Upim, ci sono sia brand solitamente restii a comunicare, sia marchi che hanno deciso di tornare in comunicazione dopo un periodo di silenzio".
"D'altra parte - ha continuato Adreani - bisogna considerare che soprattutto in periodi difficili le aziende privilegiano la tv generalista, anche a scapito della stampa. Basti pensare ai marchi di cosmetica e di profumi che si vedono oggi in televisione e che invece una volta erano appannaggio quasi esclusivo delle riviste. Sbaglia chi grida alla morte della tv generalista: è un mezzo vivo e vegeto, il principale per gli investimenti in pubblicità e per Mediaset in particolare costituisce il core business, il settore in cui è leader, con programmi in grado di catalizzare l'attenzione di milioni di telespettatori".
Il 2010 per il Gruppo presieduto da Fedele Confalonieri si è aperto sotto i migliori auspici: "Abbiamo chiuso gennaio con raccolta a +3,3% sul 2009 - ha dichiarato Adreani - e il primo trimestre
si chiuderà a +5%, anche grazie al contributo del digitale, a +60%, che sta entrando nelle pianificazioni tradizionali portando ricavi che si sommano a quelli della tv generalista, senza eroderli. Naturalmente bisogna considerare che il confronto viene fatto con i primi mesi del 2008, già colpiti duramente dalla crisi del mercato; tuttavia si avverte la vogli di tornare a investire da parte delle imprese, per spingere i consumi".Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv.
"Nel primo trimestre gli investimenti del settore Food sulle nostre reti sono cresciuti del 10% rispetto allo scorso anno, quelli delle Telecomunicazioni del 13% e anche gli Istituti finanziari sono tornati in comunicazione - ha affermato il presidente e Ad Publitalia - Credo che anche ad aprile l'andamento si manterrà su questa linea".
Publitalia non teme i Campionati Mondiali, che verranno trasmessi sulla concorrenza la prossima estate. "Speriamo di arrivare a giugno con un risultato positivo - ha affermato - In occasione di eventi di questo calibro aumentano in generale gli investimenti in comunicazione, pertanto non dovremmo subire grosse perdite, anche perchè il confronto sarà con un periodo particolarmente difficile del 2009".
Spostando l'attenzione alla Spagna, Adreani ha illustrato la particolare situazione del Paese, dove la tv di Stato ha abolito l'advertising, agevolando le altre emittenti, tra cui Telecinco, che hanno di conseguenza alzato i prezzi. "Nei primi due mesi del 2010 - ha detto - la raccolta di Telecinco è cresciuta del 40%, percentuale data sia dall'aumento delle tariffe che dall'incremento della quantità degli investimenti. Si tratta di una crescita forte, che ci consente di ipotizzare l'uscita dalla crisi".
Serena Piazzi

